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E' morto Giorgio Tosatti

Il popolare giornalista sportivo Giorgio Tosatti è morto a Pavia al Policlinico San Matteo, dove era stato sottoposto dall'equipe diretta dal professor Mario Viganò a un trapianto di cuore lo scorso 11 ottobre Nell'ultimo mese però delle complicazioni lo avevano riportato in ospedale.

Nato a Genova il 18 dicembre 1937, Tosatti, figlio di Renato, giornalista morto il 4 maggio 1949 nella sciagura aerea di Superga nella quale scomparve il Grande Torino, è stato per anni direttore del Corriere dello Sport - Stadio.
Nell'arco della sua lunga carriera, Tosatti ha collaborato sia con la Rai (Domenica Sportiva e 90esimo minuto) sia con Mediaset. Opinionista di importanti giornali italiani ed ex presidente dell'Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana), Tosatti è stato anche il curatore dell'almanacco calcistico "50 anni che fecero grande il pallone". L’ultima apparizione in Rai alla Domenica Sportiva risale alla stagione 2005-2006.

Unanimi le reazioni, dalle società di calcio alle istituzioni sportive e politiche. "Con Giorgio Tosatti non scompare soltanto un grande giornalista sportivo, tra i più competenti e autorevoli: il calcio perde un amico sincero, intelligente e schietto nella critica, interprete generoso e appassionato delle vicende degli ultimi 50 anni", ha sottolineato il commissario straordinario della Federcalcio, Luca Pancalli.
"E ora vien da chiedersi come faremo senza di lui. Eravamo amici, ma anche di più", ha dichiarato attraverso una nota il presidente del Coni Gianni Petrucci.
Per il ministro delle politiche giovanili e le attività sportive, Giovanna Melandri, "il giornalismo sportivo ha perduto una delle sue firme più note". "La figura di Tosatti - ha proseguito il ministro - rimarrà indissolubilmente legata a un giornalismo non urlato, fatto con misura e serietà. Ai familiari giungano le mie più sentite condoglianze".

Fonte gasport

Nella foto il popolare giornalista scomparso,
Giorgio Tosatti

Lo Staff di Montebello Ionico Blog News, ricorda con affetto il Giornalista Tosatti, associandosi alle parole del ministro Melandri.

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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 11:08 PM, , links a questo post




Reggina, un pari dal "sapore amaro"

Si è conclusa in parità (1-1) la sfida del Granillo tra gli amaranto e la Fiorentina. Un eurogol di Pasquale Foggia ed un rigore trasformato da Adrian Mutu nel finale di gara hanno deciso il confronto.
Ed è proprio sul penalty molto dubbio, concesso dall’arbitro Rizzoli al 41’ della ripresa, che si concentrano le recriminazioni amaranto.

Peccato davvero per i due punti che sono sfuggiti alla Reggina, protagonista soprattutto di un ottimo secondo tempo, in cui avrebbe sicuramente meritato di più, pur contro un’avversaria di assoluto valore come la Fiorentina, che veniva da quattro vittorie consecutive, e che anche oggi ha messo in mostra il suo potenziale e le sue grandi qualità.

Tabellino dell'incontro:

Reggina: Campagnolo, Lanzaro (7' st Giosa), Lucarelli, Aronica, Nardini, Tognozzi, Tedesco, Modesto, Foggia (28'st Missiroli), Vigiani (48' st Nardini), Bianchi All: Mazzarri

Fiorentina: Frey, Ujfalusi, Dainelli, Gamberini, Pasqual, Pazienza, Liverani (20' st Pazzini), Montolivo, Jorgensen (27'st Reginaldo), Toni, Mutu (43' st Blasi) All: Prandelli

Arbitro: Sig.Rizzoli di BolognaMarcatori:12' st Foggia, 42' st Mutu (Rig.)

Ammoniti: Lanzaro (Reg), Liverani (Fio), Pazienza (Fio), Bianchi (Reg), Giosa (Reg), Montolivo (Fio), Aronica (Reg)

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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 11:03 PM, , links a questo post




Nella notte degli Oscar, due vanno all'Italia con Ennio Morricone e Milena Canonero

Cala il sipario sulla notte degli Academy Award al Kodak Theatre di Los Angeles.

La notte degli Oscar sorride all'Italia.

Ennio Morricone ha ricevuto l'Oscar alla carriera e una standing ovation da tutto il pubblico presente. Lo ha premiato Clint Eastwood, uno degli attori più famosi lanciato a suo tempo dal nostro grande regista Sergio Leone.

Tutti in piedi, quindi per Ennio Morricone, il "Mozart delle colonne sonore", come è stato definito dalla stampa degli Stati Uniti.

Ma questo è stato un premio alla carriera.

L'unica statuetta italiana nella notte degli Oscar è stata quella della costumista Milena Canonero.

Ha vonto per il lavoro fatto sul set del film "Marie Antoniette" di Sofia Coppola.

La costumista conquista il suo terzo Oscar. Infatti era stata premiata per "Barry Lyndon" e "Momenti di gloria".

La vincitrice italiana ha dedicato il suo Oscar al regista Stanley Kubrick, con cui vinse la prima statuetta, affermando: "Quella di Kubrick era una continua lezione e non solo sui costumi; insegnava quello che ognuno di noi può dare al cinema".

Nella foto la Canonero e il maestro Morricone dopo il ricevimento della statuetta.

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postato da Miguel Cervantes; alle 7:00 PM, , links a questo post




Lira in pensione da cinque anni

Cinque anni fa la lira lasciava il posto all'euro, che diveniva l'unica valuta legale per oltre 300 milioni di cittadini europei. Il 28 febbraio 2002 terminava infatti il periodo di doppia circolazione e le vecchie banconote andavano in pensione. In circolazione, pero', di lire ce ne sono ancora molte: secondo le stime, il patrimonio nelle tasche degli italiani ammonta a circa 3.500 miliardi di lire. Il taglio a cui siamo piu' affezionati sono le vecchie mille lire.


Nella foto vari tagli di Lira

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 2:08 PM, , links a questo post




Indagata Maria Grazia Laganà

Nell'ultimo notiziario di Video Calabria è stata diffusa la notizia che Maria Grazia Laganà, deputato dell'Ulivo e vedova del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno, ha ricevuto un'informazione di garanzia con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato in relazione ad appalti nella sanità. Maria Grazia Laganà, interpellata dall'Ansa, ha detto di non potere ''nè confermare, nè smentire l'informazione di garanzia'', aggiungendo che ''la notizia potrebbe essere veritiera''.

Fonte ANSA.


Nella foto Maria Grazia Laganà vedova del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Francesco Fortugno

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 10:08 PM, , links a questo post




Giro turistico in sommergibile per i fondali calabresi

Un sommergibile turistico per far conoscere le bellezze dei fondali del mare calabrese sarà attivato nei prossimi mesi dalla Regione. Ad annunciarlo è stato l'assessore al Turismo, Nicola Adamo, in vista dell'evento che caratterizzerà la presenza dell'Assessorato alla Bit di Milano, ossia la presentazione del progetto ''sul luogo del ... relitto''. Adamo si è detto convinto che ''per creare i presupposti del turismo subacqueo in Calabria, utilizzando l'attrattiva dei relitti, bisogna abbattere i costi. I centri sono le vere cellule di questa forma di turismo su cui basare e investire le risorse finanziarie per il loro rinnovamento, il loro sviluppo ed il loro corretto funzionamento sul territorio, rendendoli capaci di attrarre sempre maggiori gruppi di turisti e di sottrarli alle strutture non autorizzate che offrono prezzi piu' competitivi ma pongono a serio rischio l'immagine del turismo subacqueo nella nostra regione e la sicurezza dei subacquei''. Il sommergibile turistico condurra' sui fondali quaranta passeggeri per volta, per sette escursioni al giorno, della durata di un'ora. Sara' dotato di sette oblo' e potra' raggiungere la profondita' massima di quaranta metri. Sara' lungo trenta metri, largo quaranta e avra' un equipaggio composto da tre persone. E' un tipo di sommergibile, e' scritto in una nota della Regione, che e' presente solo in altre tre localita' del mondo. (ANSA)

Nella foto l'assessore al Turismo, Nicola Adamo.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 2:11 PM, , links a questo post




Melitese - C Lazzaro 1 - 0

Melito Porto Salvo: La Melitese ottiene un importante vittoria che la proietta al secondo posto. Una partita dai due volti che ha visto le due squadre giocare a ritmi blandi nella prima frazione di gioco mentre il gioco si ravviva nel secondo tempo. La Melitese scende in campo rimaneggiata senza gli squalificati Malaspina, Calabrò e Baccellieri e gli infortunati Nunnari, Nastasi F. e Calarco D. mentre il C. Lazzaro deve far fronte alle squalifiche di Fascì, Mauro e Belluno. Un risultato che premia i padroni di casa che falliscono anche un calcio di rigore anche se gli ospiti avrebbero meritato qualche cosa in più e trovano in Musumeci un baluardo insuperabile. La partita si sblocca al 6 del primo tempo con Il bomber Danilo Romeo, classe 89, abile a sfruttare di un’indecisione della difesa ospite e a trafiggere con una sforbiciata il portiere Martino. Al 9’ Lazzaro in avanti con Milasi, ma la palla finisce sul fondo. Al 13’ occasionissima per la Melitese con Praticò che si invola sull’assist di Danilo Romeo, ma calcia debolmente sul portiere ospite. Un minuto dopo il tiro di Marrari viene parato facilmente da Martino. Al 25’il C. Lazzaro potrebbe pareggiare. Lungo lancio dalle retrovie lazzaresi che arriva in area. Avviene un contatto dubbio ma l’azione prosegue e Marzo da pochi passi si vede respingere da Musumeci il pallone sopra la traversa. Altra occasione ospite al 42 quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla viene toccata, forse con un braccio, da Filippo Nastasi suscitando le proteste ospiti. L’azione continua e Latella in acrobazia tira a rete, ma il portiere della Melitese devia con un gran colpo di reni. Nella ripresa al 6 la Melitese usufruisce di un rigore che Orlando stampa sulla traversa. Passano appena 10 minuti e ancora Musumeci si supera deviando in angolo un colpo di testa di Minniti G. effettuato da pochi passi. Al 26’ la Melitese potrebbe chiudere la partita con Danilo Romeo che fa tutto da solo e serve in area Praticò. Il bomber melitese calcia a botta sicura ma sulla traiettoria capita l’accorrente compagno di squadra Marrari e la sfera colpisce il palo. Clamoroso al 38’ Il neo entrato Barreca del Lazzaro si presenta a tu per tu dalle parti di Musumeci, il migliore in campo, ma quest’ultimo é bravo a respingere la palla. Nei minuti finali forcing del Comprensorio Lazzaro con la difesa dei padroni di casa che regge bene fino al triplice fischio finale. Si chiude il sipario sul vecchio comunale “Saverio Spinella” che a breve subirà i lavori di restauro che permetteranno a Melito Porto Salvo di disporre di un campo in erba sintetica.

Il tabellino di Melitese - C. Lazzaro

Melitese: Musumeci 7.5, Giuffrè 6, D’Andrea 6, Romeo G. 6.5, Nastasi F. 7, Sgrò 6 ( dal 14’ st Venanzi 6.5), Pina 7, Marrari 6.5, Romeo D. 7.5, Praticò 6 ( dal 48 st Marra L. sv.), Orlando 6.5 ( dal 40’ st Pizzi sv.)
In panchina: Nocera, Labate, Pangallo, Benfrokh

All: Morello/Cormaci 6.5

C.Lazzaro: Martino 6.5, Dinallo 6, Minniti D. 6 ( dal 18’ st Latella S. 6.5), Attinà 6, Laganà 6.5, Marzo 7, Minniti G. 6 ( dal 30’ st Barreca 7), Cilea 6, Musicò 6.5 ( dal 12’ st Vinci 6), Latella R. 7.5, Milasi 6.5
In panchina: Leonardi, Saraceno, Crisafi, D’Aguì

All: Latella V. 6.5

Arbitro : Berlingieri di Crotone 6
Assistenti: Sciliano e Orlando di Cosenza

Marcatori: 6’ pt Romeo D.

Angoli: 3 a 3

Ammoniti: Pina e Orlando per la Melitese
Cilea e Minniti G. per il C. Lazzaro

Note: al 6’ st Orlando (M) calcia sulla traversa un calcio di rigore
Recupero: 1‘pt, 5‘st
Spettatori: 400’ circa

Nelle foto: L'ingresso di Melitese e Lazzaro in campo, il rigore sbagliato da Orlando (Melitese)

Francesco Iriti ( Calabria Ora)

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 2:05 PM, , links a questo post




Parte il 57 festival della Canzone Italiana a Sanremo

Chi vincerà???
Qualcuno ha già vinto con i compensi d'oro!!!!

Michelle Hunziker, una delle presentatrici, che guadagnerà 1 milione e 60 mila Euro (circa 2 miliardi delle vecchie lire) per condurre le cinque serate del Festival.

Pippo Baudo, altro presentatore e direttore artistico di Sanremo, dovrebbe percepire, un cachet di 150 mila Euro a puntata, per un totale di 750 mila. Naturalmente esclusi le retribuzioni eventuali e le telepromozioni.

Piero Chiambretti, conduttore del dopo-festival, percepirà un compenso di 250 mila Euro.

Loro hanno già vinto, alla faccia dei disoccupati, di quelli che hanno un lavoro precario, e di quelli che vivono di una pensione di 500 Euro al mese.

La cosa che fa infuriare è che il ministro Nicolais ha sbloccato, con una circolare, il limite dei 250 mila Euro per gli uomini di spettacolo di Sanremo.

Il limite era una cosa saggia e giusta, che adesso non c'è più, come il limite alla decenza.

Nella foto la popolare showgirl Michelle Hunziker

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postato da Miguel Cervantes; alle 9:05 PM, , links a questo post




Viola sconfitta a Jesi 95 a 82


Non basta uno straordinario Bunn ad evitare la sconfitta a Jesi; anticipo amaro per la Viola, sconfitta fuori casa a Jesi con il punteggio di 95 a 82.

Partita tutta da dimenticare per i nero-arancio, ancora una volta messi in difficoltà da una prova difensiva sotto tono che ha concesso troppo agli avversari sia dalla distanza come anche vicino a canestro. Non andata meglio neanche in attacco, basse le percentuali realizzative, fatta eccezione per il solo Bunn, unica nota positiva in una serata nella quale in pochi hanno brillato. Quarta sconfitta consecutiva per la Viola che cede due punti prezioni in classifica a Jesi, ora a quota venti e avanti (2 – 0) negli scontri diretti con i nero-arancio. Pausa campionato provvidenziale per i reggini, da sfruttare per capire come uscire da questa situazione e riprendere con serenità la strada della vittoria. Dopo un primo quarto relativamente equilibrato, con la Viola che schiera Sy in quintetto base, Jesi inizia a segnare con buona precisione dalla distanza, aprendo il primo divario della partita (28 – 16). Nella squadra marchigiana le soprese arrivano soprattutto dai lunghi, prima Maggioli poi Eliantoni spiazzano i pari ruolo reggini colpendo anche da tre punti, soluzione che manda in tilt la difesa nero-arancio. Moretti prova più soluzioni difensive ma è soprattutto l’attacco a non andare al meglio, con i piccoli bloccati su ogni fronte (44 - 20) è Bunn a tenere sulle spalle la squadra e quando per due volte va a segno dalla distanza si capisce subito che qualcosa non funziona. Il vantaggio dei padroni di casa rimane immutato per il resto del quarto (59 – 36), con percentuali realizzative che sfioranto il (70%). Dopo la pausa di metà gara l’andamento non cambia, Jesi tiene a bada una Viola (70 – 50) nella quale Williams e Sciutto rimangono intrappolati dalla difesa avversaria e Maestranzi è ridotto alla sola gestione del gioco, provando solo due volte dalla distanza. Nell’ultimo quarto con la Fileni pronta per festeggiare il ritorno alla vittoria, una timida reazione dei nero-arancio mette i brividi ai tifosi di casa (90 – 80), troppo tardiva per recuperare una partita da dimenticare.

tabellino partita:

Jesi: Maggioli 17 (5/9, 2/2, 9r), Casini 10 (1/2, 1/1, 1r), Hoover 11 (1/2, 3/7, 1r), Rossini 12 (3/6, 1/1, 1r), Slattery 4 (2/3, 2r), Farrington 5 (1/7, 1/4, 6r), Rush 20 (5/10, 2/3, 9r), Bottiroli (0/1, 0/2, 2r), Eliantonio 12 (3/3, 2/4, 1r), Cantarello 4 (1/2, 3r). All.: Capobianco.

Viola Reggio Calabria: Maestranzi (0/2 da tre, 3r), Sy 2 (0/3, 0/3, 1r), Rugolo 10 (1/2, 2/4, 2r), Lestini 9 (2/5, 1/4, 2r), Ferrara 2 (0/1, 0/1, 2r), Bunn 42 (9/12, 2/3, 14r), Tripodi ne, Sciutto 4 (2/4, 0/3, 4r), Williams 11 (4/5, 1/6, 5r), Solperto 2 (0/1, 2r). All.: Moretti.

Note - Tiri liberi: Fileni Bpa 15/18, N.Viola 28/29.

Tot.tiri: Fileni Bpa 34/69 (12/24 da tre), N.Viola 24/59 (6/26 da tre). R

imbalzi: Fileni Bpa 38 (13 off.), N.Viola 35 (11 off.).

Perse: Fileni Bpa 10, N.Viola 13. Spettatori: 2000 circa. (m.c.)



Forza Nuovo Basket Viola, Lo Staff di Montebello Ionico Blog News, crede nella salvezza!!!

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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 7:50 PM, , links a questo post




Al sesto errore Totti s'infuria - nulla da fare per la Reggina (sconfitta 3-0)



Il capitano della Roma per la sesta volta nella stagione si fa parare un tiro dal dischetto. Ma poi perde la testa e se la prende col portiere della Reggina Campagnolo, ex compagno in giallorosso: "Mi ha fregato"!!!Inafatti correva il minuto 38 della ripresa, Francesco Totti si procura il rigore, al 39' Andrea Campagnolo, portiere della Reggina, para il tiro dal dischetto, quindi i due discutono animatamente. La reazione di Totti appare esagerata, ma è difficile sapere quel che esattamente gli ha detto Campagnolo. E dunque la scena continua con Totti che a ripetizione indica il portiere, ed alla fine della gara lo raggiunge per proseguire la rissa verbale. Insomma, un brutto episodio, soprattuto con i tempi che corrono...Anche con il rigore sbagliato, la Reggina perde 3 a 0...da registrare l'ottima partita del portiere giallo-rosso Doni, che ha neutralizzato le occasioni capitate alla squadra amaranto!


Il tabellino partita all'Olimpico, e il "punto" sulla giornata di campionato:

ROMA: Doni, Panucci, Ferrari, Mexes, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Wilhelmsson (al 41' st. Vucinic), Perrotta (al 30' st. Cassetti), Tavano (al 15' st. Taddei), Totti All. Spalletti

REGGINA: Campagnolo, Giosa, Lucarelli, Aronica, Mesto, Tognozzi, Tedesco, Modesto (al 30' st. Barillà), Foggia (al 35' st. Nielsen), Missiroli (al 14' st. Amerini), Bianchi All. Mazzarri

Arbitro: Sig. Tagliavento di Terni

Marcatori: Tavano al 10', Mexes al 20', Panucci al 45' s.t.

Ammoniti: Foggia, Mexes, Pizarro, Mesto, Bianchi, Totti


Diciassette volte Inter. Tanti sono infatti i successi consecutivi conquistati dai nerazzurri in campionato. Dopo il mezzo passo falso in Champions League di mercoledì sera, gli uomini di Mancini hanno superato il Catania per 5-2, salendo così a 66 punti in classifica. A quattordici lunghezze dai nerazzurri, invece, troviamo la Roma. Gli uomini di Spalletti, allungano così sul Palermo (1-1 con l’Atalanta) mentre, in quarta posizione, sale la sorprendente Lazio di Delio Rossi che stende il Cagliari con Cribari e il solito Rocchi. Continua la rincorsa della Fiorentina che vince il derby toscano con l’Empoli e, per la prima volta in questa stagione, raggiunge la zona Uefa. Termina invece con uno spettacolare 3-3 il confronto tra Udinese e Parma, con gli emiliani che raccolgono il primo punto della gestione Ranieri riacciuffando la formazione bianconera negli ultimi minuti con un rigore di Giuseppe Rossi mentre non va oltre lo 0-0 casalingo il Livorno, che contro l’Ascoli conquista il quarto pareggio in cinque gare disputate davanti al proprio pubblico. Vittoria nei minuti finali, invece, per il Messina di Cavasin. I siciliani, dopo aver subito per buona parte della gara le iniziative del Siena, hanno ottenuto i tre punti con l’honduregno Alvarez. Il quadro della venticinquesima giornata è completato dal successo casalingo del Milan sulla Sampdoria grazie ad un colpo di testa in extremis di Ambrosini.

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L'ha fatta grossa

L'ha fatta proprio grossa Massimo D'Alema. Il suo intuito, stavolta non è bastato. Fidandosi forse un po' troppo di se stesso, dell'antiberlusconismo, che fin'ora ha sempre reso coeso il centrosinistra, e dell'appoggio dei senatori a vita, D'Alema, nell'illustrare al Senato le linee guida della politica estera del governo, ha lanciato la sua sfida: "E' venuto il momento delle assunzioni di responsabilità. Chi condivide la politica estera del governo lo voti, chi non la condivide voti contro. Per noi è fondamentale misurare il consenso di quest'Aula, condizione preziosa per andare avanti con il lavoro". Purtroppo i Senatori Ferdinando Rossi (PdCi) e Franco Turigliatto (PRC) hanno accettato la sfida e i loro due voti uniti alle defenizioni dei Senatori a vita Francesco Cossiga, Giulio Andreotti, Sergio Pininfarina alla fine hanno fatto la differenza facendo cadere rovinosamente il Governo Prodi. Governo che si è fatto male da solo. La vecchia volpe poteva fare a meno di chiedere e di effettuare la verifica sulla sua politica estera, eppure l’ha fatto ugualmente, commettendo un grave, errore. Ingenuità o presunzione? Ai posteri l'ardua sentenza.

Nella foto l'ormai ex Ministro degli Esteri Massimo D'Alema

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 1:04 PM, , links a questo post




La provocazione del fotografo Oliviero Toscani per sconfiggere i luoghi comuni contro i calabresi

SAREMO DAVVERO PRIMI? SI, SIAMO CALABRESI!

Parte con una "provocazione" mediatica di Oliviero Toscani la nuova campagna istituzionale della Regione Calabria "Gli ultimi saranno i primi".

La presentazione è avvenuta in anteprima a Roma, nella Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, dove sono intervenuti il presidente e il vicepresidente della Regione, Agazio Loiero e Nicola Adamo, assieme al fotografo Oliviero Toscani.

L'immagine punta a emozionare, per superare i pregiudizi e i luoghi comuni contro i calabresi.
Il contrasto è netto: da una parte gli slogan che accomunano tutti i calabresi a un'idea negativa e criminale, dall'altra i visi puliti e spontanei dei giovani (scelti al liceo Leonardo Da Vinci di Reggio Calabria).

Le foto commissionate dalla Regione, compariranno in manifesti 3 metri per 6 nelle più grandi città italiane e in doppia pagina a colori su tutti i quotidiani nazionali.

L'obiettivo di Toscani è puntare su gruppi di giovani sorridenti e vestiti di bianco, immortalati sul lungomare di Reggio Calabria.

Al centro del messaggio soltamto i calabresi con la loro voglia di riscatto.

La provocazione parte dai luoghi comuni contro i calabresi, per cercare di sgonfiarli.

Terroni? Si, siamo calabresi!

Malavitosi? Si, siamo calabresi!

Incivili? Si, siamo calabresi!

I peggiori? Si, siamo calabresi!

Gli ultimi della classe? Si, siamo calabresi!

Inaffidabili? Sì, siamo calabresi!

I ritratti dei giovani volti calabresi sono puri, come le magliette bianche che tutti indossano. Ragazzi uguali, nella speranza e nei sogni, ai loro coetanei milanesi, torinesi, veneziani.

Così lo scatto fotografico di Oliviero Toscani capovolge il significato negativo degli slogan per ironizzare sulla loro banalità.

Ha detto Toscani: Tutta questa operazione non risponde alla tipologia e all'impostazione della pubblicità. Dalla semplicità dei visi, dalla normalità della bellezza di queste ragazze, che sono l'antitesi delle veline e degli archetipi delle modelle che sfilano per la moda. Ed è anche strano che la Regione Calabria mi abbia chiesto un'immagine reale, vera per restare così com'è, coerente con quella che i ragazzi calabresi hanno della loro terra. Normalmente un'azienda che si fa pubblicità presenta i propri prodotti migliori, invece noi siamo partiti dalla realtà, dal fatto che ci sono dei problemi, ma con l'idea di dare un'immagine di speranza e di futuro.

Ha affermato il Presidente Loiero: Confesso che quando ho visto quelle foto per la prima volta sono rimasto scioccato per la carica di eresia che esse comunicano. Non nego che da noi ci siano gravi problemi, tra cui una diffusa criminalità. Però è anche vero che i calabresi sono genericamente inseriti in un contesto mediatico che identifica tutti come criminali. Spesso le cose cattive convivono con le cose eccellenti che restano nel silenzio. Purtroppo i media sono selettivi e una notizia cattiva entra più facilmente nelle pagine dei giornali. Di questa brutta immagine ne soffrono per primi proprio i calabresi onesti, i calabresi che vivono fuori e all'estero. Per questo abbiamo cercato una campagna choc. Al punto in cui siamo arrivati, alla luce di quanto è accaduto negli ultimi mesi, abbiamo fatto la scelta di restituire fiducia e speranza. Anche perché in Calabria si stanno facendo cose importanti e positive che trovano ostacoli per il cambiamento. Gli stereotipi ci sono e non sono governabili. Il pregiudizio si è consolidato in tanti anni e dobbiamo farci i conti. Per questo la Regione dovrà prendere un forte impegno per migliorare la scuola e la formazione, necessarie ad educare i giovani alla democrazia, alla convivenza ed alla legalità. Il rilancio dovrà avvenire con l'attuazione dei fondi strutturali, perché è vero che abbiamo limiti ma possediamo anche risorse straordinarie. Il vicepresidente Nicola Adamo ha spiegato alla qualificatissima platea della Sala del Cenacolo la strategia connessa all'incarico annuale offerto ad Oliviero Toscani: Gli ultimi saranno i primi: il messaggio è evangelico, ma la condizione è terrena. L'impegno con Toscani non è sull'immagine della Calabria, ma su quella dei calabresi. E' un'operazione verità. Non sovrapponiamo il reale con il virtuale. Perciò puntiamo alla presa di coscienza dei nostri limiti, lottando per presentare la nostra identità, la calabresità non come un disvalore. Per questo oggi siamo alla partenza, per continuare su questa strada la comunicazione istituzionale.

Per spiegare la provocazione di Toscani il vicepresidente della Regione ha aggiunto: fa più rumore l'albero che cade e brucia che un'intera foresta che cresce.

Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti Oliviero Toscani ha raccontato l'incontro con la Regione e i ragazzi calabresi: Mi hanno chiesto di rivedere l'immagine istituzionale. Abbiamo parlato di mare, montagna e arte, ma poi abbiamo capito che c'era prima un problema culturale, c'erano i pregiudizi da superare. Sono milanese doc e mi sono ricordato le critiche di mia madre che non si riconosce più in questa Milano da quando la città ha smesso di accettare la gente del Sud. E allora è arrivata quest'idea. Chi mai pensa a un ‘terrone' con il volto di una giovane donna? Così ho selezionato una trentina di adolescenti in una scuola di Reggio-Calabria. Dopo i provini i ragazzi hanno ottenuto un permesso di due ore. Ho chiesto loro di mettersi una camicetta bianca, per riflettere la luce del lungomare. Abbiamo scattato le foto in un clima di festa totalmente estraneo al mondo della pubblicità. Io credo che il valore di un paese è dato dalla sua umanità. Per questo sono andato alla fonte degli sguardi puri e semplici di questi ragazzi, perché la Regione ha capito che è con loro che deve lavorare.

Nelle immagini: Uno degli spot sulla Calabria di Oliviero Toscani, il pubblicitario Oliviero Toscani

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Giovane ricercatore di origini fossatesi premiato alla Federico II

“An integrated wireless temperature sensor with on-chip antenna” è il titolo di una ricerca svolta da due giovani ricercatori iscritti al Dottorato in Ingegneria Elettronica dell’Università Mediterranea del DIMET, premiati in occasione della Conferenza Nazionale dell’AISEM (Associazione Italiana Sensori e Microsistemi) svoltasi il 12, 13 e 14 Febbraio, che ha riunito presso l’Università “Federico II” di Napoli oltre 150 ricercatori nazionali e stranieri. Il premio intitolato alla memoria del Prof. Angelo Rizzo, e dedicato quest’anno al miglior contributo scientifico da parte di giovani ricercatori è stato assegnato agli ingegneri Massimo Merenda e Fabio Aquilino, ( figlio dell'ex Preside della Scuola Media di Montebello Jonico e nostro illustre compaesano, Prof. Carmelo Aquilino ) . Il lavoro descrive il progetto di un sensore a microchip per il monitoraggio della temperatura corporea caratterizzato dall’estremo grado di integrazione (le dimensioni sono inferiori a 2 mm), e dalla presenza sul chip di un’antenna integrata, attraverso cui l’informazione è trasmessa all’esterno in modalità wireless. Il circuito è stato interamente progettato presso il Laboratorio MEDNET della Facoltà di Ingegneria, dove sono state anche svolte le prove di funzionamento, mentre la realizzazione dei prototipi è stata affidata alla Austria Micro Systems, azienda del comparto microelettronico specializzata nella fabbricazione di circuiti integrati full-custom.

Nella foto un'ala della Facoltà di Ingegneria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria

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La notizia curiosa

A Catania 500 cittadini hanno costituito un Comitato vittime Tarsu e chiederanno al Comune un risarcimento per "stress da fila" . Sono migliaia i cittadini che si recano negli uffici comunali a chiedere spiegazioni sull'aumento della tassa sui rifiuti urbani, che in alcuni casi arriva al 150%. Davanti agli uffici si forma un capannello di utenti, costretti a fare la fila anche per 5 ore. Inoltre il Comune manda l'avviso e non si premura di controllare se la tassa e' stata gia' pagata. (ANSA)

Nella foto Castel Ursino a Catania

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Firmato un protocollo d'intesa per la prevenzione della criminalità nei lavori della SS 106

Un protocollo d'intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei lavori di costruzione di un lotto della Statale 106 ionica, è stato firmato, alcuni giorni addietro, dal Prefetto di Reggio Calabria, Luigi De Sena, dal Direttore Centrale grandi infrastrutture del mezzogiorno, Gavino Coratza e dal rappresentante della Societa' italiana per condotte d'acqua, Cosimo Claudio Giuffrida. L'accordo, patrocinato dal Comitato di Coordinamento per l'Alta Sorveglianza delle Grandi Opere, prevede - come spiega il Viminale - forme penetranti di controllo preventivo sulla intera filiera delle imprese coinvolte nella esecuzione dell'intervento, estese anche oltre i limiti previsti dalla normativa antimafia vigente. Tale Protocollo si inserisce nelle iniziative già promosse nell'ambito del Patto per la Calabria sicura sottoscritto a Catanzaro lo scorso 16 febbraio.

Nella foto il Prefetto di Reggio Calabria, Dr. Luigi De Sena

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Escalation criminale a Montebello Jonico: dagli incendi si è passati alle bombe

Non sembra conoscere battute d'arresto la terribile sequenza di attentati intimidatori a Montebello Jonico. Verso le ore 21 di giovedì sera, un boato ha scosso il centro di Fossato Jonico. Un ordigno a basso potenziale è stato fatto esplodere in via Giandone davanti al portone dell'abitazione di Rocco Cuzzucoli. Fortunatamente non si contano vittime. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri della compagnia di Melito Porto Salvo, intervenuti sul posto unitamente a quelli della stazione di Saline Joniche, sembra che l'ordigno fosse composto da petardi di grosse dimensioni assemblati insieme dentro un contenitore e collegati fra loro da un unica miccia. La deflagrazione, avvertita anche a parecchi isolati di distanza, ha danneggiato il portone dell'abitazione di Cuzzucoli e mandanto in frantumi i vetri. Rocco Cuzzucoli, componente del gruppo dirigente della Margherita montebellese, oggi non ricopre alcun incarico amministrativo, ma nel passato ha avuto al suo attivo diversi incarichi di giunta nel Comune di Montebello Jonico e nella Comunità Montana Versante dello Stretto di cui per un breve periodo è stato anche Presidente F.F. Questo ultimo evento criminoso, avvenuto con modalità per un certo verso nuove, porta a sei i casi di attentati intimidatori ad ex amministratori montebellesi finiti sui tavoli degli inquirenti negli ultimi due mesi. La sequenza, che si allunga giorno dopo giorno, ha portato Montebello a rappresentare una priorità per la gestione dell'ordine pubblico e della sicurezza in provincia di Reggio Calabria.

Nella foto il portone di casa Cuzzucoli, danneggiato dall'esplosione

Lo Staff di Montebello Ionico Blog News esprime
a Rocco Cuzzucoli tutta la propria solidarietà per il vile attentato subito.

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Criminalità a Montebello: Le preoccupazioni dell'UDEUR

Montebello Jonico - L'escalation di attentati ad ex amministratori, nonché al tecnico comunale, ingegnere Foti, ha creato vivo allarme tra la popolazione del comune montebellese; ed hanno abbassato in picchiata la soglia della vivibilità. Tanto per cambiare. Si è perso il conto, infatti, di quanti ex sindaci, assessori e consiglieri ma anche segretari dei partiti, esponenti della cultura e del sindacato o semplici cittadini, siano stati presi di mira dalla criminalità comune ed organizzata. Delle fiaccolate antimafia, delle interviste, dei consigli comunali aperti, dei manifesti, delle assemblee, tavole rotonde, meeting (che pure saranno necessari), son pieni i fossi. I partiti si stanno muovendo con interrogazioni parlamentari al ministro degli Interni Giuliano Amato e con altre forme di condanna. Per esprimere solidarietà ampia ed incondizionata nei confronti delle persone colpite. Per la difesa e la tutela della civile e democratica convivenza. "La sezione Udeur di Montebello, rappresentata dal segretario Giuseppe Crea, esprime la più viva solidarietà alle persone del nostro comune colpite da attentati incendiari negli ultimi giorni. In particolare all'ex sindaco del comune Nicola Briguglio ed al suo ex assessore Francesco Lavilla, nonchè all'avvocato Salvatore Morabito, anch'egli ex assessore e vice sindaco del nostro comune. Il nostro partito sperava di farne a meno, di questi comunicati stampa, però, purtroppo, gli atti criminali contro persone per bene del nostro comune continuano a ritmo costante. La sezione Udeur riafferma che questi atti, da condannare nella maniera più assoluta, non fanno crescere civilmente la nostra comunità, siano essi frutto di risentimenti politici o personali, ma bensì minano il vivere civile e la normale dialettica politica e sociale, come è normale che avvenga in una società sana e sviluppata. Ma nel nostro territorio sembra che negli ultimi tempi pervada in strati della società una concezione arretrata e incivile di vivere i rapporti privati e collettivi. La sezione si augura che le autorità competenti intervengano al più presto per individuare i responsabili di tali atti vili e che Montebello sia al centro delle iniziative e delle attenzioni del Prefetto di Reggio Calabria per quanto riguarda l'ordine pubblico, che risulta essere a rischio per la nostra popolazione".
Domenico Salvatore
Tratto da "Il Quotidiano della Calabria"

Nella foto il segretario della sezione Udeur di Montebello Jonico, Giuseppe Crea

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Ancora un pareggio per la V.Bagaladi

V.Bagaladi- Marina di Gioiosa: 1-1

Pari spettacolare al “Tina Abenavoli”. Su un campo ai limiti dell’impraticabilità, la Vallata Bagaladi e il Marina di Gioiosa hanno dato vita a molte emozioni da gioco raccogliendo un punto a testa che per la classifica forse serve più ai padroni di casa. Gli ospiti giocano a viso aperto consci che ogni partita per loro può rappresentare l’ultima spiaggia. La Vallata Bagaladi, d’altro canto, vuole ripetere la vittoria di domenica scorsa contro il Corigliano per evitare i play out. Ora i piano di mister La Face si complicano ulteriormente e la sua squadra continua a soffrire di pareggiate acuta. Con il risultato di oggi, i bagaladiese raccolgono il dodicesimo pareggio in 21 incontri. Molto alto il pressing dei padroni di casa che prova la via della rete con i vari Marino, Foti Giuseppe e Tripodi mentre il Marina di Gioiosa si affida maggiormente alle ripartenze. Le occasioni migliori della prima frazione di gioco si possono racchiudere in due minuti. Al 40’ il Marina di Gioiosa passa in vantaggio con Favasuli abile, tutto da solo, ad insaccare in rete una palla vagante in area. Scambia intuisce l’angolo ma la sfera è imprendibile. Un minuto più tardi i padroni di casa potrebbero pareggiare con Tripodi che a tu per tu con l’estremo ospite Misitano calcia sul portiere. Nella ripresa, La Face tenta il tutto per tutto inserendo un’altra punta, Chirico, per cercare la via del goal. Inizia il forcing della Vallata, ma la bravura del portiere ospite e l’inspiegabile imprecisione dei giocatori, fa sprecare una miriade d’occasioni. Il Marina di Gioiosa, sornione, ha sui piedi la possibilità di chiudere l’incontro, ma Lombardo al 28’ e Roccisano al 30’ sprecano due ghiotte occasioni da poco passi. Il Marina di Gioiosa inizia a sognare un’importante vittoria fuori casa che riaprirebbe le speranze, ma La Rocca pone fine alla favola. Al 40’ Marino ubriaca con una serie di dribbling gli avversari e crossa al centro dove La Rocca si inventa un eurogoal alla Bettega. Colpo di tacco interno e nulla da fare per Misitano. I padroni di casa non si accontentano del pareggio e continuano la loro avanzata, ma al 95’ l’arbitro Simone commette uno dei pochi errori della sua direzione. Non vede un chiaro tocco di mano di un difensore ospite suscitando le chiare ire dei giocatori del Bagaladi. L’arbitro fischia la fine dell’incontro tra i malumori generali.


Il tabellino della partita:

V.Bagaladi: Scambia 6.5, Costantino 6, De Stefano 6 ( dal 1’ st Chirico 6), Foti Giov. 6.5, Romeo D. 6, Brancati 6.5, Minicuci 6 ( dal 15’ st Rodà 6.5), Tripodi 5.5, Marino 7, Foti Gius. 7, La Rocca 7.5

In panchina: Romeo F, Aziz, D.Foti, Attinà, Russo

All: La Face 6.5

Marina di Gioiosa: Moscato 7, Andrianò D. 6, Caridi 6, Cozzupoli 6 ( dal 10’ st Carbone 6), Rondò 6.5, Favasuli 7.5, De Leo 6, Galluzzo 6.5, Lombardo 7, Misitano 6 ( dal 38’ st Andrianò N. sv.), Roccisano 7 ( dal 48’ Equino sv.),

In panchina: Saverino, Aquino D., Gennaro, Morabito.

All. Silvano 6.5

Arbitro : Simone di Catanzaro 6.5

Assistenti: Pranno e Cascione di Cosenza

Marcatori: 40’ pt Favasuli (M), 40’ st La Rocca (VB)

Ammoniti: Andrianò D. (M), Minicuci (VB)

Espulsi: dalla panchina il secondo portiere Saverino e il ds Loccisano, tesserati del Marina di Gioiosa

Francesco Iriti (Calabria Ora)

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Prodi cade per l'Afghanistan




Ma sarà poi vero?
I pasdaran ROSSI e Turigliatto al momento del voto erano fuori dall'aula (o fuori di testa?)


Il governo Prodi è caduto al Senato per la politica estera. Non passa la mozione della maggioranza sulla politica estera del governo
La maggioranza richiesta era di 160 voti. I favorevoli alla mozione sono stati 158, i contrari 136 e gli astenuti (che al Senato equivalgono a contrari) 24.
Prodi si è dimesso ed ha rimesso il suo mandato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Di chi è la colpa della caduta? E' solo della politica estera o è da considerare la politca industriale, la legge sulle coppie di fatto e quant'altro? In questo caso i senatori dissidenti sono stati ostaggio di forze contrarie ad una determinatsa politica del Governo di centro sinsitra.

I COLPEVOLI sono da annoverare tra 4 senatori a vita e due dissidenti della sinistra radicale.
1. Francesco Cossiga ha votato contro.
2. Giulio Andreoti si è astenuto.
3. Sergio Pininfarina si è astenuto.
4. Oscar Luigi Scalfaro era a letto con la febbre.
5. Ferdinando Rossi (PdCI, nella prima foto) era fuori dall'aula.
6. Franco Turigliatto (PRC, nella seconda foto) era fuori dall'aula

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