La notizia curiosa
sabato 5 aprile 2008
Usa: donna morde pitbull
E' proprio vero. A volte il mondo gira all'incontrario. A Minneapolis nello stato del Minnesota, una donna ha preso a morsi un pitbull per difendere il suo Labrador a sua volta aggredito dal feroce cane. La donna, di nome Amy Rice, vedendo che il pitbull era saltato nel suo giardino di casa ed aveva attaccato il suo Labrador, non ha esitato ad ingaggiare un cruento combattimento con l'intruso. Per costringere il cane a mollare la presa prima che il Labrador venisse ucciso, la donna ha letteralmente preso a morsi il naso del pitbull, costringendolo ad una resa incondizionata.Etichette: La notizia curiosa, Nel mondo
postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 4:56 PM,
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Europei di nuoto, due ori per le italiane Filippi e Cagnotto
sabato 22 marzo 2008
E' stata un`altra giornata trionfale per l`Italia ai campionati europei di Eindhoven. In terra olandese sono arrivati altri due ori dopo quello conquistato da Alessia Filippi nei 400 misti. Nel nuoto è ancora la ventenne romana protagonista con il grande successo conquistato negli 800 stile libero. Non c`e` stata l`attesissima sfida con Laure Manaudou (la francese non ha gareggiato su questa distanza) ma l`azzurra ha dovuto lottare per strappare un altro successo, il primo della carriera negli 800 metri stile, specialita` che l`aveva vista conquistare il bronzo agli Europei in vasca corta di Debrecen 2007. Nuotando in 8`23``50 la Filippi stacca un tempo che le vale il nuovo primato italiano (lei stessa lo aveva fissato a Pesaro nel 2007) e la qualificazione olimpica. La romana si e` detta `contentissima. Non sono anni che nuoto gli 800, diciamo che e` il secondo che faccio veramente bene. Questa per me e` una grandissima vittoria, sono piu` emozionata rispetto a quella ottenuta nei 400 misti`.E in serata è arrivata la seconda medaglia d`oro della giornata. A conquistarla nell`Europeo di tuffi è stata Tania Cagnotto. La 22enne bolzanina vince la medaglia d`oro nella piattaforma 10 metri, bissando il titolo continentale di Madrid 2004. Come allora anche questa volta in terra olandese la Cagnotto è stata di gran lunga la migliore, collezionando una serie di punteggi molto alti dopo un passaggio a vuoto al secondo tuffo, e chiudendo con un ultima prova praticamente perfetta. Degna di nota anche la prestazione di Valentina Marocchi, soltanto quinta ma a un passo dal terzo posto con un punteggio finale di 316,10.
Non solo oro per l`Italia venerdi` ad Eindhoven. C`è soddisfazione anche per le Azzurre della staffetta, che guidate dalla `solita` Alessia Filippi conquistano la medaglia di bronzo nella 4x200 stile libero. Con la romana in vasca c`erano Alice Carpanese, Federica Pellegrini e Renata Spagnolo, che hanno coperto la distanza con il tempo di 7`55``69. Una prestazione che vale il nuovo record italiano della specialita` e il minimo per accedere alle Olimpiadi di Pechino. L`Italnuoto festeggia ancora, nonostante la medaglia d`oro sia andata alla Francia della rivale numero uno, Laure Manaudou. La campionessa d`oltralpe ha guidato le compagne all`oro continentale, strappato di un soffio (solo 27 i centesimi) alla Gran Bretagna.
Grande spettacolo nelle semifinali dei 100 stile libero maschili. Cade il record del mondo firmato van den Hoogenband, ritoccato dal francese Alain Bernard in 47``60. Conquistano la finale anche Christian Galenda e il due volte iridato Filippo Magnini, che ammette di non essere ancora al top: `Sono ancora lontano dalla forma migliore, mi auguro che Bernard sia gia` al top altrimenti alle Olimpiadi sara` ancora piu` dura di quanto pensassi. Gli obiettivi, comunque, non cambiano`.
Vola in finale anche Federico Colbertaldo nei 1500 stile libero con l’ottavo tempo (15’24’’30), mentre Samuel Pizzetti non riesce a ripetersi dopo la medaglia d’argento di giovedi` negli 800 ed e` fuori.
Poca gioia per Mirco Di Tora, che nella finale dei 50 metri dorso si piazza soltanto settimo in 25``66, mentre Chiara Boggiatto non ha superato le semifinali dei 200 rana femminili. Nei tuffi dal trampolino 3 metri, infine, niente da fare per Tommaso e Nicola Marconi, piazzatisi rispettivamente nono e decimo nella gara vinta dal russo Dmitry Sautin.
Fonte Datasport.it , foto sportal.it
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 12:02 AM,
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L'agroalimentare calabrese va in Giappone
domenica 16 marzo 2008
La Calabria al “Foodex” di Tokyo per presentare ai più importanti importatori e ristoratori dell’Asia l’agroalimentare di qualità.Gli assessori all’Agricoltura, Mario Pirillo, e quello alle Attività Produttive, Francesco Sulla, hanno unito gli sforzi per essere presenti all’evento giapponese più importante del comparto, proponendo il cibo calabrese quale esempio di genuinità ed originalità nel panorama agroalimentare italiano.
“Abbiamo voluto scommettere sul mercato giapponese - ha dichiarato l’Assessore Sulla - in quanto l’agroalimentare tipico italiano conquista costantemente posizioni di assoluta preminenza in un mercato che mira alla qualità legata alla tradizione, che ha grande cultura culinaria e ricerca sempre innovazione e affidabilità dei prodotti che consuma. Siamo convinti – ha aggiunto - che il Giappone è un Paese da affrontare con coraggio e lungimiranza, considerata l’attenzione che esso riserva alla nostra regione. Lo stabilimento Vegitalia della Kagome, multinazionale giapponese della produzione surgelata, operativo da qualche anno a San Marco Argentano in provincia di Cosenza, e la recente joint-venture tra la BLG e la NYK giapponese nel Porto di Gioia Tauro, per l’assemblaggio di automobili provenienti dal Sol Levante, dimostrano la forte attenzione che Tokyo ha nei confronti della nostra piccola regione. Non vogliamo essere da meno e, pertanto, abbiamo risposto con entusiasmo alla sollecitazione proveniente dagli operatori calabresi, dall’Ambasciatore Bova e dall’ICE a rafforzare la nostra presenza qui”. Per l’assessore Sulla “la partecipazione alla fiera e le serata di degustazione rappresentano un primo passo verso una strategia mirata al Giappone. Continueremo con decisione a proporre azioni di penetrazione commerciale integrata con proposte turistiche e culturali che ci permetteranno di far conoscere le bellezze e le particolarità del nostro territorio in una nazione ricca di cultura e di peculiarità qual è il Giappone”. La delegazione calabrese è composta dal direttore generale alle Attività Produttive Francesco De Grano, dal dirigente dell’Agricoltura Salvatore Procopio, dal direttore Generale di Confindustria Calabria Luigi Leone, dal responsabile dell’Internazionalizzazione della Confartigianato Raffaele Mostaccioli e dal presidente dell’ Istituto Superiore Calabrese di Politiche Internazionali (Iscapi) dell’Università della Calabria Salvatore La Porta. La delegazione calabrese è stata ospite, alla fiera di Makuhari di Tokio, nel Padiglione dell’ICE dove, presenti altre regioni italiane quali Puglia, Marche e Abruzzo, spiccava lo stand delle imprese calabresi dove migliaia di visitatori hanno degustato le produzioni tipiche della regione: vini, olio, formaggi, prodotti sott’olio e sott’aceti, salumi ed altre tipicità innovative come i prodotti biologici e surgelati.
La grande attenzione alla Calabria è stata enfatizzata dalla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Giappone Mario Bova, calabrese di Bivongi, il quale ha molto apprezzato la significativa presenza degli operatori e delle istituzioni calabresi, riscontrando un’effettiva crescita della Regione nei mercati giapponesi, segno di un’attenzione ai mercati internazionali asiatici mai riscontrata in precedenza. L’Ambasciatore, accompagnato dal presidente dell’ICE Umberto Vattani si è intrattenuto a lungo con l’assessore Sulla e con gli operatori calabresi, ai quali ha chiesto informazioni e descrizioni dettagliate sulle modalità di produzione e lavorazione dei prodotti esposti.
Al fine di stimolare l’interesse degli operatori e degli importatori giapponesi, l’assessorato alle Attività Produttive ha organizzato anche una serata conviviale di degustazione dei piatti calabresi nel più importante ristorante italiano a Tokyo “Elio Locanda Italiana”, di proprietà di Elio Orsara, calabrese di Cetraro. Alla serata, cui è intervenuto anche lo stesso ambasciatore Bova insieme alla consorte, hanno partecipato i diciassette tra i più importatori distributori di prodotti agroalimentari in Giappone e ventisette rappresentanti della stampa specializzata e della televisione giapponese. L’importante iniziativa, organizzata in collaborazione con l’ICE e condotta ai fornelli dallo staff, tutto calabrese, di Elio Orsara ha permesso alla Regione Calabria di promuovere efficacemente i prodotti agroalimentari di qualità nel mercato giapponese e valorizzare la presenza della nostra Regione e dei suoi operatori alla Foodex Japan 2008. L’evento, che si concluderà il prossimo sedici marzo, ha, infatti, rappresentato un fondamentale veicolo di promozione diretta verso i principali operatori del mercato agroalimentare giapponese, considerato che i prodotti italiani occupano delle posizioni di assoluta preminenza, come nel caso dell’olio di oliva con il 59,9%, della pasta con il 72,5%, dei pomodori pelati con il 79,8%, dati che ci permettono di superare i principali Paesi concorrenti quali la Spagna, la Grecia ed altre regioni mediterranee. Ottimi risultati si registrano anche nel settore dei vini, dove l’Italia si posiziona seconda, dopo la Francia, e dei formaggi, dove si posiziona terza dopo l’Australia e la Nuova Zelanda.
Comunicato stampa Regione Calabria
Nella foto Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 12:55 AM,
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Festa delle Donne 2008
sabato 8 marzo 2008
Nel centenario della loro festa ci è sembrato opportuno ricordare il coraggio dell'essere donna con questa poesia di Bruno Esposito:
Il coraggio delle donne Sono coraggiose le donne,
ci costa caro, ma bisogna ammetterlo.
La fragilità? Solo uno stato culturale,
più che un dato biologico.
Sono forti e coraggiose, le donne.
Quando scelgono la solitudine,
rinunciando a un falso amore,
smascherandone la superficialità.
Sono coraggiose le donne, quando
crescono i figli senza l'aiuto di nessuno,
rivalutando l'ancestrale primato,
quello di essere mamme.
Hanno il coraggio di non chiedere
a uomini che sono anche padri,
la loro presenza,puntualmente assente.
Uomini che rifuggono le proprie responsabilità,
trincerandosi in comodi ruoli o paraventi
infantili di adulti mai cresciuti.
Sono forti e coraggiose, le donne,
quando a discapito di tutto e di tutti
scelgono i propri compagni; costruendo solide storie
spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune.
Sono forti e coraggiose, le donne, quando sopportano,
violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie,
che non son più tali
Sono la speranza del mondo, le donne, in qualsiasi
circostanza continuano a far nascere uomini,
che poi le tradiranno.
Ascolta la donna quando ti guarda, non quando ti parla!
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 12:09 PM,
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Morire in Afghanistan all'ora del tg: paura e dolore per migliaia di famiglie
giovedì 14 febbraio 2008
Ma si possono dare in questo modo le notizie? Si possono dare brandelli di notizie al telegiornale più seguito di quest’ora gettando nello sconforto, ripeto, migliaia e migliaia di famiglie, decine di migliaia di persone?
Poco dopo un ‘aggiornamento’: il soldato morto e quello ferito sono stati colpiti da colpi di arma da fuoco. Tutto qui. Interessante saperlo per le famiglie di cui sopra! Segue un collegamento con un qualche generale o simile che non aggiunge niente di nuovo, ripete solo che un ragazzo è morto e l’altro è ferito. Perché non dicono i nomi? Qualcuno dirà: perché le famiglie non sono ancora state avvertite. Bene, benissimo, allora gettiamo nella disperazione tutti coloro che hanno un parente laggiù? Oppure al contrario, le famiglie sono già state avvertite e allora ditelo in modo che le altre possano rassicurarsi e sintonizzarsi su un’umana solidarietà verso i colpiti. Altrimenti tacete tacete tacete finché le cose non saranno state risolte nel modo giusto: avvertite le famiglie delle vittime, a questo punto si possono fare i nomi dei soldati, si può informare in modo completo e etico senza costringere nel dolore inutilmente tanta gente come è successo oggi.
Tratto dal Blog Vorrei dire ma non oso di Rossella Martina
Lo ha confermato il Comando militare dell'Esercito Marche ad Ancona. Mercuri, in servizio presso il 4/o Reggimento Alpini Paracadutisti di Bolzano, ha già telefonato alla famiglia nelle Marche, per rassicurarla sulle sue condizioni. Il generale Pippo Filipponi, che proprio oggi si è insediato alla guida del Comando militare Marche, si è recato a Montecassiano per incontrare i familiari dell'alpino. I militari finiti nel mirino di un gruppo di "elementi armati ostili", ribadiscono dalla Difesa, erano impegnati in "attività di distribuzione di viveri e vestiario alla popolazione della zona". ''Mio fratello ci ha chiamato per rassicurarci, sembra che stia bene, e questo è tutto''. Così Luigi Mercuri, il fratello di Enrico. Nel pomeriggio i Talebani hanno rivendicato l'attentato a sud di Kabul in cui è morto il maresciallo Giovanni Pezzullo. In una telefonata alla France Presse, un portavoce, Zabihullah Mujahed, ha spiegato che sono stati i guerriglieri del movimento fondamentalista ad attaccare i militari della task force a Surobi.
Tratto da "Il Resto del Carlino"
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 11:41 PM,
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Quella signora vestita di bianco a Lourdes
domenica 10 febbraio 2008
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postato da Miguel Cervantes; alle 4:37 PM,
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Coppa Intercontinentale, il Milan campione del Mondo
martedì 18 dicembre 2007
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postato da Miguel Cervantes; alle 8:50 PM,
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Il trionfo del volley azzurro femminile a Nagoya, Giappone
domenica 18 novembre 2007


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postato da Miguel Cervantes; alle 11:06 PM,
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Pallavolo femminile, l'Italia è campione del mondo in Giappone
sabato 17 novembre 2007

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postato da Miguel Cervantes; alle 12:04 AM,
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40 anni dalla morte di Che Guevara
domenica 7 ottobre 2007
Sono passati quarant'anni dalla morte in Bolivia di Ernesto Che Guevara. Visto nell'immaginario collettivo della sinistra mondiale come simbolo della ribellione e della difesa della libertà, Ernesto Rafael Guevara De la Serna più noto come il Che è stato un rivoluzionario argentino. Il soprannome di "Che", o per esteso "Che Guevara", gli è stato attribuito dai suoi compagni di lotta cubani in Messico, e deriva dal fatto che Guevara, come tutti gli argentini, pronunciava spesso l'allocuzione "che", parola derivante dalla lingua Mapuche che significa "persona" e che è stata ripresa nello spagnolo parlato in Argentina e Uruguay, per richiamare l'attenzione di un interlocutore, o più in generale, come un'esclamazione simile a "hey". In questo post, vogliamo ricordare il Comandante Guevara ripercorrendo, così come sono riportati su wikipedia, gli eventi che, in quel triste ottobre di quaranta anni fa, portarono alla cattura e alla barbara esecuzione di quest'uomo carismatico che oggi è considerato il rivoluzionario per eccellenza.
Già da più di un mese, dal 31 agosto, l'avanguardia di Guevara era rimasta sola dopo l'annientamento da parte dell'esercito della retroguardia comandata da Joaquin, a Puerto Mauricio, sul rio Grande. L'imboscata contò con la delazione di un contadino Honorato Rojas che, sotto minaccia dell'esercito (la moglie si lamentò per le percosse inferte al marito), informò su luogo del possibile attraversamento del fiume da parte dei guerriglieri.Guevara, durante i primi giorni di ottobre, ormai con poche informazioni, senza viveri e con scarse vie di scampo, si rifugia in un canalone (quebrada) dove è circondato da forze militari preponderanti. Qui Guevara è catturato dall'esercito boliviano, assieme ad altri guerriglieri, l'8 ottobre del 1967 nella quebrada del Yuro, a pochi km dal villaggio de La Higuera. Si arrese dopo essere stato ferito alle gambe e dopo che il suo fucile fu distrutto da un proiettile. Barrientos, appena informato della cattura, diede l'ordine di assassinarlo, ma diffuse un comunicato in cui affermava che Che Guevara era morto in combattimento. Guevara fu recluso nella piccola scuola del paese, dove passò la notte. Fu ucciso nel primo pomeriggio successivo. L'uccisore fu Mario Terán, un sergente dell'esercito scelto a sorte tra alcuni volontari. Su quanto accadde dopo, esistono diverse versioni. Qualcuno dice che Terán era troppo nervoso, al punto di uscire dal locale e dover essere ricondotto dentro a forza. Per altri, non volle guardare Guevara in faccia, così da sparargli alla gola, ferita che sarebbe stata fatale. Per altri ancora, il sergente avrebbe avuto bisogno di ubriacarsi, al fine di portare a termine il compito. La versione più accreditata racconta che Guevara ricevette diversi spari alle gambe, sia per evitare di deturpargli il volto ed ostacolare l'identificazione, sia per simulare ferite in combattimento, così da nascondere l'esecuzione sommaria del prigioniero. Come colpo di grazia, gli spararono al petto: ferita che gli riempì i polmoni di sangue. Guevara pronunciò diverse parole famose prima della morte. Si è detto che avrebbe accolto così il suo uccisore: "So che sei qui per uccidermi. Spara dunque, codardo, stai solo uccidendo un uomo". Il suo corpo fu legato ai pattini di un elicottero e portato a Vallegrande, dove venne adagiato su un piano di lavaggio dell'ospedale e mostrato alla stampa.
Le fotografie prese allora fecero nascere leggende come quelle di San Ernesto de La Higuera e El Cristo de Vallegrande. Dopo che un medico militare ebbe amputato le mani al cadavere, l'esercito boliviano fece sparire il corpo, rifiutandosi di rivelare se i resti fossero stati sepolti o cremati. La caccia a Guevara in Bolivia fu guidata da Félix Rodríguez, un agente della CIA che era stato infiltrato a Cuba per prendere contatto con i ribelli dei Monti Escambray e con ambienti anti castristi di l'Avana prima dell'invasione alla Baia dei Porci e che era stato con successo fatto uscire dall'isola dopo il fallimento dello sbarco. Rodríguez riferì la notizia della cattura al quartier generale della CIA a Langley, in Virginia, servendosi di diverse stazioni dell'Agenzia situate in Sud America. Dopo l'esecuzione, Rodríguez prese per sé oggetti personali di Guevara, tra cui il suo Rolex. Negli anni seguenti, avrebbe spesso mostrato con orgoglio ai giornalisti questi cimeli. Un altro fatto, di minore rilevanza, collegato alla cattura ed alla morte di Guevara fu l'arresto di Régis Debray. Nell'aprile 1967 le forze governative boliviane catturarono Debray, un giovane francese, professore di filosofia all'Università dell'Avana, che aveva studiato all'Ecole Normale Supérieure con il filosofo marxista Louis Althusser, accusandolo di collaborare alla guerriglia. Debray dichiarò con forza di lavorare solo come giornalista e rivelò che Guevara, scomparso da tempo, stava guidando la guerriglia. Il processo a Debray (che divenne un caso internazionale) era appena iniziato quando le autorità boliviane, l'11 ottobre, riportarono (falsamente) che Guevara era stato ucciso nello scontro con le forze governative dei giorni precedenti.Il 15 ottobre Castro riconobbe pubblicamente la morte di Guevara e proclamò tre giorni di lutto nazionale. La morte del Che fu vista come un grave fallimento per i movimenti rivoluzionari d'impronta socialista operanti nell'America latina e nel resto del terzo mondo.Nelle foto: il Che ne suo studio a L'Avana; il Comandante Enesto Che Guevara con un suo carceriere Felix Ismael Rodriguez; il cadavere del Comandante Enesto Che Guevara esibito a cronisti presso l'ospedale di Vallegrande.
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 11:42 PM,
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"Bambini lavoratori a Tarabulus"
venerdì 5 ottobre 2007
"Bambini lavoratori a Tarabulus", la mostra fotografica, promossa dall'Arci in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria, sarà inaugurata alle ore 10 di martedì 9 Ottobre , presso la Sala Mostre di Palazzo Foti, sede storica della Provincia di Reggio Calabria. All'inaugurazione sarnno presenti l'Assessore alle Politiche Sociali dott. Attilio Tucci, la Consigliera provinciale di Parità dott.ssa Daniela De Blasio, la Consigliera provinciale dott.ssa Tina Tripodi, il dirigente del settore Politiche Sociali Arch. Federico Faccioli e il Presidente regionale ARCI dott. Giuseppe Meduri. Questa mostra-reportage è la conclusione di un progetto, rivolto ai bambini lavoratori di Tarabulus, (nel nord del Libano). Con tale azione si è voluto contribuire all'inserimento o alla reintegrazione sociale delle nuove generazioni. Un intervento, quindi, a favore di uno dei target sociali più svantaggiati, che rischia di divenire ipoteca sul futuro del paese: i bambini lavoratori, le loro famiglie di provenienza, l'ambito delle piccole e piccolissime imprese che sfruttano la manodopera minorile fuori da ogni legalità. La mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 19 ottobre p.v, oltre a documentare l'intervento, contribuisce, attraverso un percorso fotografico commentato, all'illustrazione della realtà in cui vivono i ragazzi coinvolti dall'intervento e alla testimonianza della situazione in cui si trovava il Libano dopo la guerra dell'estate 2006.Nella foto Palazzo Foti, sede storica della Provincia di Reggio Calabria
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 7:50 PM,
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Columbus Day, Reggio sarà presente
venerdì 14 settembre 2007
La notizia è stata diramata oggi, nel corso di una conferenza stampa, tenutasi a Palazzo San Giorgio, alla quale erano presenti il presidente del Consiglio comunale, Aurelio Chizzoniti, l’Assessore comunale alle Attività Produttive, Candeloro Imbalzano e Peter Caruso, presidente nazionale dei calabresi del nord America. Parlando dell'iniziativa, Chizzoniti l'ha definita “un appuntamento di vastissima portata per l’immagine e lo sviluppo economico della nostra città. - ed ha continuato - Reggio è una città che cresce e punta verso il raggiungimento di nuovi traguardi che esulano dal confine regionale e nazionale. E’ un’occasione da non perdere, in quanto, offriremo l’opportunità di far conoscere i nostri prodotti tipici “reggini” anche all’estero." L’Assessore Imbalzano ha apprezzato l’iniziativa che, a suo parere, "costituisce un veicolo importante per la crescita delle aziende reggine e dei prodotti del nostro territorio."Sempre durante l'incontro coi giornalisti si è appreso che, dal 1 al 13 ottobre, verrà allestito, presso la Stazione Centrale Vanderbilt di New York, uno stand espositivo dedicato alle circa 700 mila persone che ogni giorno la frequentano. Soddisfatto anche Peter Caruso che ah dichiarato: “Sebbene viva in America dal 56’ sono reggino, esattamente di Ferruzzano, e , quindi, tengo moltissimo a valorizzare la nostra terra che ha tanto da offire. Mi auguro, quindi, di riuscire a promuovere al meglio i nostri prodotti tipici avviando una sinergia con le imprese locali”.
Nella foto Cristoforo Colombo in un celebre ritratto di Ridolfo del Ghirlandaio
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 2:02 PM,
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In ricordo di Lady D per i 10 anni della morte
sabato 1 settembre 2007
postato da Miguel Cervantes; alle 9:58 PM,
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Gianni Versace commemorato a 10 anni dalla morte
domenica 15 luglio 2007
Tratto da Strill.it
Nella foto lo stilista Gianni Versace, assassinato in USA nel 1997
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 10:47 PM,
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La notizia curiosa
mercoledì 27 giugno 2007
A volte gli orgasmi anzichè portarci al settimo cielo possono anche farci precipitare dal settimo pianoSecondo quanto comunicato dal dipartimento di polizia della città di Columbia, negli Stati Uniti, due persone sono state trovate morte dopo essere cadute dal tetto di un edificio in Laurel Street. Le persone erano completamente nude. I corpi sono stati trovati da un tassista alle 5.30 del mattino. Secono la ricostruzione del sergente Florence McCants gli amanti sono caduti da un’altezza di circa 15/20 metri (foto a lato). Portati in ospedale, sono deceduti per le gravi ferite.
Secondo la polizia non vi erano traccie di droga, alcool o collutazione. I corpi erano nudi, di qui l’ipotesi del sesso estremo. Pure troppo. In un garage vicino i vestiti della coppia di amanti. L’edificio è sede di studi legali. Quando si parla di protezioni per il rapporto sessuale ora bisogna aggiungere “non utilizzare sul tetto”?
Fonte 11alive
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 12:40 AM,
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No alla giornata dell'orgoglio pedofilo
mercoledì 20 giugno 2007
In qualche modo si cerca di giustificare una relazione tra uomini e ragazzi più giovani, in nome della libertà di pensiero e di orientamento sessuale. Dalle immagini del sito si capisce chiaramente come non si tratti di libero orientamento sessuale.
In Rete molti blogger si stanno mobilitando contro l'Istituzione di questa Giornata e stanno organizzando contromanifestazioni in tutta Italia. Scrive Sissunchi con preoccupazione: "Non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi fa atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano.(...) Non è una novità, sono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell'indifferenza di tutto gli organismi internazionali, qualcuno ha addirittura richiesto l'intervento dell' ONU, ma tutto è rimasto così comè".
Orpheus, invece, sottolinea come si debba fare attenzione non solo ai pedofili ma anche a chi "appoggia e quindi contribuisce a fare passare, l’idea che la pedofilia sia un "orientamento sessuale" e che quindi deve potersi esprimere liberamente in uno stato diritto, quando non è direttamente collegata ad una violenza fisica. Gli sponsor della cultura della trasgressione come forma di libertà estrema, hanno contribuito all’enorme diffusione della pedofilia e alla crescita vertiginosa di ‘cessi’ come il Nambla, in quanto difensori del diritto della “libertà d’ espressione pedofila” che, secondo le loro menti malate, non causa violenza diretta sui bambini. Va da sè che un libro pedofilo non violenta un bambino, ma il pedofilo che si sente legittimato da questa oscena normalizzazione della pedofilia, sì".
L'Associazione per la Mobilitazione Sociale, fortunatamente, non è stata in silenzio è ha indetto per il 23 giugno una fiaccolata a Palermo contro le vittime della pedofilia. La blogosfera non può restare in silenzio. Sarà banale dirlo, ma la Rete serve anche a dare voce a chi non ne ha.
Lo Staff di Montebello Ionico Blog News aderisce virtualmente alla fiaccolata contro le vittime della pedofilia ed invita tutti i lettori del blog altrettanto cliccando QUI
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postato da Vladimir Ilic Uianov; alle 11:31 AM,
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La notizia curiosa
sabato 19 maggio 2007
Nuova mania su internet: sono i lucchetti ''virtuali'' che possono essere agganciati ad un lampione digitale come quello di Ponte Milvio. L'iniziativa lanciata dal sito www.lucchettipontemilvio.com permette di emulare virtualmente il protagonista del romanzo "Tre metri sopra il cielo" dello scrittore Moccia. I responsabili del sito hanno comunicato che in soli 6 giorni sono stati creati 2.500 lucchetti. Le visite al sito hanno già superato le 30mila e provengono da ben 40 Paesi, innanzitutto da Italia ed Europa, ma anche Russia, Brasile, Argentina, India, Giappone e Cina. Intanto sul fronte del reale, la mania attaccare lucchetti e buttare in acqua la chiave continua a dilagare ed ora ha contagiato anche Reggio Calabria e sui abitanti. Il luogo preferito dalle coppie reggine per attaccare i lucchetti, a suggello della solenne promessa di eterno amore, è la catena-parapetto sull'affaccio a mare dell'Arena dello Stretto.Nella foto la catena-parapetto sull'affaccio a mare dell'Arena dello Stretto con attaccati sopra i lucchetti dell'amore
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 3:32 PM,
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Sarkozy nuovo monarca di Francia
martedì 8 maggio 2007
Nicolas Sarkozy, 52 anni è il nuovo inquilino dell’Eliseo.Ha vinto le elezioni presidenziali francesi con il 53% dei voti.
Ha chiesto per prima cosa il “rispetto per l’avversaria sconfitta”, la socialista Sègolène Royal, che si è fermata al 47% dei suffragi.
“Non c’è per me che una sola Francia, e sarò il presidente di tutti i francesi”, ha esordito Sarkozy.
Per la Royal una sconfitta onorevole, dopo i disastri degli anni scorsi (nel 2002 il candidato Lionel Jospin non aveva superato il primo turno delle presidenziali).
Anche da questi piccoli gesti dei due principali antagonisti, si intuisce la Grandeur della politica francese rispetto a quella italiana.
Le principali proposte di Sarkozy:
Esenzione fiscale sulle ore di straordinario (“Lavorare di più per guadagnare di più”) e liberalizzazione del mercato del lavoro.
Servizio minimo garantito in caso di sciopero nei servizi pubblici
Contratto di lavoro unico a tempo indeterminato
Creazione di un Ministero per l’immigrazione e l’identità nazionale
Pene aggravate per i recidivi ed eliminazione dell’attenuante per la minore età
Tassa sulle cure sanitarie
Accelerazione sul progetto di Costituzione europea
Lotta al riscaldamento climatico terrestre
Sicurezza e lotta all’immigrazione clandestina
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postato da Miguel Cervantes; alle 7:18 PM,
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Daniele Mastrogiacomo è libero e sta bene
lunedì 19 marzo 2007
Daniele Mastrogiacomo è libero e sta bene. A dare la notizia il vignettista Vauro, responsabile della comunicazione di Emergency: l'inviato di Repubblica è nell'ospedale dell'organizzazione a Lashkar Gah. La notizia è stata conferemata anche da Maso Notarianni, direttore di PeaceReporter a Sky Tg24. "E' arrivato da uomo libero", ha detto, "non è un ricoverato". Vestito all'afghana, la testa fasciata da un turbante, e in buone c










