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CATANIA - REGGINA : 1-2..."Profumo si salvezzA"

Grande prestazione degli amaranto che, dopo il Parma, mettono sotto anche il Catania al Massimino. Una Reggina attenta, caparbia e cinica in ogni reparto coglie per la prima volta in questa difficile stagione, tre punti importantissimi in chiave salvezza relegando dietro ben quattro contendenti. Domenica a Reggio Calabria ci sarà l'Empoli e il ruggito del Granillo potrà essere ancora decisivo, per un'altra annata da ricordare, per un'altra Serie A da protagonisti.



Catania: Polito, Sabato, Sardo, Stovini, Terlizzi, Baiocco (21’st Morimoto), Biagianti, Colucci, Gia.Tedesco (9’st Martinez), Vargas, Mascara. All.: Zenga.
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Aronica, Cirillo, Costa, Cozza (25’st Vigiani), Barreto, Tognozzi, Modesto, Brienza (13’st Cascione), Amoruso (46’st Stuani). All.: Orlandi.
Arbitro: Sig. Rocchi di Firenze
Marcatori: 40’pt Amoruso, 45’st Amoruso (rig.), 47’st Martinez
Ammoniti: Cozza, Lanzaro, Stovini, Terlizzi, Cirillo, Aronica


Situazione in Campionato :


MILAN-INTER 2-1 Crolla l'Inter, esulta il Milan. Per lo scudetto bisognerà attendere. Dopo una prima fase di studio il ritmo sale. Ed è il Milan a fare la partita costringendo l'Inter nella propria area. Clamorosa l'occasione sbagliata da Inzaghi al 20'. L'Inter soffre, incapace di reagire. Al 34' ancora Inzaghi fa correre un brivido ai tifosi interisti. Sono i rossoneri a dominare. Al 46' nuova palla gol sprecata dal Milan. Kakà per Inzaghi che in tuffo di testa manda a lato a Julio Cesare battuto. L'Inter è irriconoscibile. Ed allora il gol di Inzaghi al sesto e il raddoppio di Kakà all'11' ne sono la logica conseguenza. All'improvviso l'Inter si sveglia e inanella palle gol a raffica. Poi Cruz, su punizione, al 30' accorcia le distanze. L'Inter si scatena ma non basta. La Roma a Genova vince. Per lo scudetto ci sarà da lottare ancora.

SAMPDORIA-ROMA 0-3 La Roma trova a Genova una Sampdoria decimata in difesa e un ex amato e odiato come Cassano. Nel primo tempo i liguri si muovono meglio, la Roma sembra distratta. I blucerchiati vanno vicinissimi al gol in almeno 4 occasioni: due con Cassano e poi con Sammarco e Bellucci, una traversa a testa a Doni battuto. Nella ripresa la musica non cambia, è sempre Doni contro la Samp. I giallorossi, però, si rianimano quando da Milano arriva la notizia dello svantaggio dell'Inter. E la partita cambia faccia. Roma in gol con Panucci al 30'. Raddoppio con Pizarro pochi minuti dopo. Terzo gol di Cicinho. Roma ci crede ancora.

SIENA - JUVENTUS 1-0 Ti aspetti la Juve e vedi il Siena. I bianconeri puntavano alla rincorsa al secondo posto in caso di sconfitta Roma, mentre i toscani avevano bisogno di punti salvezza. Ebbene, la grinta del gruppo Beretta (che rischia di non essere riconfermato) ha avuto la meglio. Il Siena va in vantaggio al sesto con Kharja. Un gol importantissimo che significa salvezza per i toscani.

CAGLIARI-FIORENTINA 2-1 Da una parte una Fiorentina stanca dopo la semifinale di Uefa, dall'altra il Cagliari a segno da 10 giornate in casa ma senza Acquafresca, stirato. Al settimo un Frey eccezionale si butta tra i piedi di Biondini e salva il risultato. Il portiere viola, però, non può nulla contro Jeda che, di testa porta in vantaggio i sardi al ventesimo. La Fiorentina non c'è e al 6' della ripresa il Cagliari raddoppia con Conti. Si svegliano i viola: palla al centro e Santana accorcia le distanze. Non basta.

TORINO - NAPOLI 2-1 Il Torino, una sola vittoria nelle ultime 8 giornate, si aggrappa a proprio pubblico per uscire dalla zona calda. Il risultato si sblocca al 24' quando l'arbitro De Marco concede un rigore (dubbio) ai granata per un fallo di Domizi su Di Michele. Dal dischetto Rosina non sbaglia e allontana la zona retrocessione. Fino all'8' della ripresa quando Contini segna il pareggio partenopeo. Ed eccolo il "cuore Toro": passano due minuti e Di Michele riporta in vantaggio i granata.

PARMA - GENOA 1-0 Il Parma, senza 9 giocatori per squalifiche e infortuni, insegue 3 punti decisivi per sperare nella salvezza. Il Genoa invece è tranquillo, con Borriello in lotta per classifica cannonieri. Primo tempo anonimo al Tardini. Poi nella ripresa Lucarelli, di testa, porta in vantaggio gli emiliani. Poi è difesa a oltranza davanti agli assalti del Genoa.

EMPOLI - UDINESE 0-1 Toscani e friulani giocavano per i tre punti. Gli uomini di Cagni, galvanizzati dalla vittoria di Genova, volevano aumentare il vantaggio sulle avversarie per la lotta-salvezza. La squadra di Marino, invece, aveva bisogno di vincere per uno degli ultimi assalti al sesto posto Uefa. L'Empoli parte bene con Giovinco ma sono i friulani ad andare in vantaggio con Quagliarella. O meglio, grazie ad una papera di Balli che si fa passare tra le gambe un tiro dell'attaccante. L'Empoli vede la B e si butta in avanti. Ma al 19' dal dischetto Giovinco si fa parare il rigore da Handanovic. Il piccolo fuoriclasse toscano poi prende anche un palo. Ai toscani non resta che sperare nello spareggio di domenica prossima in casa della Reggina.

ATALANTA - LIVORNO 3-2 Il Livorno doveva vincere. Non aveva alternative. E la sconfitta di oggi, di fatto, lo trascina in B. Nell'Atalanta Doni rincorreva il gol per diventare bomber nerazzurro di tutti i tempi. E la rete arriva al 13' della ripresa. Doni sale a quota 58 gol, nessuno in maglia orobica ha fatto meglio. Un minuto dopo Ferreira Pinto raddoppia. L'uno-due scuote il Livorno che accorcia le distanze con Rossini e pareggia con Pavan. Sembra fatta ma al 42' l'Atalanta torna in vantaggio.

LAZIO - PALERMO 1-2 Due squadre che ormai hanno poco da chiedere al campionato danno vita ad una partita divertente. La Lazio, poi, ha in testa la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter. Partono bene i romani che prendono un palo con Manfredini al secondo. Al 25' Lazio in vantaggio grazie ad un rigore di Pandev. Il Palermo potrebbe pareggiare al 36', ma Muslera mette in calcio d'angolo un rigore tirato da Amauri. L'attaccante si fa perdonare al 36' della ripresa quando di testa pareggia. E soprattutto 5 minuti dopo quando, sempre di testa, regala ai siciliani la vittoria.
nelle foto l'esultanza di Amoruso(reggina) Super Pippo Inzaghi e Smoking Bianco KAKA' (milan)
Fonte: repubblicasport, reggina calcio.it

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REGGINA: si torna a vincere!

REGGINA - SAMPDORIA : 1 - 0
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Cirillo, Aronica, Vigiani (74’ Missiroli), Barreto, Cascione, Modesto, Brienza (79’ Stuani), Cozza (56’ Valdez), Amoruso. All. Orlandi
Sampdoria: Castellazzi (64’ Fiorillo), Gastaldello, Sala, Lucchini (36’ Zenoni), Maggio, Sammarco, Volpi, (57’ Bonazzoli), Franceschini, Pieri, Bellucci, Cassano. All. Mazzarri

Marcatore: 34’ Brienza

Arbitro: Sig. Gava di Conegliano Veneto

Ammoniti: Sammarco, Cascione, Volpi, Cirillo, Gastaldello.


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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 7:41 PM, , links a questo post




Coppa Intercontinentale, il Milan campione del Mondo

A Yokohama battuto il Boca Juniors per 4-2 con gol di Inzaghi (2) Nesta e Kakà.
Il Milan è campione del mondo di club. Ha battuto gli argentini del Boca nettamente.
La squadra milanese vanta, tra le squadre di club, il palmares più ricco del mondo e precisamente:
17 scudetti
5 supercoppe di Lega
5 coppe Italia
7 coppe dei campioni
5 supercoppe europee
4 coppe intercontinentali
2 coppe delle coppe
TOTALE 18 TROFEI INTERNAZIONALI
27 TROFEI NAZIONALI
Kakà, vincitore del Pallone d'Oro e migliore giocatore del torneo in Giappone, è risultato primo anche nella solidarietà: ha infatti devoluto il premio di 130.000 Euro, ricevuto come migliore giocatore del torneo della coppa intercontinentale in beneficenza, all'ospedale per bambini di Nazareth. Un campione in campo e un campione nella vita.
(Nella foto il Milan festeggia la coppa del mondo)

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postato da Miguel Cervantes; alle 8:50 PM, , links a questo post




Reggina - Udinese, ancora una sconfitta

Due prodezze del gioiello Di Natale stoppano la Reggina alla sua seconda sconfitta stagionale. Per gli amaranto, impegnati mercoledì contro la Juventus, un giorno in più per rifiatare e mantenere i nervi saldi in vista di un campionato che è ancora solo all'inizio. La squadra, già oggi alle prese con una seduta defaticante, svolgerà al S.Agata un doppio allenamento domani e uno martedì mattina prima della partenza per Torino.

Udinese: Handanovic, Zapotocny, Coda, Zapata, Mesto, D'Agostino, Inler, Dossena, Quagliarella, Asamoah (30'st Floro Flores), Di Natale (38'st Pepe). All. Marino

Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Stadsgaard, Aronica, Modesto, Barreto (27'st Tognozzi), Cascione, Halfredsson, Vigiani (1'st Joelson), Amoruso, Tullberg (1'st Cozza). All. Ficcadenti

Arbitro: Sig. Pierpaoli di Firenze
Marcatori: 5'pt e 16'st Di Natale
Ammoniti: Zapotocny, Stadsgaard
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Il punto sul campionato, oramai alla 4 giornata:

La Roma pareggia 2 a 2 con la Juventus all'Olimpico, che rimedia con Iaquinta al 42esimo della ripresa, dopo che Del Piero aveva sbagliato un rigore e i bianconeri erano sotto per la doppietta realizzata da Totti. Pareggia anche l'Inter, due volte in svantaggio, che ha chiuso 2 a 2 sul campo del Livorno e si fa così raggiungere a quota otto punti, due sotto la Roma, dalla Fiorentina, vincente sul campo del Catania per 1 a 0, e dall'Atalanta, vincente per 2 a 1 con la Lazio. Bene il Palermo, che vince sul campo del Cagliari e si porta a quota sette, affiancato da Juventus, Udinese (vittoriosa per 2 a 0 in casa contro la Reggina) e Napoli (0 a 0 a Empoli). Torino-Siena è finita 1 a 1.

ALLA ROMA NON BASTA LA DOPPIETTA DI TOTTI - Finisce 2-2 il big match della quarta giornata del campionato di serie A tra Roma e Juventus. All’Olimpico la Juventus sblocca al 17’ con Trezeguet che anticipa di testa Mexes e batte Doni sul primo palo. I giallorossi replicano con la doppietta di Totti in gol al 30’, eludendo la marcatura di Criscito e battendo Buffon con il destro, e al 36’ con il tap-in su una respinta del portiere bianconero. Al 49’ Del Piero fallisce un calcio di rigore concesso per un fallo di Cicinho su Nedved. I bianconeri pareggiano all’87’ con un colpo di testa di Iaquinta, direttamente su rimessa laterale di Chiellini. «È stata una partita difficile - ha detto subito dopo il fischio finale Iaquinta -. La Roma è una grande squadra, la più difficile da affrontare. Si poteva anche vincere, abbiamo sprecato molte occasioni, ma ci abbiamo creduto e abbiamo preso un pari importante. È andata bene così».

L'INTER FRENA A LIVORNO - Stesso risultato di 2-2 anche tra Livorno e Inter, nella sfida disputata al "Picchi". Toscani in vantaggio al 1’ con De Vezze, pari di Ibrahimovic al 35’. Nella ripresa ancora toscani in vantaggio, grazie al gol realizzato su rigore da Loviso, e pareggio ancora su rigore e ancora con firma di Ibrahimovic al 72’. «Nel primo tempo abbiamo dormito sul gol - ha ammesso Mancini -. Un lancio da sessanta metri non può scavalcare la difesa. Poi abbiamo iniziato a giocare, a creare tante occasioni, di cui quattro-cinque clamorose. Lì dovevamo fare qualche gol in più. Nella ripresa invece potevamo fare qualcosa di più».
FIORENTINA E ATALANTA AL SECONDO POSTO - Seconda sconfitta consecutiva per il Catania, che al Massimino cede il passo alla Fiorentina per 1-0. Il gol decisivo lo mette a segno Mutu nei primi minuti del match, ma il risultato è ingiusto nei confronti dei siciliani. La truppa di Baldini (anche oggi squalificato per via del calcione rifilato a Di Carlo) chiude i viola nella propria metacampo per tutto il secondo tempo, trovando però un Frey in giornata di grazia e non riuscendo a riequilibrare il risultato. Il gol di Zampagna al terzo minuto di recupero regala all'Atalanta la vittoria interna sulla Lazio che le vale il secondo posto on classifica. In precedenza Mutarelli aveva risposto al vantaggio siglato da Langella.
LE ALTRE PARTITE - Appuntamento con la vittoria rinviato per il Torino. La formazione granata rimedia il quarto pareggio consecutivo non riuscendo ad avere ragione del Siena, che conferma quanto di buono fatto vedere con il Milan. I granata passano in vantaggio con Dellafiore e a nulla valgono i miracoli di Sereni che, pur parando due rigori a Maccarone, capitola all'8' del secondo tempo sulla ribattuta dell'ex attaccante del Middlesbrough dopo il secondo penalty fallito. Per i toscani anche qualche brivido nel finale quando hanno dovuto giocare in dieci contro undici per il secondo giallo rimediato da Codrea. Il Napoli, dopo le belle vittorie contro Udinese e Sampdoria, non va oltre lo 0-0 sul campo dell'Empoli che, nonostante le fatiche di coppa Uefa, riesce ad arginare i partenopei conquistando il secondo punto della stagione. Rialza invece la testa il Palermo, che dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa contro il Torino va a vincere sul campo del Cagliari dove Giampaolo non riesce così a festeggiare il recente prolungamento del contratto. A regalare il successo ai rosanero (e il secondo ko di fila interno ai sardi) un gol di Zaccardo al quarto d'ora della prima frazione.
STOP DEL MILAN - Nell'anticipo serale di sabato il Milan, dopo essere passato in vantaggio allo scadere del primo tempo, ha trovato di fronte a sè un Parma determinato ma anche sprecone, che dopo avere agguantato il pareggio al 28esimo della ripresa, in diverse occasioni, soprattutto sul finale, è andato vicino ad insaccare il gol della vittoria. Anche i rossoneri hanno trovato qualche spunto sul finale ma alla fine il risultato non è cambiato. Mentre il Parma può accogliere con soddisfazione il punto agguantato a San Siro, per i padroni di casa si è trattato di un mezzo passo falso, il terzo pareggio in campionato, dove la squadra di Ancelotti non riesce a brillare come nelle sfide europee.

IL DERBY DI GENOVA - Questa sera (h.20.30) occhi puntati sul ritorno nella massima serie, dopo 12 anni, del derby della Lanterna. Blucerchiati con una difesa rappezzata, mentre i rossoblu sono alla disperata ricerca della prima vittoria. Che contro i cugini doriani varrebbe doppio.
FONTE GA SPORT

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Ancora è SERIE A!!!!!!!!!!!SERIE A----SERIE A----FORZA REGGINAAAAAAAA




- REGGINA salva, insieme a Siena e Catania- retrocesse Messina, Ascoli e Chievo

- applausi per il Milan, ancora acclamato Campione D'Europa 2007
-Lillo Foti con tutti i giocatori son sotta la curva Sud
-PICCOLA invasione di campo, ma tutto riportato all'ordine

93' - LA REGGINA....RESTA IN SERIE A!!!!!!!!!!!!!!!!
93' - Fischio finale E' finita al Granillo. La Reggina è salva dopo uno straordinario recupero in
campionato. Milan sazio e accondiscendente.
92' - Ronaldo pescato in fuorigioco, mentre puntava Campagnolo
91'-il presidente Foti, comunica di non invadere il campo
90'- ancora un tiro di cafu nello specchio, però sempre ribattuto
89' - saranno 3 i minuti di recupero
87'- Tiro angolato di Gattuso dal limite; fuori di poco.
86'-Sostituzione Reggina: entra Nielsen N. esce Bianchi R..
85'- ammonito Gattuso per gioco scorretto
81'- Brocchi dentro a porta vuota; Lanzaro salva sulla linea.
79'- mentre Ronaldo incanta il Granillo con i numeri, Vigiani da posizione angolata tira a lato da
buona posizione.
77'-Sostituzione Reggina: entra Nardini R. esce Di Dio P..
75' - tutta la Reggina in difesa
72' - Brocchi si coordina per il tiro; Di Dio devia e Campagnolo recupera.
71'- INIZIA LA "OLA" A CUI partecipa la panchina reggina e il presidente dalla tribuna
70'- FOLLLIE-DELIRIO SUGLI SPALTI
67'- Sostituzione Milan: entra Kaladze K. esce Grimi L..
67'-Sostituzione Milan: entra Pirlo A. esce Gattuso G..
66'-Raddoppio della Reggina! Appena subentrato ad Amoruso, Amerini di collo esterno batte
Kalac: 2-0 sul Milan.
66'- RETE!!!!GOOOOOLLLL......AMERINI
66' - Sostituzione Reggina: entra Amerini D. esce Amoruso N..
65'-Kalac in uscita blocca un'ottima azione di Bianchi, in fuga da centrocampo
63'-Sostituzione Milan: entra Oddo M. esce Simic D..
60'-Botta di Amoruso dal limite; Kalac respinge con una mano.
59'-Ammonito Di Dio P. (Reg) per gioco scorretto. punizione per il milan, quasi un angolo corto
57'-Conclusione di Cafu sul fondo dopo un'azione tutta di prima del Milan.la reggina soffre
55'-Favalli regala la palla a Amuruso davanti la porta, ma non riesce a metter dentro
54'-E' una reggina un pò spenta, addirittura il Presidente Foti, chiama l'aiuto del pubblico
53'-Pirlo in mezzo; Di Dio spazza di testa, ma c'è anche un fallo di Borriello.
51'-Traversone di Gazzi dalla destra; palla direttamente sul fondo.
50'-Brocchi per Cafu, il cui tiro al volo è fuori misura.
48'-Si gioca molto a centrocampo; la Reggina preferisce non rischiare.
47' - Botta di Tedesco dalla distanza; da dimenticare.
46'-ore 16:10 inizia il secondo tempo, non ci son sostituzioni!
da notare il saluto tra Galliani e il Presidente Foti, in tribuna autorità

IN QUESTO ISTANTE REGGINA SALVA_(E CATANIA IN SERIE B, che pareggia col Chievo)

45'-FINE PRIMO TEMPO
-al GranilloReggina in vantaggio, Milan rinunciatario. Ma i rossoneri quando vogliono
sfiorano il gol e non fanno giocare gli amaranto.
43'-Ronaldo fa fuori Di Dio in dribbling e poi obbliga Campagnolo alla difficile respinta.
42'-Cross di Kaladze; Campagnolo esce e la palla gli sfugge; poi rimedia.
37'-Punizione di Pirlo; palla che scende e Campagnolo para.
36'-gol, sbagliato da Borriello, solo davanti Campagnolo, tira alto
35'-ovazioni dalla splendida Curva sud, per il Presidende Lillo Foti, e Mazzarri
34'-La Reggina torna ad attaccare.tiro di Gazzi, furoi di poco
30'-Il Milan con il possesso palla fa quello che vuole, ma limita la spinta.
28'-occasionissima per Brocchi, con un tiro da fuori area, Campagnolo salva
27'-Reggina in difficolta da un paio di minuti, dovute alle incursioni di cafù-favalli-serginho
25'-Serginho nell'area piccola per Ronaldo; salva Modesto.
23'-Vigiani fa filtrare in area per Bianchi; troppo forte per l'attaccante.
22'-La Reggina si è chiusa nella sua trequarti.
19'-Ancora Milan. Pirlo per Cafu che colpisce male di testa davanti a Campagnolo.
17'-Milan vicino al pari; colpo di testa di Borriello che va a sbattere sulla schiena di Ronaldo quasi sulla linea.
13'-ancora un tiro potente di Amoruso...fuori di poco
10'-entusiasmo al Granillo, il Milan gioca al piccolo trotto
8':Amoruso si libera di due difensori del Milan e con una girata batte Kalac: Reggina in vantaggio
8' - RETE!!!!GOOOOOLL.......AMORUSO
7'- squadra ancora un pò confuse
5' - fuorigioco di Bianchi

A REGGIO, GRANILLO ESAURITO, INIZIA LA PARTITA



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A un giorno dalla veritA'!!!

Mancano poco meno di 24 ore oramai al verdetto!
Domani infatti si giocherà l'ultima gionata del campionato di serie A, che deciderà l'ultima squadra che dovrà retrocedere insieme al Messina e all'Ascoli!

Come scritto alcuni giorni fa, sempre qui sul blog, a lottare per la salvezza saranno: Chievo, Catania, Siena, Parma e REGGINA!ques'ultima infatti affronterà il Milan, vincitore della Champions, domani alle ore 15:00 alGranillo. Certo, si è scritto molto in questi giorni, le polemiche non son mancate, dopo il pareggio ad Empoli, però forse un verità c'è...a decidere l'ultima squadra da retrocedere, sarà il match tra Catania e Chievo.
La Reggina Calcio comunica che al momento sono stati venduti 9.000 tagliandi (abbonati 9.500), sta per essere superato il record di presenze realizzato contro l'Inter. I tifosi che non avessero comprato il biglietto per assistere a Reggina-Milan potranno farlo fino alle ore 13 di domenica nei punti vendita TicketOne autorizzati, nei supermercati Doc Market e presso la biglietteria del S.Agata aperta domani e domenica mattina dalle 9 alle 13.
Quindi il Granillo verso un tutto esaurito, È il momento di far scendere in campo l’amore per la squadra, per la maglia, per il colore amaranto. Adesso, c’è più che mai bisogno di tutti. “Tirate fuori dai vostri armadi tutto quello che possedete di amaranto: maglie, striscioni, bandiere, sciarpe". È questo il messaggio che il Presidente Foti lancia a tutti i tifosi amaranto. “Il Granillo – continua il Presidente - deve essere pieno di un solo colore: l’amaranto. Domenica 27 è l’ultimo atto di una grande sfida. Una sfida che tutti assieme abbiamo lanciato nel mese di luglio e che deve portare solamente ad un unico risultato: la permanenza in questa categoria che ci appartiene e che fino ad oggi è stata difesa dai nostri calciatori, che hanno dato un’immagine forte della Reggina, in tutta Italia. Bisogna sostenerli in quest’ultimo sforzo. Tutti al “Granillo”, tutti a gridare un unico coro: Forza Reggina!”

Ricordiamo un precedente
La partita storica: Reggina-Milan del 9 maggio 2004

È la penultima giornata del campionato 2003/04: in riva allo Stretto arriva il Milan. Per la Reggina c’è solo un risultato: vincere. Per gli ospiti, invece, uno scudetto già conquistato. Il “Granillo” è stracolmo e l’atmosfera bollente. Tutti insieme ed uniti più che mai per centrare un risultato storico: la seconda salvezza consecutiva. E la partenza della squadra di Camolese è subito sprint. Passano solo 8 minuti e il Granillo s’infiamma: una straordinaria semirovesciata di Di Michele regala il vantaggio alla Reggina. Roba da far venir giù lo stadio. Ma, spinti dal proprio pubblico, gli amaranto continuano ad insistere su ogni pallone senza mai mollare gli avversari. Così, non sorprende che alla mezzora arrivi addirittura il raddoppio della Reggina. In area, tocco con un braccio di Maldini su un’azione di Stellone: per Ayroldi è calcio di rigore. E dal dischetto è Ciccio Cozza a raddoppiare, superando Abbiati con un tiro forte sotto la traversa. Il Granillo è in delirio: 2-0 per la Reggina, come mai nessuno avrebbe potuto immaginare. Ma per la Reggina, ci sarà ancora tanto da sudare prima di raggiungere il traguardo. Ad inizio ripresa, infatti, il Milan ritorna prepotentemente in partita. È solo il 6’ del secondo tempo quando Shevchenko, su un traversone di Kaladze, colpisce di testa ad incrociare battendo Belardi. Partita riaperta e Granillo ammutolito. Il Milan insiste e Ancelotti carica i suoi mandando in campo Seedorf e Borriello al posto di Brocchi e Tomasson. Camolese, invece, risponde rafforzando il centrocampo, con l’ingresso di Paredes al posto di Stellone. Passano i minuti e la Reggina resiste. Così, quando Ayroldi fischia la fine dell’incontro, è un tripudio generale. La Reggina conquista i tre punti ma ancor di più, per la prima volta nella sua storia, festeggia la sua seconda salvezza consecutiva, in serie A.

Monbello Ionico blog news ha deciso di riservare una sorpresa ai suoi lettori, quanto mai sostenitori della Reggina.
Domani - Domenica 27 maggio a partire dalle ore 14:30 - seguirà minuto per minuto la partita, permettendo ai lettori, di sapere istante per istante come si evolverà la sfida salvezza, evidenziando occasioni, colpi di scena, azioni, e tutto ciò che le squadre sul campo produranno.
non Ci resta che darvi appuntamento a domani, sempre sul nostro Blog!
vi Aspettiamo!!!e.....FORZA REGGINA!!!




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Inzaghi-Inzaghi e il Milan alza la Coppa!MILAN CAMPIONE D'EUROPA!!!!

ATENE, 23 maggio 2007 ORE 22:31- Pippo Inzaghi trascina il Milan nella leggenda. Basta una deviazione quasi involontaria dello sciacallo dell'area di rigore alla fine del primo tempo e una rete macinata sul filo del fuorigioco nella ripresa per cambiarti la vita. Kuyt allo scadere regala una speranza, ma il Liverpool è battuto 2-1 alla fine di una partita scorbutica e brutta, ma poco importa. Inutile disquisire sulla qualità del gioco; dei blackout di Kakà e Seedorf: il Milan conquista la sua settima coppa dei Campioni e diventa il club più vincente al mondo.

LE SCELTE - Di dubbi non ne ha mai avuti. Filippo Inzaghi è la prima scelta in attacco di Carlo Ancelotti. La punta, supportata da Kakà e Seedorf, è il puntale dell'albero rossonero. La scelta del terminale offensivo è stato l'unica incertezza della vigilia. Così come Zenden ha tenuto sulle spine Rafa Benitez. Dopo calcoli notturni, il tecnico spagnolo opta per il 4-4-1-1, con la soluzione Gerrard a sopporto di Kuyt e proprio Zenden alla sinistra del centrocampo.

ROSSO LIVERPOOL - Partenza timida quella dei rossoneri. Più incisiva quella del Liverpool. E' un gioco molto frammentato, dove il Milan accentua un timore riverenziale incomprensibile, dettato probabilmente dalla paura. Non a caso la prima vera occasione è dei britannici al 10', con un diagonale di Pennant che scalda le mani a Dida. Segnale evidente che i Reds ci sono. Non è solo una questione cromatica. Il Liverpool gioca con la difesa alta e copre bene tutti gli spazi impedendo al Milan di mantenere il possesso del pallone. Di rossonero una verticalizzazione di Pirlo che Inzaghi non aggancia al limite e un tiro angolato di Kakà, facile preda di Reina. Milan a piccoli sorsi. Liverpool che in contropiede sa disorientare l'avversario.

PIPPO E IL SENSO DEL GOL - Chi ha in mente la gara di ritorno con il Manchester soffre già di nostalgia. Al 27' Xabi Alonso sfiora il palo dal limite, sfruttando un'apertura che taglia in due la difesa del Milan. Benitez ai punti è già in vantaggio su Ancelotti. Azzeccate alcune mosse: da fulmine-Pennant, che può usufruire dei larghi spazi concessigli da uno sperduto Jankulovski, a Mascherano che limita il furore di Kakà. Conviene però chiedersi che fine abbia fatto Seedorf, anonimo e impalpabile. In assenza dell'olandese sono classe e caparbietà di Pirlo a regalare attimi di buon calcio. Pochi segnali anche da parte di Gerrard, l'uomo più atteso del Liverpool. Detto questo, lo spettacolo è mediocre; blindato in un tatticismo esasperato, gestito con naturalezza dal Liverpool, sicuramente più ispirato del Milan. Ma il calcio è fatto di momenti: basta una punizione di Pirlo deviata casualmente in rete da Inzaghi con un braccio, ma sempre al posto giusto al momento giusto, a bucare Reina; un gol (il 41° in Champions del bomber) che apre nuovi scenari e una ripresa facile da immaginare.

BRIVIDO FINALE - Incursione in campo di un invasato a parte, il secondo tempo regala un Milan più tenace e operaio, che preferisce badare al sodo. Con il pressing più alto i rossoneri tengono a bada il Liverpool, che al 14' cambia Zenden (perché ha giocato?) con Kewell. Inglesi più offensivi, anche se costretti a subire le accelerazioni di Kakà su cui non vengono risparmiate le maniere forti. Ma occorre tenere alta la guardia e quando Gattuso al 18' fa cilecca, ci deve pensare Dida a salvare sul diagonale di Gerrard già con l'urlo in gola. Benitez gioca il tutto per tutto e toglie Mascherano per Crouch; Ancelotti inserisce Kaladze per Jankulovski. E' gara rognosa; rognosa come il Liverpool, ma è evidente che su entrambi i fronti non c'è più benzina. Per Inzaghi invece no; la sua riserva garantisce ancora un guizzo. Quello che gli permette di evitare Reina in uscita e segnare il 2-0. Inzaghi esce per Gilardino, Finnan lascia ad Aberloa e al 44' è Kuyt a infilare di testa. Finale drammatico, ma i 3' di recupero vengono gestiti con tranquillità dai rossoneri che con il possesso di palla centrano il trionfo. Istanbul è cancellata.

Ecco le parole del Presidente Silvio Berlusconi, ex Premier, a fine partita: ''Ho sentito al telefono Inzaghi - ha detto il presidente del Milan - e mi aveva garantito che avrebbe segnato due gol. E' stato di parola. La gioia è particolare perché questa vittoria pareggia la sconfitta di Istanbul, che non meritavamo. Con questo ennesimo successo siamo la squadra più forte d'Europa degli ultimi 20 anni. Abbiamo vinto per noi e per l'Italia e questo deve bastarci. La partita di due anni fa a Istanbul è stata più bella e il Milan ha giocato meglio, ma le finali sono gare particolari dove il risultato è la cosa più importante''.


Con queste parole, attendiamo domenica 27 il Milan al Granillo, augurandoci che sia una festa sia per i neo Campioni d'Europa, ma anche per la permanenza della Reggina in Serie A!!!!!

fonte Gdsport

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