
L'AC Milan e l'FC Barcelona hanno raggiunto un principio di accordo per il trasferimento di Ronaldinho alla Società rossonera. Il calciatore sarà domani a Milano per sottoporsi alle visite mediche e per firmare il contratto che lo legherà al Milan fino al 30 Giugno 2011.
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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 11:21 PM,
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Ai nerazzurri il 16° Scudetto, il terzo consecutivo!!!
I nerazzuri conquistano in volata il titolo tricolore, dominando il campionato,
dopo un testa a testa con la Roma.
Decisivo Zlatan Ibrahimovic che, entrato a Parma nella ripresa dopo due mesi di stop, ha siglato una doppietta risolvendo l'ultima gara della stagione e garantendo all'Inter il primo posto finale.
I numeri incontestabili del trionfo:
25 vitttorie su 38 partite
media inglese +9
gol fatti 69
gol subiti 26 (miglior difesa)
I trofei interisti si arricchiscono ancora:
con il trionfo in campionato,
salgono a 31, e precisamente:
16 scudetti, 5 coppe italia, 3 supercoppe di lega, 3 coppe Uefa,
2 Champions League, 2 coppe Intercontinentali.
Delirio dei tifosi interisti a Parma, allo stadio Meazza e in tutta Italia.
Il presidente Massimo Moratti ha affermato senza mezzi termini:
"Una vittoria contro tutti!!!"
Congratulazioni all'Inter,
al suo presidente Moratti
e al suo allenatore Mancini che,
sempre criticato dalla stampa, continua a vincere...
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postato da Miguel Cervantes; alle 6:29 PM,
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REGGIO CALABRIA, 11 maggio 2008 - Finisce in gloria per la Reggina, con le immagini di giubilo del pubblico del Granillo insieme ai propri beniamini, che hanno sconfitto l’Empoli al termine di una gara molto tesa e contratta nel primo tempo, liberata dalla rete di Barreto e poi, in seguito da quella di Amoruso. Per l'Empoli i giochi non sono ancora chiusi, anche se c'è da battere il Livorno e attendere gli altri risultati.
45' DI TENSIONE - Orlandi si affida ai suoi piedi migliori per cercare i tre punti della salvezza, mettendo Brienza e Cozza in appoggio ad Amoruso, unica punta. Dall’altra parte Cagni ha risposto con il tandem offensivo Giovinco-Vannucchi, molto leggero ma inevitabile per via delle condizioni non perfette di Saudati. Sono gli ospiti che provano a prendere l’iniziativa, senza però creare grandi pericoli a Campagnolo: i ragazzi di Orlandi, invece, sono attenti a non concedere nulla ai fraseggi centrali dell’Empoli e a cercare le immediate ripartenze. Spesso, però, con inutili lanci lunghi per Amoruso, chiuso dalla coppia Raggi-Marzoratti. I primi sussulti, però, sono dei calabresi: Brienza impegna Bassi due volte in un minuto, prima con uno splendido slalom per entrare in area e concludere sul primo palo (deviato in corner) e poi con il sinistro appena entrato in area, sempre con la deviazione in angolo dell’attento portiere empolese. Da qui domina soprattutto la tensione, perché entrambe le formazioni hanno paura di scoprirsi e concedere il gol che potrebbe tagliare le gambe. La palla buona sembra arrivare a Cozza, che dopo un bello scambio tra Amoruso e Brienza raccoglie la ribattuta sul tiro dell’ex palermitano ma spara alto da ottima posizione al 41’. Poco dopo arriva anche un brivido da parte dell’Empoli, fino a qui decisamente discreto: ci pensa Marchisio con il tiro da fuori, ma il suo sinistro sibila alla destra di Campagnolo (43’).
BARRETO LIBERA TUTTI - I risultati dagli altri campi impauriscono entrambe le formazioni, e per almeno un quarto d’ora non succede assolutamente nulla, malgrado la decisione di Cagni di togliere Antonini e avanzare la posizione di Abate, formando così un tridente con Giovinco e Vannucchi. I difensori calabresi però restano molto attenti, in particolare un eccellente Costa, bravo a non farsi mai saltare sulla sua fascia sinistra. L’Empoli inserisce anche Saudati, per dare più peso all’attacco e un punto di riferimento ai compagni, ma una partita del genere può sbloccarla solo un episodio. Così avviene al 23’, infatti, quando Barreto lascia partire un destro poderoso che va a infilarsi all’incrocio dei pali, liberando l’urlo del Granillo e facendo esplodere l’entusiasmo dei tifosi. L’Empoli torna dal sinistro di Marchisio per provare a pareggiare, e il centrocampista calcia nuovamente vicinissimo al bersaglio grosso dal limite dell’area. Abate prova anche lui il colpo del pareggio, dopo uno slalom in area di rigore, ma il suo tiro viene respinto da Campagnolo. L’Empoli ora è tutto in avanti, anche Buscè (ottima la sua gara) avanza la sua posizione, e lascia inevitabilmente spazi utili alla Reggina: Amoruso e Brienza lo graziano al 29’, non capitalizzando un buon contropiede, ma l’ex attaccante della Juve non perdona al 34’, eliminando con un dribbling Marzoratti e battendo imparabilmente Bassi. Da qui in poi, in sostanza, è solo una marcia di avvicinamento alla grande festa che i tifosi vogliono scatenare per la salvezza acquisita matematicamente grazie alla sconfitta del Parma, mentre gli ospiti non ne hanno più. La buona notizia per Cagni, però, arriva dall'Olimpico di Torino: il pareggio di Del Piero nel finale contro il Catania tiene ancora in gioco i toscani (-3 dai siciliani), che potranno giocarsi l'ultima chance contro il Livorno.
Giornata incredibile. Sull'orlo di un vulcano. Doveva essere il giorno dell'Inter. Non lo è stato. L'Inter doveva chiudere il conto. Balotelli, l'italiano che non può andare all'Olimpiadi perché la legge (lo "ius sanguinis") non lo riconosce come tale, sembra riuscirsi. Kharja, un ex romanista riapre tutto e adesso la Roma è appena un piano sotto l'Inter, basterebbe una rampa di scale. Mancano 90' minuti. In fondo, Livorno in B e Parma ed Empoli che continuano a sperare grazie alla Juve. E domenica c'è Parma-Inter, un formidabile testa coda.
INTER-SIENA 2-2 Inizio scoppiettante, due palle gol interiste nei primi 180 secondi, spalti esaltati. Al 9' traversa di Materazzi. Quando due minuti dopo Vieira segna di testa tutti vorrebbero essere già al 90'. Infatti al 30' cambia tutto. Maccarone riapre la storia più avvincente dell'anno bruciando sul rapido, dopo un taglio splendido, un quasi immobile Burdisso. Poi Rossi, se non fosse per Julio Cesar, farebbe anche l'1-2. Stadio atterrito. L'Inter appare tremebonda. Ci pensa Balotelli a ricucire la speranza (45'), ma il merito è ancora di Vieira che prolunga di testa. Finito, festa, lacrime di gioia? Kharja di piatto destro dice di no: non è ancora finita. Gli attacchi diventano disordinati. Tutto cuore. L'Inter è sempre nell'area del Siena. In panchina Mancini invecchia a vista d'occhio. Riganò trattiene Materazzi. Rigore. Cardipalmo. Materazzi lo tira malissimo. Manninger para. Dentro Crespo. Finale di pura confusione agonistica. Si azzoppa Cambiasso. Cruz è sfinito, a saltare di testa va addirittura Jimenez. La festa non si può fare?
ROMA-ATALANTA 2-1 La partita si gioca anche, e forse soprattutto, al Meazza. Quindi è come se Vieira segnasse anche all'Olimpico. Al 14' Vucinic è distratto, o forse troppo morbido, e si divora un gol a tre metri dalla porta. Il vantaggio interista però non appiattisce i giallorossi, che non perdono né motivazioni né ritmo né concentrazione. Tanto che al 22' Panucci, quinta marcatura in campionato, fa un gol quasi identico a quello di Vieira. Altro gol: Maccarone. Pubblico in festa come se ci fosse una doppia diretta. Quasi non si accorge della traversa di Belleri. Paradosso: la ripartenza del sogno irrigidisce la Roma, che passa un momentaccio. Segna (a Milano) Balotelli. Rosella Sensi in tribuna fa una smorfia mai vista sul suo volto. Arriva però una gran punizione di De Rossi (2-0) e un minuto dopo Karjha, come se ancora vestisse la maglia giallorossa, manda in estasi l'Olimpico pur essendo lontano 500 chilometri. La festa diventa incontrollabile quando Materazzi sbaglia il rigore. Accorcia le distanze Bellini. La Roma è a un punto dall'inimmaginabile. Uno solo.
JUVENTUS-CATANIA 1-1 Dovrebbe fare tutto il Catania, unica ad avere qualcosa da chiedere al match. Tanto più che dopo 10 minuti, col Parma in vantaggio a Firenze, gli uomini di Zenga sarebbero in B. La Fiorentina dà una mano ai siciliani, che però continuano a sembrare mezzi imbalsamati. A inizio ripresa un mischione sulla linea di porta manda in gol (di pancia) Martinez con un Buffon insolitamente stranito. La Juve reagisce e segna. Catania di nuovo a ballare.
L'Inter frena, la Roma a meno 1scudetto, ultimi 90' da batticuore"
FIORENTINA-PARMA 3-1 Parma in vantaggio all'11 con Budan, lasciato solo sul secondo palo come tutti gli attaccanti vorrebbero essere. Il gol scompagina le teorie sulla retrocessione, altera gli equilibri sugli altri campi. La contemporaneità dei match aumenta il valore del momentaneo 0-1 parmense. Fioccano occasioni per i viola. Bravo Pavarini in porta. Ma al 38' pareggia Santana (polemicissimo nel festeggiare) e la Fiorentina agguanta momentaneamente il Milan. Col Parma che ridiscende virtualmente in B. Pavarini si triplica in porta ed evita la sconfitta con parate d'ogni tipo. Semioli stravolge tutto solo per i viola. Fiorentina per ora in Champions. Terzo gol di Osvaldo che come al solito festeggia mimando il mitra in omaggio a Batistuta. Ma il Parma, pur perdendo, rivive grazie alla Juve. E domenica c'è l'Inter...
LIVORNO-TORINO 0-1 Livorno già a immaginare la rifondazione fra i cadetti con Cristiano Lucarelli a fare da chioccia a un manipolo di giovani. Torino di De Biasi ancora lì a stringere i denti ma con un paio di punticini in più. Il gol di Rosina al 41' sgancia il Toro dalla B. Dove affondano, da adesso matematicamente, gli amaranto.
UDINESE-CAGLIARI 0-2 L'Udinese vuole puntare al quarto posto. Al Cagliari tornerebbe comodo un pari per stare tranquillo (quasi). I padroni di casa non fanno molto. I sardi sfiorano il vantaggio con Jeda a fine primo tempo e segnano a inizio ripresa con Acquafresca e Cossu. Sarebbe salvezza matematica. E la squadra la dovrà a Robert Acquafresca perché la legge non scritta (vedi Reggina lo scorso anno con Amoruso e Bianchi) è sempre la stessa: chi ha una punta che fa gol non retrocede quasi mai. Udinese dietro la Samp.
NAPOLI-MILAN 3-1 Il Napoli ostenta una condizione invidiabile dopo la sconfitta di Torino, il Milan si adatta e non punge, anzi gioca proprio male. Al 35' un gol da campione di Hamsik fa esplodere il San Paolo (ma i giocatori del Milan gli lasciano una prateria). Entra Pato. il 2-0 arriva su rigore, lo segna Domizzi. Persa per ora la Champions, il 3-0 di Garics saprebbe di umiliazione per i rossoneri, se Seedorf non facesse l'1-3.
GENOA-LAZIO 0-2 Nella partita senza voglia, che sta lì solo per onorare il calendario, qualcosa ci mette Pandev al 32' che porta avanti i biancocelesti. Raddoppia Rocchi. Genoa, specie la difesa, in palese vacanza non autorizzata.
PALERMO-SAMPDORIA 0-2 Giochicchiare senza giocare. La finale di Coppa Italia fra Roma e Inter apre un altro posto per la Uefa. La Samp dovrebbe dimostrare di averne più voglia, ma una sola volta va vicina al gol. Per un po' sembra che la notizia più importante sia il fatto che Amauri sta giocando molto probabilmente la sua ultima partita in rosanero. La punizione-gol di Cassano è un disegno rinascimentale. Utilissimo anche, perché la Samp sorpassa l'Udinese. Maggio raddoppia.
fonte ga sport.---repubblica.it
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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 11:22 PM,
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La Reggina merita la vittoria e la salvezza contro un Empoli con pochissime idee in avanti. L'Empoli si può salvare se batterà il Livorno già retrocesso nell'ultima giornata, se il Catania perderà con la Roma (ancora aperta la corsa scudetto) e se il Parma non dovesse battere l'Inter.
Intanto al Granillo la festa è aperta.


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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 5:03 PM,
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Grande prestazione degli amaranto che, dopo il Parma, mettono sotto anche il Catania al Massimino. Una Reggina attenta, caparbia e cinica in ogni reparto coglie per la prima volta in questa difficile stagione, tre punti importantissimi in chiave salvezza relegando dietro ben quattro contendenti. Domenica a Reggio Calabria ci sarà l'Empoli e il ruggito del Granillo potrà essere ancora decisivo, per un'altra annata da ricordare, per un'altra Serie A da protagonisti.
Catania: Polito, Sabato, Sardo, Stovini, Terlizzi, Baiocco (21’st Morimoto), Biagianti, Colucci, Gia.Tedesco (9’st Martinez), Vargas, Mascara. All.: Zenga.
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Aronica, Cirillo, Costa, Cozza (25’st Vigiani), Barreto, Tognozzi, Modesto, Brienza (13’st Cascione), Amoruso (46’st Stuani). All.: Orlandi.
Arbitro: Sig. Rocchi di Firenze
Marcatori: 40’pt Amoruso, 45’st Amoruso (rig.), 47’st Martinez
Ammoniti: Cozza, Lanzaro, Stovini, Terlizzi, Cirillo, Aronica
Situazione in Campionato :
MILAN-INTER 2-1 Crolla l'Inter, esulta il Milan. Per lo scudetto bisognerà attendere. Dopo una prima fase di studio il ritmo sale. Ed è il Milan a fare la partita costringendo l'Inter nella propria area. Clamorosa l'occasione sbagliata da Inzaghi al 20'. L'Inter soffre, incapace di reagire. Al 34' ancora Inzaghi fa correre un brivido ai tifosi interisti. Sono i rossoneri a dominare. Al 46' nuova palla gol sprecata dal Milan. Kakà per Inzaghi che in tuffo di testa manda a lato a Julio Cesare battuto. L'Inter è irriconoscibile. Ed allora il gol di Inzaghi al sesto e il raddoppio di Kakà all'11' ne sono la logica conseguenza. All'improvviso l'Inter si sveglia e inanella palle gol a raffica. Poi Cruz, su punizione, al 30' accorcia le distanze. L'Inter si scatena ma non basta. La Roma a Genova vince. Per lo scudetto ci sarà da lottare ancora.
SAMPDORIA-ROMA 0-3 La Roma trova a Genova una Sampdoria decimata in difesa e un ex amato e odiato come Cassano. Nel primo tempo i liguri si muovono meglio, la Roma sembra distratta. I blucerchiati vanno vicinissimi al gol in almeno 4 occasioni: due con Cassano e poi con Sammarco e Bellucci, una traversa a testa a Doni battuto. Nella ripresa la musica non cambia, è sempre Doni contro la Samp. I giallorossi, però, si rianimano quando da Milano arriva la notizia dello svantaggio dell'Inter. E la partita cambia faccia. Roma in gol con Panucci al 30'. Raddoppio con Pizarro pochi minuti dopo. Terzo gol di Cicinho. Roma ci crede ancora.
SIENA - JUVENTUS 1-0 Ti aspetti la Juve e vedi il Siena. I bianconeri puntavano alla rincorsa al secondo posto in caso di sconfitta Roma, mentre i toscani avevano bisogno di punti salvezza. Ebbene, la grinta del gruppo Beretta (che rischia di non essere riconfermato) ha avuto la meglio. Il Siena va in vantaggio al sesto con Kharja. Un gol importantissimo che significa salvezza per i toscani.
CAGLIARI-FIORENTINA 2-1 Da una parte una Fiorentina stanca dopo la semifinale di Uefa, dall'altra il Cagliari a segno da 10 giornate in casa ma senza Acquafresca, stirato. Al settimo un Frey eccezionale si butta tra i piedi di Biondini e salva il risultato. Il portiere viola, però, non può nulla contro Jeda che, di testa porta in vantaggio i sardi al ventesimo. La Fiorentina non c'è e al 6' della ripresa il Cagliari raddoppia con Conti. Si svegliano i viola: palla al centro e Santana accorcia le distanze. Non basta.
TORINO - NAPOLI 2-1 Il Torino, una sola vittoria nelle ultime 8 giornate, si aggrappa a proprio pubblico per uscire dalla zona calda. Il risultato si sblocca al 24' quando l'arbitro De Marco concede un rigore (dubbio) ai granata per un fallo di Domizi su Di Michele. Dal dischetto Rosina non sbaglia e allontana la zona retrocessione. Fino all'8' della ripresa quando Contini segna il pareggio partenopeo. Ed eccolo il "cuore Toro": passano due minuti e Di Michele riporta in vantaggio i granata.
PARMA - GENOA 1-0 Il Parma, senza 9 giocatori per squalifiche e infortuni, insegue 3 punti decisivi per sperare nella salvezza. Il Genoa invece è tranquillo, con Borriello in lotta per classifica cannonieri. Primo tempo anonimo al Tardini. Poi nella ripresa Lucarelli, di testa, porta in vantaggio gli emiliani. Poi è difesa a oltranza davanti agli assalti del Genoa.
EMPOLI - UDINESE 0-1 Toscani e friulani giocavano per i tre punti. Gli uomini di Cagni, galvanizzati dalla vittoria di Genova, volevano aumentare il vantaggio sulle avversarie per la lotta-salvezza. La squadra di Marino, invece, aveva bisogno di vincere per uno degli ultimi assalti al sesto posto Uefa. L'Empoli parte bene con Giovinco ma sono i friulani ad andare in vantaggio con Quagliarella. O meglio, grazie ad una papera di Balli che si fa passare tra le gambe un tiro dell'attaccante. L'Empoli vede la B e si butta in avanti. Ma al 19' dal dischetto Giovinco si fa parare il rigore da Handanovic. Il piccolo fuoriclasse toscano poi prende anche un palo. Ai toscani non resta che sperare nello spareggio di domenica prossima in casa della Reggina.
ATALANTA - LIVORNO 3-2 Il Livorno doveva vincere. Non aveva alternative. E la sconfitta di oggi, di fatto, lo trascina in B. Nell'Atalanta Doni rincorreva il gol per diventare bomber nerazzurro di tutti i tempi. E la rete arriva al 13' della ripresa. Doni sale a quota 58 gol, nessuno in maglia orobica ha fatto meglio. Un minuto dopo Ferreira Pinto raddoppia. L'uno-due scuote il Livorno che accorcia le distanze con Rossini e pareggia con Pavan. Sembra fatta ma al 42' l'Atalanta torna in vantaggio.
LAZIO - PALERMO 1-2 Due squadre che ormai hanno poco da chiedere al campionato danno vita ad una partita divertente. La Lazio, poi, ha in testa la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter. Partono bene i romani che prendono un palo con Manfredini al secondo. Al 25' Lazio in vantaggio grazie ad un rigore di Pandev. Il Palermo potrebbe pareggiare al 36', ma Muslera mette in calcio d'angolo un rigore tirato da Amauri. L'attaccante si fa perdonare al 36' della ripresa quando di testa pareggia. E soprattutto 5 minuti dopo quando, sempre di testa, regala ai siciliani la vittoria.
nelle foto l'esultanza di Amoruso(reggina) Super Pippo Inzaghi e Smoking Bianco KAKA' (milan)
Fonte: repubblicasport, reggina calcio.it
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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 7:00 PM,
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REGGINA - SAMPDORIA : 1 - 0
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Cirillo, Aronica, Vigiani (74’ Missiroli), Barreto, Cascione, Modesto, Brienza (79’ Stuani), Cozza (56’ Valdez), Amoruso. All. Orlandi
Sampdoria: Castellazzi (64’ Fiorillo), Gastaldello, Sala, Lucchini (36’ Zenoni), Maggio, Sammarco, Volpi, (57’ Bonazzoli), Franceschini, Pieri, Bellucci, Cassano. All. Mazzarri
Marcatore: 34’ Brienza
Arbitro: Sig. Gava di Conegliano Veneto
Ammoniti: Sammarco, Cascione, Volpi, Cirillo, Gastaldello.
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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 7:41 PM,
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Lo staff di Montebello Ionico Blog News, visto il successo riscontrato la scorse stagione, ha deciso per questo finale di campionato di occuparsi ancora della Raggina, pubblicando notizie, partite in tempo reale, risultati..."E PORTAR FORTUNA"...sperando nella salvezzA!!!
l'appuntamento è per oggi pomeriggio ore 15:00:

Statistiche partita:
L’obiettivo iniziale dei viola era la Champions, ed il gruppo guidato da Cesare Prandelli non sta deludendo le attese. Bel gioco ma anche tanta concretezza per la squadra toscana, in piena lotta per la quarta posizione con il Milan. Il tecnico viola, conosciuto oltre che per le qualità di allenatore anche per la sua capacità a lavorare con i giovani, in questa sua avventura sulla panchina dei toscani sta lanciando tanti giovani che rappresentano il futuro prossimo del calcio. Primo fra tutti Riccardo Montolivo, centrocampista ventitreenne dal passato atalantino, autore di una grande stagione al pari di un altro centrocampista: lo svizzero Kuzmanovic. Parlando di ragazzi terribili, poi, non si può non citare Giampaolo Pazzini, chiamato a rilevare la pesante eredità di Luca Toni. Nonostante alcuni momenti non proprio esaltanti, il centravanti non ha deluso le attese realizzando reti pesanti ma anche molto spettacolari. Tanti giovani, ma anche calciatori divenuti ormai indispensabili per i viola come Frey, Gamberini, Liverani e Mutu, senza dimenticare Bobo Vieri. Arrivato a luglio dopo una stagione travagliata, l’ex centravanti della nazionale ha apportato allo spogliatoio una buona dose di esperienza oltre a quei gol che a fine campionato potranno risultare fondamentali. Un ottimo affare, dunque, emblema della bontà del mercato viola firmato Pantaleo Corvino.
Ma non è solo in campionato che gli uomini di Prandelli stanno conducendo un’ottima annata. In coppa Uefa, infatti, la Fiorentina è approdata ai quarti di finale contro gli olandesi del PSV dopo aver eliminato, tra l’altro, i norvegesi del Rosenborg e gli inglesi dell’Everton. La tifoseria spera in una finale, magari contro il Bayer di Toni, e sogna che la bacheca possa riaprirsi come ai tempi di Batistuta.
I precedenti :
L’Artemio Franchi di Firenze non è un campo molto fortunato per gli amaranto. Basti pensare che, nei cinque precedenti incontri in serie A tra le due formazioni, la Reggina non è riuscita mai a portare via un punto.
Il primo confronto, in massima serie, tra Fiorentina e Reggina è datato 30 gennaio 2000 e si concluse 1-0 per i padroni di casa grazie ad una rete in contropiede messa a segno da Batistuta, al termine di una partita giocata in un clima di contestazione dei tifosi viola. La stagione successiva, invece, la squadra di Colomba arrivava in Toscana piena di speranze, alimentate dalla vittoria casalinga nella giornata d’esordio contro l’Inter di Marcello Lippi. Vantaggio ospite grazie ad una rete di Marazzina, ed incredibile rimonta nei minuti finale da parte degli uomini di Terim che, prima pareggiavano con il portoghese Nuno Gomes, e poi completavano il sorpasso con una rete del brasiliano Leandro. Dopo le vicissitudini societarie e l’acquisto da parte della famiglia Della Valle, la Fiorentina è tornata in serie A nel campionato 2004/05. Ancora 2-1 per i ragazzi allenati da Dino Zoff, con il vantaggio iniziale di Pazzini ed il raddoppio di Miccoli. Per gli amaranto, rete della bandiera firmata da Giuseppe Colucci. Festival del gol (5-2) nella stagione 2005/06, con gli amaranto che si presentavano in Toscana già salvi. Una gara divertente in cui, oltre alle doppiette di Toni ed Amoruso, segnarono pure Fiore, Jorgensen e Bojnov .
L’ultimo confronto tra le due squadre, infine, risale alla scorsa stagione quando una Reggina in piena rincorsa salvezza, incappava in una domenica storta rimediando un secco 3-0 con reti di Mutu, Santana e del campione del mondo Toni.
Gli ex in campo
Un incrocio particolare e pieno di ricordi. Lo è la sfida tra Fiorentina e Reggina, e lo è soprattutto per loro: Tognozzi, Vigiani e Pettinari sponda amaranto, Pasqual sponda viola. Quattro storie, diverse tra loro, ma che hanno conosciuto sia l’amaranto che il viola. Perché c’è chi a Firenze v’è nato, come Luca Tognozzi e Luca Vigiani. E se per il primo, nei campionati ’94/95 e ’95/96, non figura alcuna presenza con la maglia della Fiorentina, il secondo, invece, con quella maglia ha collezionato una sola presenza che gli è valsa l’esordio in A, il 4 giugno 1995 in Fiorentina-Milan 1-2. C’è poi chi a Firenze è cresciuto come calciatore. Ed è il caso di Leonardo Pettinari, che ha iniziato la sua carriera proprio nelle giovanili della squadra viola.
C’è poi la storia di Manuel Pasqual, un ragazzo che ha conosciuto Reggio e la Reggina da giovanissimo. Proprio sui campi del S. Agata, infatti, il terzino di San Donà di Piave ha iniziato ad effettuare i suoi primi cross, a soli 15 anni, nella stagione ‘97/98. Ed è stato nelle giovanili della Reggina anche nella stagione successiva. Ha potuto, quindi, respirare quell’atmosfera magica della prima e storica promozione in serie A della squadra amaranto. Serie A che Pasqual ha poi ritrovato, due stagioni fa, in maglia viola, con cui ha disputato grandi campionati. Così oggi, a 25 anni, è uno dei punti di forza della formazione di Cesare Prandelli. Storie di ex, insomma, che sono già la storia di una sfida.
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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 10:08 AM,
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9 marzo 1908 - 9 marzo 2008
AUGURI all'Inter che compie 100 anni!
Il 9 marzo 1908, al ristorante "L'Orologio" a Milano, 43 "dissidenti" dell'AC Milan, decidono di far nascere un nuovo club. Si chiamerà "Internazionale" perchè accetta giocatori di tutte le nazionalità (al contrario del Milan).
I colori saranno il nero e l'azzurro, come la notte di Milano...
Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti del calcio e l'Inter ha vinto 15 Scudetti, 5 Coppe Italia, 3 Supercoppe di Lega, 3 Coppe Uefa, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali.
E' l'unica squadra ad aver militato sempre nel campionato di Serie A.
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postato da Miguel Cervantes; alle 10:38 PM,
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Una Lazio poco convincente riesce a uscire indenne dal Granillo, dopo essere stata per quasi un'ora in svantaggio: il pareggio arriva per merito di Kolarov che indovina una sventola da trenta metri. A sbloccare la gara in avvio era stato infatti l'ispiratissimo Cozza. I biancocelesti sono apparsi poco convinti e con la testa probabilmente già alla gara di con il Real. Male quasi tutte le seconde linee: Rossi infatti è stato costretto a inserire Ledesma e Mauri per cercare il pari. Paura per Rocchi, infortunato alla caviglia: in vista della Champions è una brutta notizia.
COZZA SUPERSTAR - In vista dell'attesissima partita di Champions con il Real Madrid, Delio Rossi lascia in panchina Pandev, Mauri, Ledesma e Zauri: dentro Makinwa, Manfredini, Baronio e Kolarov. Ficcadenti invece inserisce Cozza e Vigiani a supporto di Amoruso: un 4-3-3 che si trasforma in 4-5-1 durante la fase difensiva. Mossa azzeccata quella del tecnico reggino, perchè, dopo 8 minuti, è proprio il numero 10 amaranto a portare in vantaggio i suoi, sfruttando un bel assist di Amoruso che lo libera a tu per tu con Muslera. Grave l'errore difensivo della Lazio che sbaglia a far scattare il fuorigioco. La partita si mette subito in discesa per i padroni di casa: i biancazzurri non riescono a trovare sbocchi in avanti, Manfredini non è a suo agio nel ruolo di rifinitore e Baronio è lento a costruire. Nella prima mezz'ora l'unico tiro è quello di Mudingayi che esce di un paio di metri. Rossi si rende conto della situazione e cambia il modulo: si passa a un 4-4-2 con Mutarelli a destra e Manfredini a sinistra. Non è che cambi molto, anzi. Rocchi prova ad andare a prendersi qualche pallone fuori area, ma non riesce a essere pericoloso. Anche Makinwa gira al largo e Campagnolo non deve fare alcuna parata. La Reggina, dal canto suo, pressa i portatori di palla e ci prova in contropiede con un ispiratissimo Cozza.
BOMBA DI KOLAROV - Quella che entra in campo nel secondo tempo è una Lazio diversa, che sembra crederci di più. Rossi mette dentro Mauri per Mutarelli e torna al 4-3-1-2. Ospiti più pericolosi, ma è la Reggina ad avere due match ball: prima con Modesto, che salta Behrami ma calcia a lato. Poco più tardi stesso errore da parte di Amoruso, più defilato a destra. Con l'uscita di Cozza e Vigiani gli amaranto perdono spessore in avanti. Per la Lazio ci provano Rocchi e Manfredini ma il pareggio arriva per merito di Kolarov, fino ad allora uno dei peggiori in campo. Gran botta di sinistro da fuori, Campagnolo devia ma non evita il gol. Nel finale gli unici brividi sono l'infortunio di Rocchi (a rischio per la gara con il Real) e il rosso a Modesto al 47' per proteste nei confronti del guardalinee.
Il tabellino partita:
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto, Barreto, Cascione, Halfredsson, Vigiani (73' Missiroli), Amoruso, Cozza (55' Joelson) All.:Ficcadenti
Lazio: Muslera, Behrami, Stendardo, Cribari, Kolarov, Mudingaiy, Baronio (62' Ledesma), Mutarelli (46' Mauri), Manfredini, Makinwa, Rocchi (75' Tare) All.: Rossi
Arbitro: Sig. Tagliavento di Terni
Marcatori: 8' Cozza, 73' Kolarov
Ammoniti: Lanzaro (R), Kolarov (L), Baronio (L), Manfredini (L), Campagnolo (R)
Espulso: Modesto (R)
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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 5:57 PM,
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Si esce sconfitti dall'Olimpico di Torino e forse il risultato punisce oltremisura una Reggina diligente e accorta nel primo tempo. Nella ripresa l'uno due bianconero complica le cose e in contropiede è troppo semplice il compito per Trezeguet e Palladino. Non sono queste però le gare da vincere a tutti costi e già domenica c'è la possibilità di riprendersi contro la Lazio al Granillo per un torneo ancora tutto da giocare, dai Reggina!
Juventus: Buffon (35' st Belardi), Birindelli, Legrottaglie, Criscito, Molinaro, Nocerino, Zanetti, Tiago, Salihamidzic (33' st Olivera), Palladino, Trezeguet All: Ranieri
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Stadsgaard, Aronica, Modesto, Barreto (24' st Tognozzi), Cascione, Hallfredsson, Joelson (35' st Cozza), Amoruso, Ceravolo (16' s.t. Montiel) All: Ficcadenti
Arbitro: Sig. Celi di Campobasso
Reti: 3' st Legrottaglie, 5' st Salihamidzic, 31' st Trezeguet, 46' st Palladino
Ammoniti: Zanetti, Cascione, Lanzaro
Il punto sul Campionato:

Vincono (e convincono) Inter e Juventus, pareggiano Roma e Fiorentina, perde il Milan. Il big match della quinta giornata di campionato tra viola e giallorossi si è concluso 2 a 2. Ne approfittano i nerazzurri, che battendo la Sampdoria per 3 a 0 salgono al primo posto agganciando a quota 11 proprio la squadra di Spalletti. . Male invece il Milan, sconfitto 2 a 1 sul campo del Palermo.
INTER E JUVE - Sono state 29 le reti realizzate in questo turno infrasettimanale di campionato. Vittorie nette per Inter e Juventus. I nerazzurri, trascinati da un grande Ibrahimovic, battono la Sampdoria per 3 a 0: doppietta dello svedese, sigillo di Figo. Spettacolo anche all'Olimpico di Torino, dove la squadra di Ranieri - imbottita di seconde linee - dà una severa lezione alla Reggina: 4 a 0, con reti di Legrottaglie, Salihamidzic, Trezeguet e Palladino, che vale il secondo posto (seppure in coabitazione con Napoli e Palermo).
FIORENTINA-ROMA - Non ha deluso le attese nemmeno il big match tra Fiorentina e Roma: giallorossi, senza Totti e Perrotta, vanno due volte in vantaggio con Mancini e Giuly, ma i viola rispondono con Gamberini e Mutu (su rigore) portando a casa un pareggio comunque prezioso. La squadra di Spalletti viene così raggiunta in vetta dall'Inter. E sabato c'è lo scontro diretto con i nerazzurri.
MILAN KO - La sopresa della giornata è la sconfitta del Milan a Palermo. I rossoneri sbloccano il risultato dopo 10 minuti grazie a Seedord. Sembra una partita in discesa, ma i padroni di casa non si arrendono e nella ripresa, prima con Diana e poi con Miccoli (al 48'), riescono a ribaltare il risultato.
LE ALTRE - Vince anche il Napoli: 1 a 0 al Livorno grazie alla rete di Sosa. Il Siena ferma l'Atalanta sull'1 a 1: gol di Loria e di Doni (su rigore). Primo successo invece per il Genoa, che vince per 3-2 al «Ferraris» contro l'Udinese (tripletta di Borriello, reti bianconere di Asamoah e Mesto). Rompe il ghiaccio anche la Lazio, che all'Olimpico ottiene la prima vittoria contro il Cagliari (3-1, doppietta Rocchi e reti di Pandev e Acquafresca). Vincono anche il Parma, che con Reginaldo e Corradi supera per 2-0 il Torino, e il Catania, 1 a 0 sull'Empoli grazie a Martinez.
fonte Corrieresport
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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 12:05 PM,
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Due prodezze del gioiello Di Natale stoppano la Reggina alla sua seconda sconfitta stagionale. Per gli amaranto, impegnati mercoledì contro la Juventus, un giorno in più per rifiatare e mantenere i nervi saldi in vista di un campionato che è ancora solo all'inizio. La squadra, già oggi alle prese con una seduta defaticante, svolgerà al S.Agata un doppio allenamento domani e uno martedì mattina prima della partenza per Torino.
Udinese: Handanovic, Zapotocny, Coda, Zapata, Mesto, D'Agostino, Inler, Dossena, Quagliarella, Asamoah (30'st Floro Flores), Di Natale (38'st Pepe). All. Marino
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Stadsgaard, Aronica, Modesto, Barreto (27'st Tognozzi), Cascione, Halfredsson, Vigiani (1'st Joelson), Amoruso, Tullberg (1'st Cozza). All. Ficcadenti
Arbitro: Sig. Pierpaoli di Firenze
Marcatori: 5'pt e 16'st Di Natale
Ammoniti: Zapotocny, Stadsgaard
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Il punto sul campionato, oramai alla 4 giornata:
La Roma pareggia 2 a 2 con la Juventus all'Olimpico, che rimedia con Iaquinta al 42esimo della ripresa, dopo che Del Piero aveva sbagliato un rigore e i bianconeri erano sotto per la doppietta realizzata da Totti. Pareggia anche l'Inter, due volte in svantaggio, che ha chiuso 2 a 2 sul campo del Livorno e si fa così raggiungere a quota otto punti, due sotto la Roma, dalla Fiorentina, vincente sul campo del Catania per 1 a 0, e dall'Atalanta, vincente per 2 a 1 con la Lazio. Bene il Palermo, che vince sul campo del Cagliari e si porta a quota sette, affiancato da Juventus, Udinese (vittoriosa per 2 a 0 in casa contro la Reggina) e Napoli (0 a 0 a Empoli). Torino-Siena è finita 1 a 1.

ALLA ROMA NON BASTA LA DOPPIETTA DI TOTTI - Finisce 2-2 il big match della quarta giornata del campionato di serie A tra Roma e Juventus. All’Olimpico la Juventus sblocca al 17’ con Trezeguet che anticipa di testa Mexes e batte Doni sul primo palo. I giallorossi replicano con la doppietta di Totti in gol al 30’, eludendo la marcatura di Criscito e battendo Buffon con il destro, e al 36’ con il tap-in su una respinta del portiere bianconero. Al 49’ Del Piero fallisce un calcio di rigore concesso per un fallo di Cicinho su Nedved. I bianconeri pareggiano all’87’ con un colpo di testa di Iaquinta, direttamente su rimessa laterale di Chiellini. «È stata una partita difficile - ha detto subito dopo il fischio finale Iaquinta -. La Roma è una grande squadra, la più difficile da affrontare. Si poteva anche vincere, abbiamo sprecato molte occasioni, ma ci abbiamo creduto e abbiamo preso un pari importante. È andata bene così».

L'INTER FRENA A LIVORNO - Stesso risultato di 2-2 anche tra Livorno e Inter, nella sfida disputata al "Picchi". Toscani in vantaggio al 1’ con De Vezze, pari di Ibrahimovic al 35’. Nella ripresa ancora toscani in vantaggio, grazie al gol realizzato su rigore da Loviso, e pareggio ancora su rigore e ancora con firma di Ibrahimovic al 72’. «Nel primo tempo abbiamo dormito sul gol - ha ammesso Mancini -. Un lancio da sessanta metri non può scavalcare la difesa. Poi abbiamo iniziato a giocare, a creare tante occasioni, di cui quattro-cinque clamorose. Lì dovevamo fare qualche gol in più. Nella ripresa invece potevamo fare qualcosa di più».
FIORENTINA E ATALANTA AL SECONDO POSTO - Seconda sconfitta consecutiva per il Catania, che al Massimino cede il passo alla Fiorentina per 1-0. Il gol decisivo lo mette a segno Mutu nei primi minuti del match, ma il risultato è ingiusto nei confronti dei siciliani. La truppa di Baldini (anche oggi squalificato per via del calcione rifilato a Di Carlo) chiude i viola nella propria metacampo per tutto il secondo tempo, trovando però un Frey in giornata di grazia e non riuscendo a riequilibrare il risultato. Il gol di Zampagna al terzo minuto di recupero regala all'Atalanta la vittoria interna sulla Lazio che le vale il secondo posto on classifica. In precedenza Mutarelli aveva risposto al vantaggio siglato da Langella.
LE ALTRE PARTITE - Appuntamento con la vittoria rinviato per il Torino. La formazione granata rimedia il quarto pareggio consecutivo non riuscendo ad avere ragione del Siena, che conferma quanto di buono fatto vedere con il Milan. I granata passano in vantaggio con Dellafiore e a nulla valgono i miracoli di Sereni che, pur parando due rigori a Maccarone, capitola all'8' del secondo tempo sulla ribattuta dell'ex attaccante del Middlesbrough dopo il secondo penalty fallito. Per i toscani anche qualche brivido nel finale quando hanno dovuto giocare in dieci contro undici per il secondo giallo rimediato da Codrea. Il Napoli, dopo le belle vittorie contro Udinese e Sampdoria, non va oltre lo 0-0 sul campo dell'Empoli che, nonostante le fatiche di coppa Uefa, riesce ad arginare i partenopei conquistando il secondo punto della stagione. Rialza invece la testa il Palermo, che dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa contro il Torino va a vincere sul campo del Cagliari dove Giampaolo non riesce così a festeggiare il recente prolungamento del contratto. A regalare il successo ai rosanero (e il secondo ko di fila interno ai sardi) un gol di Zaccardo al quarto d'ora della prima frazione.
STOP DEL MILAN - Nell'anticipo serale di sabato il Milan, dopo essere passato in vantaggio allo scadere del primo tempo, ha trovato di fronte a sè un Parma determinato ma anche sprecone, che dopo avere agguantato il pareggio al 28esimo della ripresa, in diverse occasioni, soprattutto sul finale, è andato vicino ad insaccare il gol della vittoria. Anche i rossoneri hanno trovato qualche spunto sul finale ma alla fine il risultato non è cambiato. Mentre il Parma può accogliere con soddisfazione il punto agguantato a San Siro, per i padroni di casa si è trattato di un mezzo passo falso, il terzo pareggio in campionato, dove la squadra di Ancelotti non riesce a brillare come nelle sfide europee.
IL DERBY DI GENOVA - Questa sera (h.20.30) occhi puntati sul ritorno nella massima serie, dopo 12 anni, del derby della Lanterna. Blucerchiati con una difesa rappezzata, mentre i rossoblu sono alla disperata ricerca della prima vittoria. Che contro i cugini doriani varrebbe doppio.
FONTE GA SPORT
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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 6:07 PM,
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La Reggina tiene testa alla capolista Roma per poco più di un tempo, a decidere i soliti episodi che rompono un equilibro fin a qual momento assoluto. Amaranto vicini al gol con Amoruso nel primo tempo e Barreto ad inizio ripresa, Roma invece troppo leziosa per impensierire Campagnolo. E' su un calcio piazzato che i capitolini sbloccano il risultato, cross di Totti e deviazione volante di Juan alla sua prima rete stagionale. Dopo la segnatura l'episodio chiave che cambia la gara, Valdez viene espulso per un'entrata dura su Perrotta e la Reggina patisce il colpo soffrendo per venti minuti la capacità di palleggio dell'avversario. L'ingresso di Ceravolo ravviva le ripartenze reggine e l'ennesimo contatto dubbio sullo sgusciante attaccante di Locri non viene sanzionato da Rocchi. Nell'azione successiva Totti con un diagonale chiude la partita ma siamo convinti, undici contro undici sarebbe stata un'altra storia.
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto, Barreto, Cascione, Hallfredsson (15' st Tognozzi), Vigiani (28' st Ceravolo), Tullberg (9' st Stadsgaard), Amoruso All. Ficcadenti
Roma: Doni (1'st Curci), Cassetti, Mexes, Juan (26' st Cicinho), Tonetto, De Rossi, Aquilani, Taddei (36' st Pizarro), Perrotta, Giuly, Totti All. Spalletti
Arbitro: Rocchi di Firenze
Marcatori: 5' st Juan, 39' st Totti
Ammoniti: Tonetto, Cascione, Taddei, Tullberg
Espulsi: Valdez
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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 10:42 AM,
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Festa spontanea dei tifosi della Reggina per la permanenza in serie A. Al termine della partita, che ha visto la Reggina vincere per 2 reti a 0 contro il Milan , i tifosi hanno invaso il lungomare Falcomatà per festeggiare i loro beniamini. Eccovi le foto.
Anche i carri allegorici per festeggiare la permanenza della Reggina in seria A
I tifosi della Reggina salutano festanti il pullman dei giocatori del Milan

La folla acclama i giocatori della Reggina affacciati alla terrazza dell'Etoile
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postato da Vladimir Ilic Uianov; alle 10:31 PM,
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- REGGINA salva, insieme a Siena e Catania- retrocesse Messina, Ascoli e Chievo
- applausi per il Milan, ancora acclamato Campione D'Europa 2007
-Lillo Foti con tutti i giocatori son sotta la curva Sud
-PICCOLA invasione di campo, ma tutto riportato all'ordine
93' -
LA REGGINA....RESTA IN SERIE A!!!!!!!!!!!!!!!!93' -
Fischio finale E' finita al Granillo. La Reggina è salva dopo uno straordinario recupero in
campionato. Milan sazio e accondiscendente.
92' - Ronaldo pescato in fuorigioco, mentre puntava Campagnolo
91'-il presidente Foti, comunica di non invadere il campo
90'- ancora un tiro di cafu nello specchio, però sempre ribattuto
89' - saranno 3 i minuti di recupero
87'- Tiro angolato di Gattuso dal limite; fuori di poco.
86'-
Sostituzione Reggina: entra Nielsen N. esce Bianchi R..
85'- ammonito Gattuso per gioco scorretto
81'- Brocchi dentro a porta vuota; Lanzaro salva sulla linea.
79'- mentre Ronaldo incanta il Granillo con i numeri, Vigiani da posizione angolata tira a lato da
buona posizione.
77'-
Sostituzione Reggina: entra Nardini R. esce Di Dio P..
75' - tutta la Reggina in difesa
72' - Brocchi si coordina per il tiro; Di Dio devia e Campagnolo recupera.
71'- INIZIA LA "OLA" A CUI partecipa la panchina reggina e il presidente dalla tribuna
70'- FOLLLIE-DELIRIO SUGLI SPALTI
67'-
Sostituzione Milan: entra Kaladze K. esce Grimi L..
67'-
Sostituzione Milan: entra Pirlo A. esce Gattuso G..
66'-Raddoppio della Reggina! Appena subentrato ad Amoruso, Amerini di collo esterno batte
Kalac: 2-0 sul Milan.
66'- RETE!!!!GOOOOOLLLL......AMERINI66' -
Sostituzione Reggina: entra Amerini D. esce Amoruso N..
65'-Kalac in uscita blocca un'ottima azione di Bianchi, in fuga da centrocampo
63'-
Sostituzione Milan: entra Oddo M. esce Simic D..
60'-Botta di Amoruso dal limite; Kalac respinge con una mano.
59'-Ammonito Di Dio P. (Reg) per gioco scorretto. punizione per il milan, quasi un angolo corto
57'-Conclusione di Cafu sul fondo dopo un'azione tutta di prima del Milan.la reggina soffre
55'-Favalli regala la palla a Amuruso davanti la porta, ma non riesce a metter dentro
54'-E' una reggina un pò spenta, addirittura il Presidente Foti, chiama l'aiuto del pubblico
53'-Pirlo in mezzo; Di Dio spazza di testa, ma c'è anche un fallo di Borriello.
51'-Traversone di Gazzi dalla destra; palla direttamente sul fondo.
50'-Brocchi per Cafu, il cui tiro al volo è fuori misura.
48'-Si gioca molto a centrocampo; la Reggina preferisce non rischiare.
47' - Botta di Tedesco dalla distanza; da dimenticare.
46'-ore 16:10 inizia il
secondo tempo, non ci son sostituzioni!
da notare il saluto tra Galliani e il Presidente Foti, in tribuna autorità
IN QUESTO ISTANTE REGGINA SALVA_(E CATANIA IN SERIE B, che pareggia col Chievo)
45'-FINE PRIMO TEMPO-al GranilloReggina in vantaggio, Milan rinunciatario. Ma i rossoneri quando vogliono
sfiorano il gol e non fanno giocare gli amaranto.
43'-Ronaldo fa fuori Di Dio in dribbling e poi obbliga Campagnolo alla difficile respinta.
42'-Cross di Kaladze; Campagnolo esce e la palla gli sfugge; poi rimedia.
37'-Punizione di Pirlo; palla che scende e Campagnolo para.
36'-gol, sbagliato da Borriello, solo davanti Campagnolo, tira alto
35'-ovazioni dalla splendida Curva sud, per il Presidende Lillo Foti, e Mazzarri
34'-La Reggina torna ad attaccare.tiro di Gazzi, furoi di poco
30'-Il Milan con il possesso palla fa quello che vuole, ma limita la spinta.
28'-occasionissima per Brocchi, con un tiro da fuori area, Campagnolo salva
27'-Reggina in difficolta da un paio di minuti, dovute alle incursioni di cafù-favalli-serginho
25'-Serginho nell'area piccola per Ronaldo; salva Modesto.
23'-Vigiani fa filtrare in area per Bianchi; troppo forte per l'attaccante.
22'-La Reggina si è chiusa nella sua trequarti.
19'-Ancora Milan. Pirlo per Cafu che colpisce male di testa davanti a Campagnolo.
17'-Milan vicino al pari; colpo di testa di Borriello che va a sbattere sulla schiena di Ronaldo quasi sulla linea.
13'-ancora un tiro potente di Amoruso...fuori di poco
10'-entusiasmo al Granillo, il Milan gioca al piccolo trotto
8':Amoruso si libera di due difensori del Milan e con una girata batte Kalac: Reggina in vantaggio
8' - RETE!!!!GOOOOOLL.......AMORUSO7'- squadra ancora un pò confuse
5' - fuorigioco di Bianchi
A REGGIO, GRANILLO ESAURITO, INIZIA LA PARTITA

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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 2:51 PM,
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