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La Margherita di Montebello: Un tavolo per il pacchetto Saline

Dopo l'annuncio dal palco del Paleariza nella giornata di Ferragosto, di Nuccio Barillà circa il progetto per la realizzazione di una centrale a carbone a Saline, è un suseguirsi di notizie, commenti e comunicati. il caso Saline sembra riaperto.
Ancora una volta si parla del Basso Ionico reggino, delle sue problematiche e delle sue prospettive di sviluppo: si fanno analisi, proposte, si danno soluzioni. Il pericolo maggiore, in questi casi, ed il passato purtroppo ci è di insegnamento, è quello che terminato il temporale d'agosto, spenti i riflettori ci si dimentichi ancora una volta di Saline almeno fino al prossimo tentativo di impiantare modelli industriali che quì come altrove non hanno funzionato.
Non dimentichiamo che il disatro sociale, economico ed ambientale di Saline è frutto di scelte scellerate dello Stato. Si parte col famigerato pacchetto Colombo che da il via all'industrializzazione e si continua con i vari passaggi di proprietà ed i vari piani industriali, che sicuramente hanno avuto l'approvazione e l'avallo da parte degli organi competenti salvo poi essere latitanti nel momento dei controlli. Se si è giunti a questo punto le responsabilità sono di tutti: dalle amministrazioni locali fino al governo centrale.
Il "no" alla centrale espresso da più parti e a tutti i livelli ci trova in perfetta sintonia, ma non per partito preso o per cavalcare l'onda emotiva, ma per una serie di ragioni.
Innanzitutto la salute pubblica. I pareri scientifici, anche se discordi su tempi e quantità di esposizioni, evidenziano il legame diretto tra alcune patologie gravi e l'esposizione a queste sostanze inquinanti.
Il problema ambientale: il carbone emette sostanze inquinanti, soprattuto la famigerata anidride carbonica responsabile del surriscaldamento del pianeta, molto dannose per l'ambiente. Non ci rassicura nemmeno la proposta di questi nuovi tipi di centrali a "cattura dell'anidride carbonica" che appunto la cattura ma non la elimina. Da più fonti, inoltre, si evidenzia che in Calabria vi sia un'offerta di energia superiore alla domanda, e sono già in atto una serie di interventi finalizzati all'incremento della produzione.
Non vi è proprio la necessità di andare in questa direzione. Per risolvere il problema Saline, che non è solo ex Liquichimica, ma anche Ogr e porto, occorre prendere decisioni ferme, compatibili con quelle che sono le potenzialità di sviluppo dell'area.
Noi crediamo che lo sviluppo del territorio passi per il trinomio ambiente- turismo- agricoltura, con l'integrazione tra aree interne e costiere. E' necessario quindi che gli interventi previsti non siano di contrasto a questa visione di sviluppo. Riteniamo sia giunta l'ora di un nuovo "pacchetto", che non sia un ulteriore pacco per questa area, ma un insieme coordinato di interventi che valorizzino il territorio.
Un "pacchetto Saline" dovrebbe essere facilitato dalla presenza, nelle Istituzioni, di uomini che rivendicano la vicinanza a questa terra e a questa gente. Ricordiamo la presenza a Saline, durante la campagna elettorale, del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e, più recentemente, in un convegno organizzato dall'associazione Nemesis, del sotosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri.
A loro chiediamo che non cali ancora il silenzio, azioni concrete, a mettere Saline al primo posto nella propria agenda, a dar seguito alle parole in modo che non possano apparire solo di circostanza.
Il coordiamento comunale della Margherita di Montebello chiede un tavolo di concertazione tra e Governo, Regione, Provincia, Comune e tutti gli enti interessati, affinchè affrontino il problema in modo organico, risolutivo e chiaro. Chiediamo la costituzione di un gruppo di lavoro permanente che affronti il "caso Saline". Oggi ci sono le condizioni, è ora di dimostrare che c'è anche la volontà.
Ci permettiamo di suggerire alcuni interventi di facile attuazione, ma indispensabili per qualunque ipotesi di sviluppo. E' necessario il ripristino del porto con una chiara destinazione, la messa in funzione del servizio metropolitana e del potenziamento della linea ferroviaria ionica, un intervento serio di messa in sicurezza dell'attuale tracciato della SS 106, nell'attesa dell'autostrada che giungerà fino a Melito. E' necessario prevedere dei collegamenti stradali che in sicurezza e nel massimo rispetto ambientale e delle bellezze paesaggistiche integrino il territorio costiero con le aree rurali interne. Nell'immediatezza, riprendiamo e rilanciamo l'idea di trasferire presso le Ogr e il deposito delle Fs parte delle Omeca, che oggi occupano una vasta area della città di Reggio, Ciò permetterebbe di dare un senso alla realizzazione di quelle officine mai utilizzate, darebbe la possibilità all'azienda ferroviaria di utilizzare sapzi adeguati per lo sviluppo delle proprie attività e a Reggio la disponibilità di un' immensa area nel cuore della città.
La Margherita
Montebello Ionico

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Regione Calabria: approvato il Bilancio di previsione 2008 e il Dpefr 2008/2010

"La Giunta ha approvato due documenti che costituiscono il momento di apertura del processo di bilancio della Regione: il bilancio di previsione 2008 ed il Documento di programmazione economico e finanziario regionale (Dpefr) 2008/2010. I due documenti sono stati approvati prima della scadenza del termine fissato dalla legge regionale al trenta settembre prossimo. Parte anche la fase di discussione con le parti sociali che costituiscono il punto di partenza per una concertazione sui temi del bilancio". Lo ha detto l'assessore al Bilancio Vincenzo Spaziante al termine della riunione di Giunta che si è svolta giorno nella sede di via Massara. Le risorse a disposizione oggi per il 2008 ammontano a 756 milioni di euro.
"Le entrate sono stabili - ha affermato Spaziante - le decide lo Stato. La riduzione di spesa in un bilancio, che risente di anni di gestione, sono in larga parte spese obbligate per le diverse esigenze sociali. Le Regioni hanno in termini di bilancio una capacità impositiva autonoma che si basa sostanzialmente su tre voci: le entrate, la riduzione della spesa e l'utilizzo degli avanzi di amministrazione. La parte sulla quale si può intervenire in termini di riduzione di spesa è limitata: il bilancio della Regione in questo senso è ingessato. Comunque, nello specifico, la spesa di funzionamento passa dai 31 milioni e 800 mila euro del 2007 a 28 milioni di euro del 2008; quella per il personale da 160 milioni di euro a 137. Nelle regioni - ha spiegato l'assessore Spaziante - il bilancio, per la sua intrinseca natura, è il momento di partenza di un percorso. Il momento finale è differito".
Secondo l'assessore al bilancio "la fotografia socio-economica della Regione registra comunque un certo recupero in tutti i settori. Il 2006 è, infatti, caratterizzato da una crescita del prodotto interno lordo, da un aumento del tasso di occupazione; cresce la cifra relativa agli investimenti lordi fissi, si espandono le esportazioni e si registra anche una ripresa nel volume di attività del porto di Gioia Tauro". Tra i punti di debolezza l'assessore Spaziante ha evidenziato la tendenza all'emigrazione di molti giovani". In conclusione, Spaziante ha fatto sapere che al tavolo della Conferenza Stato-Regioni "si sta lottando duramente per avviare il sistema del federalismo fiscale che è il solo strumento capace di cambiare veramente le situazioni. Inoltre, è stata avviata una collaborazione con la Svimez per sviluppare e costruire attività di conoscenza dell'attività socio-economica della Regione".
"L'obiettivo - ha detto infine l'assessore Spaziante - è quello dei cinque anni, aggiungendo un pezzo alla volta degli elementi di riforma".

Nella foto il Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero

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ITALIA SUL TETTO D'EUROPA E DEL MONDO

LUSSEMBURGO, 30 settembre 2007 - L’Italia di Massimo Barbolini è campione d’Europa per la prima volta nella sua storia, con l’8ª vittoria in 8 match. Un successo schiacciante, nettissimo, 5 anni dopo la vittoria al Mondiale.
L’Italia parte male. Le battute serbe mettono in crisi la ricezione azzurra, il gioco è per forza di cose più scontato, così le muratrici di Terzic hanno vita facile. Le italiane vanno in crisi: Barbolini chiama un primo timeout e poi un altro per cercare di mettere un po’ d’ordine.
Invita le ragazze alla calma, ad aspettare, a non farsi prendere dall’ansia. A giocare sulle mani: sul 12-14 decide il cambio: entra Manuela Secolo ed esce Serena Ortolani. L’Italia non si riprende subito, resta in apnea. La Serbia sembra sicura di poter chiudere il set, ma sul 20-23 va in battuta la Barazza, una serie di 4 servizi velenosi manda in tilt la ricezione della Serbia. L’Italia si aiuta con la difesa e il muro e compie l’impresa: sorpasso 24-23. Quello che la Serbia aveva fatto con la Polonia in semifinale adesso lo subisce, anche dal punto di vista mentale. E’ il momento decisivo di tutta la gara. Spasojevic e compagne sono in affanno, annullano una prima palla set, ma non la seconda. Tai Aguero è in battuta, ci pensa qualche secondo prima di effettuare il servizio, è come se volesse trasmettere un fluido magico alla palla. Forse ce la fa: centra la Spasojevic che deraglia e butta la palla in tribuna.
STOCCARDA, 30 settembre 2007 - Rabbia e felicità. E lacrime, tante lacrime. Paolo Bettini è sul tetto del mondo: "E’ stata una settimana dura. Sono stato accusato in ogni direzione e non so perché. Ho fatto bene a farmi seguire da un legale - ha detto il livornese -. Non è stato facile in quest’ultimo anno, sono stato abituato a penare con dolori più grossi (il riferimento è alla scomparsa del fratello Sauro poco prima del giro di Lombardia, ndr). Grazie a tutta l’italia”.
FESTA - L’Italia torna a festeggiare un titolo Mondiale in Germania a tre mesi e mezzo dalla finale di calcio con la Francia. Una vittoria sentita, come e più di quella dei ragazzi di Marcello Lippi. "Il ciclismo è uno sport duro, di fatica. Non potevo che rispondere con una vittoria come questa. Ma si poteva vincere solo con una squadra grande, molto cattiva, con un grandissimo gioco d’insieme che è la cosa che fa la differenza in nazionale".
INCHINO - E poi: “Quando fanno arrabbiare Bettini questo è il risultato. Il mio inchino? C’era tutta la mia semplicità in quell’inchino e i sacrifici di una carriera che qualcuno ha cercato di infangare. Ho pensato a tutti. A mio fratello, ai miei genitori, a mia moglie e a mia figlia Veronica, a cui vado a comprare il regalo perchè è stato il suo compleanno. E ai miei genitori dico di stare tranquilli perchè siamo tutti molto sereni e c’è chi lavora per la nostra serenità. La voglia di piantare tutto è tanta, ma la vita va avanti”.
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Metre ieri, finiva il sogno azzurro del rugby di entrare nella storia.
Finiva infatti con un k.o. incredibile con la Scozia, che ci batte di due punti e grazie a sei calci piazzati. Zero mete loro, una meta noi. E uscire così fa davvero tanto male: 18-16 davanti a un muro di oltre 12mila tifosi italiani arrivati da ogni parte d'Italia. Bellissimi, bravissimi: il loro Mondiale l'hanno vinto senza dubbio. Stadio esaurito, rumore assordante, pioggia battente da tre quarti d'ora prima dell'inizio della gara, boato terrificante all'ingresso delle squadre, con un Troncon capitano carico a mille: entra, tocca, dà un bacio alla bandiera e appoggia con affetto la testona al petto di Parisse durante l'inno cantato a squarciagola dai 12mila tifosi azzurri

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Intimidazione al Consigliere Provinciale Carnovale

La solidarietà dei partiti e delle istituzioni

Dopo l'atto intimidatorio ai danni del consigliere provinciale di Reggio Calabria, sostenitore della lista "I Democratici per Enrico Letta", del nascente Pd, Franco Carnovale, che si è visto recapitare, presso la sede della società di cui è amministratore delegato, una busta contenente 5 proiettili, unanime arriva la solidarietà dal mondo politico ed istituzionale. "Esprimo profonda solidarietà al consigliere provinciale Francesco Carnovale per il vile atto intimidatorio ricevuto" - afferma, in una nota, il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Morabito, secondo il quale - "purtroppo, oggi amministrare le realtà territoriali calabresi diventa sempre più difficile". "L'emergenza legata all'ordine pubblico - prosegue il Presidente Morabito - è sotto gli occhi di tutti e riguarda l'intero territorio regionale. In un momento storico in cui la criminalità organizzata progetta attentati contro la magistratura e le intimidazioni ad amministratori locali perdurano incontrollatamente, spero ci sia una risposta concreta da parte dello Stato, affinché si possa continuare a lavorare ed amministrare il proprio territorio seguendo la propria linea di governo nel rispetto della società civile". Solidarietà a Carnavale anche da parte del presidente del consiglio provinciale, Giuseppe Giordano, del capogruppo de "I democratici per Letta", Giovanni Verduci, dell'assessore regionale Mario Maiolo, del consigliere regionale Antonio Acri e del Segretario Provinciale dei Popolari Udeur, Paolo Mallamaci che, in una nota inviata a tutti gli organi di stampa, oltre ad esprimere sincera ed affettuosa vicinanza all'amico Francesco Carnavale prende atto del perdurare della "escalation contro gli amministratori locali che sono in prima linea negli Enti locali per affermare i principi di democrazia e di legalità e che con il loro impegno nelle pubbliche amministrazioni cercano di disegnare un volto positivo ad una Calabria che molte volte si è dovuta piegare all’arroganza e alla prevaricazione di una delinquenza che oggi è molto più pericolosa del passato, tanto da essere in grado di pianificare attentati eclatanti contro coloro i quali sono preposti alla tutela e alla sicurezza dei nostri concittadini" . "Tale intimidazione - continua Mallamaci - è una ulteriore offensiva gravissima ed inaccettabile alla libertà della politica che tutti assieme dobbiamo respingere con grande fermezza e con determinazione, convinti che questi tentativi di condizionamento non possono limitare l’azione e l’impegno di una classe politica che sta cercando di fare uscire la nostra Provincia dallo stato comatoso in cui è sprofondata negli ultimi anni. A Francesco e alla Sua famiglia - conclude Mallamaci - un forte e affettuoso abbraccio da parte di tutti gli iscritti ai Popolari Udeur con l’invito a continuare le sue battaglie nelle Istituzioni con la lealtà e l’impegno che ha profuso in questo primo squarcio di legislatura alla Provincia."

Nella foto Palazzo Foti, sede dell'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria

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Reggina - Lazio 1 - 1

Una Lazio poco convincente riesce a uscire indenne dal Granillo, dopo essere stata per quasi un'ora in svantaggio: il pareggio arriva per merito di Kolarov che indovina una sventola da trenta metri. A sbloccare la gara in avvio era stato infatti l'ispiratissimo Cozza. I biancocelesti sono apparsi poco convinti e con la testa probabilmente già alla gara di con il Real. Male quasi tutte le seconde linee: Rossi infatti è stato costretto a inserire Ledesma e Mauri per cercare il pari. Paura per Rocchi, infortunato alla caviglia: in vista della Champions è una brutta notizia.



COZZA SUPERSTAR - In vista dell'attesissima partita di Champions con il Real Madrid, Delio Rossi lascia in panchina Pandev, Mauri, Ledesma e Zauri: dentro Makinwa, Manfredini, Baronio e Kolarov. Ficcadenti invece inserisce Cozza e Vigiani a supporto di Amoruso: un 4-3-3 che si trasforma in 4-5-1 durante la fase difensiva. Mossa azzeccata quella del tecnico reggino, perchè, dopo 8 minuti, è proprio il numero 10 amaranto a portare in vantaggio i suoi, sfruttando un bel assist di Amoruso che lo libera a tu per tu con Muslera. Grave l'errore difensivo della Lazio che sbaglia a far scattare il fuorigioco. La partita si mette subito in discesa per i padroni di casa: i biancazzurri non riescono a trovare sbocchi in avanti, Manfredini non è a suo agio nel ruolo di rifinitore e Baronio è lento a costruire. Nella prima mezz'ora l'unico tiro è quello di Mudingayi che esce di un paio di metri. Rossi si rende conto della situazione e cambia il modulo: si passa a un 4-4-2 con Mutarelli a destra e Manfredini a sinistra. Non è che cambi molto, anzi. Rocchi prova ad andare a prendersi qualche pallone fuori area, ma non riesce a essere pericoloso. Anche Makinwa gira al largo e Campagnolo non deve fare alcuna parata. La Reggina, dal canto suo, pressa i portatori di palla e ci prova in contropiede con un ispiratissimo Cozza.

BOMBA DI KOLAROV - Quella che entra in campo nel secondo tempo è una Lazio diversa, che sembra crederci di più. Rossi mette dentro Mauri per Mutarelli e torna al 4-3-1-2. Ospiti più pericolosi, ma è la Reggina ad avere due match ball: prima con Modesto, che salta Behrami ma calcia a lato. Poco più tardi stesso errore da parte di Amoruso, più defilato a destra. Con l'uscita di Cozza e Vigiani gli amaranto perdono spessore in avanti. Per la Lazio ci provano Rocchi e Manfredini ma il pareggio arriva per merito di Kolarov, fino ad allora uno dei peggiori in campo. Gran botta di sinistro da fuori, Campagnolo devia ma non evita il gol. Nel finale gli unici brividi sono l'infortunio di Rocchi (a rischio per la gara con il Real) e il rosso a Modesto al 47' per proteste nei confronti del guardalinee.
Il tabellino partita:
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto, Barreto, Cascione, Halfredsson, Vigiani (73' Missiroli), Amoruso, Cozza (55' Joelson) All.:Ficcadenti

Lazio: Muslera, Behrami, Stendardo, Cribari, Kolarov, Mudingaiy, Baronio (62' Ledesma), Mutarelli (46' Mauri), Manfredini, Makinwa, Rocchi (75' Tare) All.: Rossi
Arbitro: Sig. Tagliavento di Terni
Marcatori: 8' Cozza, 73' Kolarov
Ammoniti: Lanzaro (R), Kolarov (L), Baronio (L), Manfredini (L), Campagnolo (R)
Espulso: Modesto (R)

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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 5:57 PM, , links a questo post




Automobilismo: Slalom a Bagaladi

Dopo il rinvio della gara programmata per il 19 di agosto, l’organizzazione ha proseguito alacremente e alla fine i risultati si sono avuti. La 14^ edizione della Gara nazionale automobilistica di Slalom “Città di Bagaladi” si disputerà domenica 7 ottobre. Organizzato dalla Scuderia Aspromonte del presidente Lello Pirino, con la collaborazione della Proloco presieduta da Francesco Trunfio e del Comune di Bagaladi con in testa il Sindaco Angelo Curatola, l’importante evento motoristico si svolgerà sull’interessante percorso Ponte Tuccio - Bagaladi. Il delicato e prestigioso incarico di Direttore di gara è stato affidato all’Avv. Franco Colosi. Numerosi i concorrenti e gli appassionati attesi alle falde dell’Aspromonte in un percorso che, snodandosi tra olivi secolari e tornanti mozzafiato, esalta le capacità di guida dei piloti e le prestazioni delle vetture. Nella giornata di sabato 6 ottobre alle ore 15 presso la piazza antistante il Municipio si terranno le sessioni di “verifiche” sportive e tecniche durante le quali il pubblico potrà ammirare da vicino i bolidi che nella giornata di domenica prenderanno parte alla gara. L’inizio delle competizioni è previsto per le ore 10 del giorno seguente (il percorso sarà chiuso al traffico già dalle ore 8.00) con la partenza in sequenza delle vetture del gruppo “N”, gruppo “A”, “Minicar”, “speciali” ed infine dei “prototipi”. E' previsto un primo giro di ricognizione ed in seguito due manche cronometrate. Il miglior tempo realizzato in una delle due manche sarà preso in considerazione per la redazione delle classifiche di classe, di gruppo e per la classifica assoluta. La partenza avverrà dal Ponte Tuccio, mentre l'arrivo è posizionato, circa 2,650 Km dopo, a Bagaladi in Piazza Libertà; Sei le postazioni di slalom che, composte da dodici birilli ciascuna e posizionate lungo il tragitto, dovranno essere percorse dai piloti senza incorrere in infrazioni (10” di penalità per ogni birillo spostato o saltato). Circa ottanta, al momento, le iscrizioni pervenute alla Scuderia Aspromonte. I migliori piloti meridionali correranno sulla pista di Bagaladi per tentare di spezzare l’egemonia dello “scillese volante” Gaetano Piria su Ermolly Sport Prototipo, che sia nel 2005 che nel 2006 è salito sul gradino più alto del podio. La cerimonia di premiazione è programmata alle ore 15.00 di domenica 7 ottobre in Piazza Italia a Bagaladi.

Nelle immagini lo stemma della Scuderia Aspromonte, il pilota vincitore delle ultime due edizioni dello Slalom “Città di Bagaladi, lo scillese Gaetano Piria su Ermolly Sport Prototipo

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Reggio, alla Caserma Mezzacapo si è suonato il Silenzio

Il Comando militare regionale lascia Reggio Calabria per essere trasferito a Catanzaro
146 anni di storia cancellati con un colpo di penna! 18 medaglie d'oro al Valore Militare; 190 medaglie di Bronzo al Valore Militare; 276 Croci di Guerra; 280 soldati di leva morti nel terremoto del 1908. Tutto questo senza che i politici reggini ed i nostri parlamentari abbiano mosso un dito per impedire questo ennesimo scippo alla città e alla nostra provincia.
Tutto questo grazie al decreto ministeriale del 28 dicembre 2006, che ha permesso allo Stato Maggiore dell'Esrcito di disporre il cambio di sede e di denominazione del Comando regionale.
Si chiamerà "Comando militare esercito Calabria" e avrà sede a Catanzaro.
Almeno si mantengano a Reggio il museo storico e la biblioteca militare con i suoi 6.000 volumi.
Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti ha scritto al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e il consigliere regionale On. Giovanni Nucera al Ministro della Difesa per tentare di tenere il museo ed i libri a Reggio.
Durante il fascismo, il soldato cantava: "Ti saluto bella mia, vado in Abissinia...e torno!"
Adesso canta: "Vi saluto, belli miei, vado a Catanzaro... e non torno!"
(Nella foto un gruppo di militari)


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Convocato il consiglio comunale

Il Sindaco, Loris Nisi, ha convocato il Consiglio Comunale in sessione straordinaria di prima e seconda convocazione. Secondo quanto previsto dalla convocazione, il Consiglio, in adunanza aperta, dovrebbe tenersi domani alle ore 15,30 presso l'aula consiliare del palazzo comunale di via Portovegno. L'eventuale seconda convocazione è prevista per il giorno seguente alle ore 16,00 sempre nella stessa sede. Cinque i punti su cui verterà la trattazione dell'ordine del giorno:
  1. Art.193 del d.lgs.vo 18 agosto 2000, n.267: ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di bilancio dell’esercizio finanziario 2007;
  2. Variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007, al bilancio pluriennale ed alla relazione previsionale e programmatica del triennio;
  3. Vertenza Comune di Montebello Jonico /Vita : condanna al pagamento delle spese processuali a seguito della sentenza del Tribunale civile di Reggio Calabria, sez. stralcio, n. 133/06. Riconoscimento debito fuori bilancio.
  4. Ricorso per decreto ingiuntivo con formula esecutiva, a seguito della sentenza n. 519/07 pronunciata dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Reggio Calabria, nella vertenza Comune di Montebello Jonico / Praticò C.: Riconoscimento debito fuori bilancio.
  5. Decentramento delle funzioni catastali ai comuni ai sensi del DPCM del 14/05/2007: esercizio delle funzioni catastali da parte del Comune. Determinazioni del Consiglio.
Nella foto il Palazzo Comunale di Montebello Jonico

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postato da Vladimir Ilic Uianov; alle 8:39 PM, , links a questo post




Centrale Saline ecco il pensiero della SEI

Qui di seguito pubblichiamo integralmente una nota stampa fattaci pervenire da Emilia Bianchetti, responsabile Ufficio stampa della SEI, la società proponente la costruzione della centrale a carbone di Saline Ioniche:


SEI: chiarimenti e precisazioni

Saline Joniche, 28 settembre 2007. In relazione a quanto apparso sulla stampa nel corso delle ultime settimane, SEI, la Società proponente la realizzazione di un importante progetto in campo energetico a Saline Joniche, intende fare alcune precisazioni, per chiarire la propria posizione e fugare eventuali malintesi.

· SEI non ha mai presentato alcun progetto alla stampa in quanto l'iniziativa è ad oggi ancora in fase di studio e di definizione (sono al lavoro ingegneri, geologi, studiosi e ricercatori, poiché questo è ancora il tempo delle verifiche e dello studio) e non sarebbe stato nei principi di serietà e trasparenza di SEI presentare pubblicamente una mera ipotesi di lavoro.

Proprio nell’ottica di un coinvolgimento del territorio e delle sue rappresentanze e nella prospettiva di accogliere le istanze e le eventuali proposte dei soggetti locali, la Società si è sempre dichiarata disponibile al dialogo e al confronto, in un’ottica di concertazione concreta e propositiva.

· Sul piano delle garanzie ambientali, SEI si riserva di rispondere, nelle modalità più opportune, a tutte le domande e alle esigenze di chiarimento, con la volontà di sfatare tutti i falsi allarmismi e di fugare ogni preoccupazione, illustrando invece dettagliatamente tecnologie, procedure e soluzioni che potranno essere messe in campo per realizzare il progetto nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute, dell’armonia del paesaggio, e, più nello specifico, di tutte le norme e leggi in materia.

· SEI smentisce categoricamente affermazioni come "agire in silenzio" o la presenza di "diversi persuasori" che starebbero agendo sul territorio. Un progetto per essere tale deve avere come obiettivo quello di comprendere ed analizzare le istanze e le prospettive di un territorio dove, nel caso specifico, la Società vuole effettuare un importante investimento e creare lavoro in forma stabile per diverse centinaia di persone.

· Attualmente il progetto prevede, nella sua visione più ampia, la creazione a Saline Joniche di un polo energetico integrato, in cui la centrale termoelettrica è solo una delle componenti, e che comprende investimenti anche nella produzione energetica da fonti rinnovabili e la riqualificazione del porto anche per altri usi, non ultimo per il turismo e la pesca. Quindi, nessun "cavallo di Troia", ma un programma di sviluppo integrato che SEI sta analizzando assieme ad alcuni partner industriali, e che ritiene di presentare nei tempi dovuti alle istituzioni locali per valutare sinergicamente opportunità e sviluppi futuri.

L’Isola della Sostenibilità Energetica, oggi ancora nelle sue fasi preliminari, intende permettere di insediare a Saline un centro di eccellenza nazionale e internazionale, in grado di attrarre ulteriori investimenti nel territorio e creare un circolo virtuoso positivo anche sotto il profilo della riqualificazione urbana e del recupero ambientale.

· La Società è fermamente convinta che, se il progetto vedrà la luce, potrà generare, oltre a posti di lavoro permanenti e qualificati, la formazione e crescita delle competenze professionali, anche attraverso l’indispensabile collaborazione con i centri di formazione e gli istituti universitari del territorio.

· Il progetto potrebbe rappresentare infine una straordinaria occasione di rilancio dell’imprenditoria locale, con l’attrazione di nuovi capitali e la creazione di un volano economico di grande traino, in grado anche di far partire progetti di riqualificazione ambientale, di difesa e valorizzazione delle aree protette e per la protezione e la diffusione dei prodotti locali, tutte ipotesi di lavoro che non vediamo in contrasto con quanto proposto.

SEI si augura di poter instaurare un dialogo costruttivo, sereno e informato, con le realtà locali.

Emlia Blanchetti
Ufficio stampa

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 3:48 PM, , links a questo post




L'Udeur di Montebello: NO alla centrale a carbone a Saline e soluzione alternativa di sviluppo mare-monti

L’Udeur di Montebello si è riunito per discutere in merito al desiderio della società multinazionale svizzera “Sei”, di costruire una centrale a carbone nel sito dell’ex Liquichimica di Saline Ioniche. Il partito respinge il progetto della centrale a carbone, e punta invece su un progetto di sviluppo alternativo rispettoso dell’ambiente dell’intera area mare-monti, che va da Capo d’Armi a S.Elia, passando per i siti geologici di Prastarà, Pentidattilo, Sant’Elena e le Grotte della Lamia.
Per quanto riguarda la zona costiera, il partito del segretario Giuseppe Crea propone il progetto vincitore del Premio di Architettura Portus 2006, organizzato dal Consiglio Nazionale Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori. Il progetto redatto dall'Architetto reggino Santo Marra relativo alla riqualificazione dell'Area Ex Liquichimica di Saline Joniche, si propone di riscattare il territorio che va da Capo d'Armi fino alla fiumara del S.Elia "puntando sul dialogo tra uomo e mare.
Quattro i punti focali del progetto: l'ex stabilimento industriale della Liquichimica con il porto annesso, l'area dell'Oasi del Pantano (Laghetti), l'area OGR, il mare con i suoi fondali ed il relitto della Laura C. Ad unire queste aree, secondo il progetto, dovrebbero essere, oltre alle infrastrutture esistenti, una metropolitana interna, una fitta rete di piste ciclabili ed un sistema di attracchi diffuso per la massima valorizzazione delle vie del mare. Il progetto prevede nell’area industriale della Liquichimica la realizzazione di un acquario, di un Centro Ricerche, del Museo di Storia Naturale e Biologia Marina e di un planetario. Il porto andrebbe utilizzato in parte come porto turistico, ed in parte come Delfinario annesso all'Acquario. L'Oasi protetta del Pantano andrebbe tutelata e ingrandita unendo in un unico progetto la protezione della fauna marina, terrestre, l’habitat marino e lacustre. Nell’area delle Officine Grandi Riparazioni si prevede di realizzare un parco per le energie alternative che, oltre a servire come luogo di produzione, permetterebbe la sperimentazione delle varie applicazioni in questo campo, dando di fatto l'opportunità di un coinvolgimento dei centri di ricerca delle imprese e delle università. I fondali dove giace la Laura C, diventerebbero un Parco Marino, un area marina protetta da valorizzare attraverso diving center per il turismo subacqueo.
Questo progetto costiero, visitabile sul sito http://www.premioportus.it/, dovrà essere legato, per l’Udeur montebellese, allo sviluppo del territorio circostante collinare e montano, in un ottica di fruibilità mare-monti dell’intera area. I siti geologici di Prastarà, Pentidattilo, S. Elena e Lamia sono dei centri atti alla valorizzazione delle risorse naturalistiche, geologiche, storiche, religiose e artigianali dell'entroterra. Questo progetto complessivo darebbe l'input per trasformare il comune di Montebello e l’intera area in un polo d'attrazione verso quei flussi turistici eco-culturali, sempre più consistenti, che vedono nella completezza e varietà dell'offerta le qualità imprescindibili su cui puntare.
(Nella foto il segretario Udeur di Montebello Ionico, Giuseppe Crea)

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La Juventus travolge la Reggina 4 a 0



Si esce sconfitti dall'Olimpico di Torino e forse il risultato punisce oltremisura una Reggina diligente e accorta nel primo tempo. Nella ripresa l'uno due bianconero complica le cose e in contropiede è troppo semplice il compito per Trezeguet e Palladino. Non sono queste però le gare da vincere a tutti costi e già domenica c'è la possibilità di riprendersi contro la Lazio al Granillo per un torneo ancora tutto da giocare, dai Reggina!


Juventus: Buffon (35' st Belardi), Birindelli, Legrottaglie, Criscito, Molinaro, Nocerino, Zanetti, Tiago, Salihamidzic (33' st Olivera), Palladino, Trezeguet All: Ranieri


Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Stadsgaard, Aronica, Modesto, Barreto (24' st Tognozzi), Cascione, Hallfredsson, Joelson (35' st Cozza), Amoruso, Ceravolo (16' s.t. Montiel) All: Ficcadenti

Arbitro: Sig. Celi di Campobasso

Reti: 3' st Legrottaglie, 5' st Salihamidzic, 31' st Trezeguet, 46' st Palladino

Ammoniti: Zanetti, Cascione, Lanzaro


Il punto sul Campionato:


Vincono (e convincono) Inter e Juventus, pareggiano Roma e Fiorentina, perde il Milan. Il big match della quinta giornata di campionato tra viola e giallorossi si è concluso 2 a 2. Ne approfittano i nerazzurri, che battendo la Sampdoria per 3 a 0 salgono al primo posto agganciando a quota 11 proprio la squadra di Spalletti. . Male invece il Milan, sconfitto 2 a 1 sul campo del Palermo.

INTER E JUVE - Sono state 29 le reti realizzate in questo turno infrasettimanale di campionato. Vittorie nette per Inter e Juventus. I nerazzurri, trascinati da un grande Ibrahimovic, battono la Sampdoria per 3 a 0: doppietta dello svedese, sigillo di Figo. Spettacolo anche all'Olimpico di Torino, dove la squadra di Ranieri - imbottita di seconde linee - dà una severa lezione alla Reggina: 4 a 0, con reti di Legrottaglie, Salihamidzic, Trezeguet e Palladino, che vale il secondo posto (seppure in coabitazione con Napoli e Palermo).


FIORENTINA-ROMA - Non ha deluso le attese nemmeno il big match tra Fiorentina e Roma: giallorossi, senza Totti e Perrotta, vanno due volte in vantaggio con Mancini e Giuly, ma i viola rispondono con Gamberini e Mutu (su rigore) portando a casa un pareggio comunque prezioso. La squadra di Spalletti viene così raggiunta in vetta dall'Inter. E sabato c'è lo scontro diretto con i nerazzurri.


MILAN KO - La sopresa della giornata è la sconfitta del Milan a Palermo. I rossoneri sbloccano il risultato dopo 10 minuti grazie a Seedord. Sembra una partita in discesa, ma i padroni di casa non si arrendono e nella ripresa, prima con Diana e poi con Miccoli (al 48'), riescono a ribaltare il risultato.


LE ALTRE - Vince anche il Napoli: 1 a 0 al Livorno grazie alla rete di Sosa. Il Siena ferma l'Atalanta sull'1 a 1: gol di Loria e di Doni (su rigore). Primo successo invece per il Genoa, che vince per 3-2 al «Ferraris» contro l'Udinese (tripletta di Borriello, reti bianconere di Asamoah e Mesto). Rompe il ghiaccio anche la Lazio, che all'Olimpico ottiene la prima vittoria contro il Cagliari (3-1, doppietta Rocchi e reti di Pandev e Acquafresca). Vincono anche il Parma, che con Reginaldo e Corradi supera per 2-0 il Torino, e il Catania, 1 a 0 sull'Empoli grazie a Martinez.
fonte Corrieresport

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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 12:05 PM, , links a questo post




Montebello Ionico Blog News va in serie A.

A partire da oggi Montebello Ionico Blog News è raggiungibile anche al nuovo indirizzo

www.montebelloblognews.com


Il blog dei montebellesi finalmente ha un dominio di primo livello più veloce, più corto, più semplice da ricordare e da comunicare. Considerato che ci vorrà del tempo prima che il nuovo dominio venga indicizzato dai vari motori di ricerca, per il momento rimarrà attivo anche il vecchio indirizzo. Il nuovo dominio di Montebello Ionico Blog News comunque permette una maggiore velocità di caricamento e per questo motivo vi invitiamo sin da ora ad accedere al blog utilizzando il nuovo indirizzo.

Cordiali saluti
Lo Staff di Montebello Ionico Blog News
www.montebelloblognews.com

P.S. Qualora dovessero esserci dei problemi di visualizzazione al nuovo indirizzo vi preghiamo di comunicarcelo.

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 11:31 PM, , links a questo post




“Puliamo il Mondo” di Legambiente a Saline

PER DIRE "NO" ALLA CENTRALE AL CARBONE
Legambiente ha deciso di dedicare la tappa calabrese della campagna nazionale “Puliamo il Mondo” alla problematica di Saline.
La manifestazione si è svolta al porto di Saline, ripresa dalle telecamere della Rai, che la manderà in onda domenica 30 settembre, all’interno della trasmissione di Rai 3, “Ambiente Italia - Puliamo il Mondo 2007”, alle ore 9.40.
Il problema della costruzione di una centrale a carbone nel sito dell’ex Liquichimica di Saline è stato sollevato per prima da Legambiente nel mese di agosto di quest’anno, quando Nuccio Barillà, dal Festival "Paleariza" di Pentedattilo, ha parlato della trama della società svizzera multinazionale “Sei”, che aveva acquistato già i terreni dell’ex Liquichimica, e all’insaputa di tutti, architettava il disegno della costruzione della centrale a carbone nel sito salinese. Legambiente ha lanciato l’allarme che è stato accolto da i soggeti istituzionali (Regione, Provincia, Comune), dalle associazioni montebellesi e dalla popolazione.
All’incontro hanno partecipato gli esponenti di Legambiente Nuccio Barillà, della direzione nazionale, e il coordinatore regionale Nino Morabito; il vicepresidente regionale del Wwf Beatrice Barillaro, il sindaco di Montebello Loris Nisi, le associazioni “Nemesis” di Saline, “I Fossatesi nel Mondo” di Fossato. Tutti hanno affermato il loro NO alla costruzione della centrale, ma soprattutto il loro SI per uno sviluppo alternativo.
Il primo cittadino Nisi ha messo in luce come il progetto della Sei non sia stato presentato alle istituzioni territoriali, non coinvolgendo così il territorio.
Nuccio Barillà ha parlato dell’area di Saline come il simbolo del fallimento dell’industrializzazione forzata, in un territorio a vocazione turistica e ambientale. Barillà ha ricordato con soddisfazione quando Legambiente si è opposta al carbone nell’area di Gioia Tauro, ed adesso tutti possono ammirare il porto più importante del Mediterraneo ed uno dei primi d’Europa. Cioè è necessario fare le scelte giuste!
Beatrice Barillaro ha sottolineato l’esigenza di difendere l’oasi faunistica del “Pantano”, inclusa dalla Commissione Europea nell’elenco dei siti di interesse comunitario (SIC).
Nino Morabito si è soffermato sulla valorizzazione del territorio, mentre Franco Meduri presidente di "Nemesis" ha auspicato lo sviluppo dell’intera area grecanica e Mimmo Pellicanò, presidente de “ I Fossatesi nel Mondo” ha posto in evidenza i rischi che la costruzione della centrale provocherebbe all’ambiente, rappresentando anche tutti quei paesani che da tutto il mondo sul sito dell’associazione, gli gridano il loro NO al carbone.
I molti cittadini presenti hanno fatto emergere una necessità impellente: la riqualificazione dell’area in senso compatibile con l’ambiente.
Una nota stonata: dei consiglieri comunali di Montebello, oltre al sindaco, erano presenti l'assessore all'Ambiente Antonio Cilea e il consigliere Romeo Antonino per la maggioranza, e Santo Federico per la minoranza: cioè 4 su un totale di 17.
In rappresentanza dei partiti, hanno presenziato alla manifestazione il segretario dei DS Saverio Taverna e quello della Margherita Antonino Benedetto.
Sabato 29 settembre, sempre al porto di Saline, alle ore 9.30, ci sarà una giornata ecologica organizzata da Legambiente; un incontro pubblico al quale tutti (cittadini, rappresentanti delle istituzioni, associazioni) dovranno partecipare in massa per riaffermare i propri diritti e le proprie aspettative per uno sviluppo eco-sostenibile del nostro territorio.
(Nella foto il sindaco Nisi, Nuccio Barillà, Mimmo Pellicanò, Franco Meduri, Nino Morabito e il giornalista RAI al porto di Saline)

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postato da Miguel Cervantes; alle 9:50 PM, , links a questo post




E' veneta MISS ITALIA 2007

Miss Italia 2007: Silvia Battisti
Eta': 18
Capelli: castani
Occhi: azzurri
Altezza: 1,80 cm
Peso: 51 Kg
Titolo: Miss Veneto
Nata a: Verona
Data di nascita: 7 marzo 1989
Residenza: San Martino Buon Albergo-Marcellise (Verona)


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postato da Miguel Cervantes; alle 9:36 PM, , links a questo post




Realtà e fantasmagoria

A dieci giorni dell'inaugurazione ancora inutilizzata la Palestra "M. Teresa"

"... Io salgo ogni giorno/ ad un angolo del castello per abbracciare con la vista le vallate/ e più salgo, più si apre il paese,/ e i tetti, le gradelle, le piazze...". Con questi versi, Raffaele Nigro, ha inteso far capire quanto sia importante il tramite tra passato e presente; l'incontro tra tradizione ed innovazione, tra identità locale e visione globale (Castello -Paese). Per realizzare ciò è necessario avviare la crescita, l'evoluzione, lo sviluppo sociale, morale, civile ed economico di un luogo attraverso incontri e colloqui collettivi da considerarsi "motore di ricerca". A coloro che giornalmente chiedono di sapere come mai la nostra società anziché progredire regredisce ricordo che ormai abbiamo perso di vista la realtà degli eventi, dei luoghi, dei fatti, che tutto è stato sommerso dalla vana gloria che solo le fantasmagorie possono procurare a tutti coloro che vivono non in virtù dell'essere, ma per la soddisfazione di apparire e poi defilarsi come fantasmi. Ecco perché i nostri paesi, le nostre scuole, la nostra economia, le nostre tradizioni, gestite da istituzioni fantasma, perdono di vista la realtà trasformandosi in fantasmagorie. Fantasmagorica, infatti, è stata l'inaugurazione della palestra al coperto avvenuta a Saline Ioniche in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico dove, alla presenza di alunni, genitori, autorità politiche, religiose e militari, il sindaco ha espresso "tutta la sua soddisfazione per l'opera realizzata" e ha delucidato i presenti sull'importanza che l'amministrazione comunale ha voluto dare alla palestra dichiarando "L'abbiamo intitolata a Madre Teresa di Calcutta, con la speranza che da essa i ragazzi prendano esempio nella vita" (Gazzetta del Sud 18-9-2007). "La struttura - si legge ancora sullo stesso articolo - ampia e moderna è stata realizzata in tempi record ( poco più di due mesi) sotto la direzione del progettista e direttore dei lavori del comune Ing. Francesco Foti". Ben diversa è la realtà che, come prassi, si discosta sensibilmente dal fantasmagorico. La tanto decantata palestra è stata inaugurata, come preventivato, in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico, ma sembra che, per mancanza di agibilità e collaudo, non sia ancora pronta ad ospitare gli alunni facendo sì "che i ragazzi possano crescere e svolgere le loro attività fisiche". Quel "finalmente anche a Saline sarà possibile svolgere attività sportive al coperto", usato dal giornalista per chiudere l'articolo, attraverso l'uso del futuro, rende bene l'idea della non immediatezza nell'utilizzo dell'opera e del tradimento consumatosi alle spalle dei ragazzi fiduciosi in un immediato presente. Il "finalmente" sembra debba ancora arrivare assieme al profuso impegno e alla "solerzia delle istituzioni politiche". Comunque non tutto è perso, qualcosa di reale, tramite tra passato e presente è accaduto. Banchi, privi delle relative sedie, simili a reperti archeologici, sono stati tra- mandati da Saline a Fossato. Ecco la vera identità locale incontrarsi con la visione globale nel più assoluto silenzio e nella più rigorosa assenza di autorità. Mi chiedo se, almeno "Padre Pio da Pietralcina" e "Madre Teresa di Calcutta" abbiano avuto il tempo e la voglia di osservare e trarre le dovute considerazioni. Forse neanche a loro fa piacere essere oggetto di fantasmagoria e chiedono di essere lasciati in pace.

Saluti
Mara Dona

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 3:24 PM, , links a questo post




Calabria: Ottomila turisti tedeschi in arrivo

Il 3 novembre prossimo si effettuerà il primo volo low cost da Monaco di Baviera per Lamezia Terme, previsto nell'ambito di un accordo stipulato tra Regione, Sacal e Promuovitalia per la promozione turistica dei flussi di cittadini tedeschi verso la Calabria. I voli saranno protratti fino al 30 aprile 2008 e si effettueranno nei giorni di mercoledì e sabato di ogni settimana a cura di "Airberlin". È previsto l'arrivo di ottomila turisti tedeschi nei periodi di bassa stagione. L'organizzazione degli arrivi e delle partenze consente un'articolazione dei pacchetti turistici che, così, possono promuovere vacanze per tre, sette o dieci giorni.
"Esprimiamo viva soddisfazione - ha affermato il vicepresidente della Giunta e assessore al Turismo Nicola Adamo - per come la Calabria si va affermando nel mercato della domanda turistica estera. Dopo il boom degli inglesi, dopo la domanda sempre più intensa che proviene dall'Europa orientale, dopo l'ingresso nel mercato giapponese e, probabilmente nelle prossime settimane, il profilarsi della conquista di una fetta della domanda cinese, è di forte significato il potenziamento dei flussi tedeschi".
"È assai importante che ciò avvenga dopo Duisburg. Nonostante i danni all'immagine della Calabria e dei calabresi provocati da quella tremenda strage - ha aggiunto Adamo - possiamo dire che i voli di "Airberlin" rappresentano, invece, la conferma di una forza attrattiva dal punto di vista turistico della nostra regione."

Comunicato stampa Regione Calabria

Nella foto il vicepresidente della Giunta calabrese e assessore al Turismo Nicola Adamo

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