Accorpamento scuole medie Fossato e Montebello, monta la protesta
martedì 6 maggio 2008
L’allarme lanciato, pochi giorni addietro, dal Comitato Civico Spontaneo “Leone Sgrò” riguardante un possibile accorpamento dei plessi di scuola secondaria di primo grado di Montebello e Fossato Jonico, era fondato. Le pratiche per la fusione dei due plessi erano state già avviate ed ora si sta tentando di correre a ripari ed evitare, così, disagi ai ragazzi ed eclatanti proteste da parte di tutta la popolazione. I genitori degli alunni frequentanti i due plessi hanno già iniziato la loro battaglia che sta trovando l’appoggio di tutti i residenti, del Comitato “Leone Sgrò”, delle associazioni del luogo e di buona parte dei docenti. I rappresentanti dei genitori degli alunni hanno inviato un telegramma indirizzato alla Procura della Repubblica di RC, alla Prefettura di RC, all’Ufficio Scolastico Regionale, a quello Provinciale e alla Stazione dei Carabinieri di Saline Joniche dove informano di ritenere «illegittima tale decisione» e che se la stessa dovesse essere confermata «non saranno disposti a sottoporre i figli ad un ingiustificato quanto gravoso pendolarismo» motivo per cui «rifiuteranno la frequenza dell’obbligo». Intanto dal versante delle istituzioni si è mosso anche il Comune di Montebello Jonico che, in una nota inviata al Dirigente Scolastico, evidenzia che «il servizio scuolabus, già con la situazione attuale, viene svolto con enormi sacrifici sia per gli alunni che devono sopportare un viaggio con tempi superiori a quelli previsti dalla normativa in materia e sia per l’Amministrazione che, per garantire il servizio, si ritrova a sostenere elevati costi dovuti alla distanza delle borgate dai plessi ed alla percorrenza giornaliera di strade di campagna». Sempre nella stessa nota, il Sindaco Nisi fa sapere che «eliminando uno dei due plessi diventerebbe impossibile continuare a garantire il servizio scuolabus, in quanto le distanze tra le borgate ed il plesso rimasto renderebbero troppo elevati i costi di mantenimento del servizio con aumenti dei tempi di viaggio degli alunni». Il Comitato Civico “Leone Sgrò” nell’esprimere la propria vicinanza a tutte le persone che si stanno impegnando per un futuro dignitoso dei nostri ragazzi, dichiara il proprio incondizionato appoggio a tutte le iniziative che dovessero, eventualmente, rendersi necessarie per scongiurare l’accorpamento dei due plessi.Il Comitato Civico Spontaneo “Leone Sgrò”
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Orientatori Provincia: la polemica continua
Riteniamo opportuno diramare il seguente comunicato a causa dell’enorme disservizio verificatosi oggi presso lo sportello informativo istituito dalla Provincia di Reggio Calabria, per permettere l’accesso agli atti ai numerosi esclusi dalle selezioni per gli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, del Piano provinciale dei Servizi per l'Impiego e per l'Orientamento 2006/08.Lo sportello avrebbe dovuto fornire in maniera tempestiva la visione e gli estratti dei verbali relativi alle selezioni, ma sin dalle prime ore d’apertura si è verificato un rallentamento eccessivo dovuto alla disorganizzazione del predetto ufficio, molte domandine sono state ritrovate nei faldoni dopo ore di attesa, molte di loro incomplete, altre invece non sono state ritrovate per niente!!
Che fine avranno fatto?
Dalle copie dei verbali di riunione della commissione d’esame, forniti oggi a chi è riuscito a visionare gli atti, risultano 6 incontri in totale, pari a 36 ore, durante le quali i 3 componenti hanno avuto la capacità di visionare 11.000 domande, indicare i motivi di esclusione, redigere i verbali e predisporre le graduatorie.
Ci chiediamo come abbiano fatto, e mentre lo facciamo stendiamo un velo pietoso.
Come già precedentemente sostenuto, molti di noi hanno oggi avuto la conferma di essere stati esclusi in maniera del tutto arbitraria, infatti dalle valutazioni, rilasciate in copia dalla commissione preposta alla visione degli atti, molti Master , Corsi Perfezionamento e Scuole di formazione non sono stati considerati.
Questo a conferma che il lavoro svolto dalla commissione valutatrice è del tutto opinabile, e non riguarda un semplice errore umano, ma la premeditazione dell’ escludere indiscriminatamente.
Chiediamo quindi, alla luce di quanto avvenuto oggi, che la Provincia finalmente si pronunci pubblicamente in merito a queste vicende e procedure non chiare,
chiediamo allo stesso Ente che si assuma le proprie responsabilità bloccando queste selezioni basate su errori macroscopici ed ingiustizie, e che finalmente ci ridia gli incarichi che ci spettano di diritto.
Siamo pronti a difendere le nostre posizioni e i nostri diritti lesi in ogni modo, lo faremo strenuamente fino alla fine, finché non sarà fatta Giustizia, siamo pronti a presidiare giorno e notte la provincia per ottenere quello che ci è stato tolto ingiustamente, e a intraprendere uno sciopero della fame ad oltranza, fino a quando questa selezione non sarà BLOCCATA.
A 40 anni di distanza dal ’68 ci ritroviamo con i problemi dei nostri padri, ma da loro abbiamo ereditato il coraggio e la dignità !!
Nella foto Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio Calabria
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Provincia, gli ex collaboratori continuano la loro lotta
lunedì 5 maggio 2008
Oggi pomeriggio presso la multisala Lumiere gli ex collaboratori della Provincia di Reggio Calabria, si sono riuniti al fine di concordare l’iter da seguire in merito alla vicenda del bando di selezione per il conferimento di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, del Piano provinciale dei Servizi per l'Impiego e per l'Orientamento 2006/08.L’intento comune è in primis quello di rivendicare il proprio diritto ad essere riassunti come consulenti dalla Provincia di Reggio Calabria senza l’espletamento di nessuna selezione secondo quanto previsto dal punto 4.1.1 degli interventi progettuali del settore lavoro della Provincia di Reggio che, nel paragrafo riguardante i servizi per l’impiego, afferma che per il completamento del progetto di revisione delle liste di collocamento e azioni di orientamento al lavoro si prevede il coinvolgimento delle figure professionali specialistiche, già impiegate nelle annualità precedenti, per un ulteriore periodo di 12 mesi.
Quindi l’unico provvedimento plausibile che come ex collaboratori potremmo accettare da parte dell’amministrazione provinciale è la sospensione del bando di selezione ritenuto illegittimo, e la successiva riassunzione di quanti già negli anni scorsi hanno fornito la propria professionalità per i servizi dell’impiego della Provincia.
Non troviamo invece sensata né utile per quanto ci riguarda, l’apertura di uno sportello informativo che ci indichi il motivo dell’esclusione, in quanto siamo certi che i titoli e l’esperienza che possediamo siano inattaccabili!!! E che comunque sono già stati considerati validi dallo stesso ente nella precedente selezione.
Conoscere i motivi della nostra esclusione non ci ridarà certo quello che ci spetta di DIRITTO , né tanto meno bloccherà queste selezioni ILLECITE. Per cui riteniamo che questo provvedimento emanato dalla Provincia sia solamente un tentativo di rallentare la nostra azione e di annebbiare il nostro obbiettivo finale, che è e rimarrà solamente la sospensione del bando e la nostra riassunzione. L’unica apertura che la Provincia può fare coscienziosamente è la sospensione del Bando in attesa che il TAR si pronunci.
Durante l’incontro di oggi che ci ha visti compatti ed uniti, è stato deciso che si procederà con la presentazione di ricorsi al TAR cumulativi da parte di tutti ex collaboratori esclusi, per richiedere la sospensiva del bando di selezione e in subordine la riammissione con riserva alle prove selettive, al fine di completare il lavoro che negli anni scorsi abbiamo intrapreso e realizzato egregiamente per i 2/3, e di modo che, i fondi comunitari previsti per il completamento del progetto non vadano perduti né tanto meno sprecati per selezioni che non hanno ragione d’essere, o per aspettare che i neo assunti si formino per acquisire un grado di professionalità pari a quello che noi già ad oggi possediamo. Infine una nostra delegazione già domani richiederà un colloquio urgente con il Prefetto di Reggio, il dott. Musolino, al fine di ottenere il suo intervento tempestivo in merito alla vicenda.
Nella foto Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio Calabria
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Un umo si incatena davanti al Tiberio Evoli
Si incatena, in segno di protesta, dinanzi all’entrata principale del Presidio ospedaliero melitese in attesa di ricevere risposte da parte dell’Azienda sanitaria provinciale. Tutto ciò accade dopo anni di richieste, di lettere inoltrate a chi di competenza e rimaste tutt’ora inascoltate. Il signor Paolo Albanese, infermiere in pensione dopo diversi anni di servizio prestati presso l’obitorio del nosocomio cittadino, venerdì mattina, verso le 8.30, si è incatenato al cancello principale del “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo.Lo stesso uomo ha espresso le sue motivazioni attraverso un cartello con su scritto: «Protesto per avere riconosciuti gli arretrati non percepiti dall’Asp». In pensione dal “Tiberio Evoli”, fin dal primo ottobre del 2004, Albanese, coniugato, ha maturato la decisione di incatenarsi perché non ha ancora, a distanza di quasi quattro anni, percepito gli arretrati degli anni relativi al 1988, 1989, 1990 e quelli che vanno dal 1995 in poi. Poco dopo le 11, sul posto, sono giunti alcuni agenti di polizia ai quali Albanese ha spiegato la propria situazione. Dopo poco più di quattro ore, e dopo aver parlato con le Forze dell’ordine, l’"incatenato", ha deciso di porre fine alla protesta.
Tratto dal blog Notizie dalla Calabria
Nell'immagine l'ingresso del nosocomio melitese
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Le scuole Medie di Montebello e Fossato accorpate?
domenica 4 maggio 2008
Il Comitato Civico Spontaneo “Leone Sgrò”, da sempre attento e partecipe alle vicende che interessano il territorio di Montebello Jonico, segue con estrema attenzione le indiscrezioni, circolate in questi ultimi giorni, su un possibile accorpamento, per il prossimo avvio di anno scolastico, degli alunni dei plessi di scuola secondaria di primo grado di Montebello e Fossato Jonico. Pur prendendo atto di come, al momento, non ci si trovi davanti a nulla di ufficiale il comitato, invita la cittadinanza delle due frazioni montane a tenere alta la guardia. Considerata l’estensione e le condizioni geo-morfologiche del territorio in questione l’ipotesi di una conferma della sciagurata decisione, oltre a costringere gli alunni dei due plessi a lunghi e gravosi spostamenti che limiterebbero di fatto il loro diritto di accesso allo studio, graverebbe, in modo del tutto ingiustificato, sulle già esigue risorse del comune che, dotato di un parco scuolabus composto da solo tre mezzi e di un organico limitato alla presenza di altrettanti autisti, sicuramente non sarebbe in grado di garantire un servizio di trasporto scolastico, capillare ed adeguato alle nuove esigenze, senza aumentare in maniera esponenziale le spese d’esercizio. I due plessi in questione, di fatto, sono frequentati anche dai ragazzi della frazione Masella e da alunni che, provenendo dalle frazioni più periferiche del territorio comunale come Embrisi, S. Luca, Placa, S. Elena e Mastro Pietro sono, già nella realtà odierna, costretti ad un pendolarismo al limite dell’umana sopportazione. Un eventuale accorpamento dei due plessi, quindi, non sarebbe altro che l’ennesimo ed ingiustificato atto di scippo nei confronti di un territorio già di per se svantaggiato. Nel lanciare l’allarme il Comitato chiede alle istituzioni, Dirigente Scolastico, Presidente del Consiglio d’Istituto e Sindaco in primis, di voler far luce sulla vicenda e, nel caso le indiscrezioni fossero confermate, di intervenire a tutela del diritto allo studio dei nostri ragazzi.Comunicato stampa Comitato Civico Spontaneo “Leone Sgrò”
Nell'immagine il plesso scolastico di Fossato Jonico
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Le scuole di Fossato in visita ai siti storici del paese
venerdì 2 maggio 2008
Con"Riambientamoci" visitati i siti di S.Anastasio, la Chiesa dell'Annunziata e siti industriali annessiE' partito il progetto "Riambientamoci" a cura della scuola primaria e secondaria di Fossato Ionico. La scuola, in sinergia con l'associazione del luogo "I Fossatesi nel mondo" ed il "Consorzio di Bonifica" intende portare avanti un progetto di conoscenza dei siti storici e archeologici del comune agli alunni delle scuole fossatesi.
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Selezioni scandalo alla Provincia di Reggio Calabria
giovedì 1 maggio 2008
Riceviamo e pubblichiamo da una Delegazione ex orientatori Provincia di Reggio Calabria:
Carissimi,vi inviamo questa mail nella quale abbiamo cercato di riassumere il più possibile la vicenda che ha visto coinvolti più di 200 ex collaboratori della Provincia di Reggio Calabria, sotto forma di esperienza personale di uno di noi.
Alla storia in questione oggi è stata data ampia risonanza sui giornali locali, ma crediamo che anche i vostri lettori debbano esserne informati. Certi che presterete la dovuta attenzione a quanto abbiamo voluto scrivervi, vi ringraziamo anticipatamente e porgiamo i nostri saluti.
Ho lavorato come orientatrice per i centri dell'impiego della provincia di RC per circa 3 anni, in maniera discontinua,e così come me più di altre 100 persone, dopo un anno e mezzo in cui
E' stato emanato un bando molto discutibile, in cui vengono indicati come requisiti per accedere alla selezione un curriculum formativo e professionale attinente e determinate tipologie di Laurea, oltre a questo vi è l’ormai famoso articolo
Nel bando non viene tenuta assolutamente in considerazione l'esperienza pregressa maturata, pur essendoci però l’indicazione che la ricerca è rivolta ad esperti del settore.
Evidentemente crederanno sulla parola che i nuovi selezionati siano esperti, visto che non importa verificarne l’esperienza con le dovute certificazioni!!
Io non sono stata ammessa alle prove selettive che si terranno il 12 Maggio, pur possedendo tutti i requisiti richiesti, e più di 2 dei 4 elementi indicati nell'articolo 8.
La cosa strana è che, come me, quasi tutti gli ex orientatori, più di 100 persone, che avevano lavorato a questo progetto avviato e realizzato per i 2/3 da noi, sono stati tagliati fuori dalla selezione!!
Un errore può anche succedere che sfugga , ma 100 errori sembrano strani, ma ancora più strano è che, guarda caso, questi 100 errori riguardano tutti gli ex orientatori!!!
Questo cosa vuol dire? Vuol dire che la nostra amministrazione provinciale ci ha ritenuto idonei a svolgere le mansioni, previste per quelle figure per cui ora ha indetto la selezione, per circa 3 anni, ma che invece ad oggi, visti i risultati della prima scrematura, non lo siamo più, magicamente la nostra competenza e professionalità è sparita.
Noi esclusi abbiamo richiesto spiegazioni alla Provincia, e le risposte che abbiamo ricevuto sono a dir poco abominevoli, Master e Corsi universitari non valutati, o ritenuti non attinenti, quando invece sono più che specifici, esami di idoneità della lingua inglese sostenuti presso le maggiori Università italiane, che secondo loro non valgono niente…ed altro ancora……
Sarà che, alla Provincia, adesso che l’amministrazione è cambiata, anche i consulenti devono cambiare?
Non a caso, molta gente ammessa alle selezioni, che sappiamo per certo non possedere i requisiti richiesti, si trova in graduatoria.
E la cosa più bella è che una stessa persona è presente nella graduatoria per 3 , 4 o 5 profili del tutto dissimili fra loro, ci chiediamo:
visto che uno dei requisiti di accesso era il curriculum formativo e professionale attinente, queste persone hanno già vissuto 10 vite, per aver maturato esperienza sufficiente sia per orientatore, che per valutatore, che per collaboratore informatico, che per mediatore e per consulente del lavoro…..dei geni!!!Menomale che c’è
Non c’è che da indignarsi, ricorrere al TAR, bloccare queste selezioni, ma soprattutto rendere pubblica quest’ennesima truffa fatta di spreco di denaro pubblico e corruzione!!
La domanda sulla bocca di tutti è:
perché
Nell'immagine Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio Calabria
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Sanità, la Giunta Regionale approva la riorganizzazione del settore trasfusionale
giovedì 24 aprile 2008
La Giunta regionale, che si è riunita stamani sotto la presidenza di Agazio Loiero, ha approvato, la riorganizzazione del settore trasfusionale, in attuazione della normativa statale e nelle more della definitiva adozione del Piano sanitario regionale da parte del Consiglio. Tale riorganizzazione tende all’autosufficienza regionale in materia di emocomponenti ed emoderivati; al conseguimento di più alti livelli di sicurezza nel processo della donazione e della trasfusione di sangue; alle condizioni uniformi del servizio trasfusionale; allo sviluppo della medicina trasfusionale e del buon uso del sangue. Sempre nella stessa seduta è stato approvato il piano di programmazione delle attività trasfusionali per l’anno 2008 e la relativa convenzione con le Aziende sanitarie e ospedaliere. Il piano definisce gli obiettivi da raggiungere nell’anno in corso e provvede alla organizzazione di una rete di trasporto che garantisca il trasferimento delle unità di sangue in tutto il territorio regionale, affidando tale servizio alle associazioni di volontariato che già operano nel settore mediante la stipula di apposite convenzioni tra le stesse e le Aziende sanitarie e ospedaliere.Nella foto il Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero
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L' I Care chiede maggiori investimenti per Giurisprudenza
mercoledì 23 aprile 2008
Ritengo estremamente interessante e produttiva l’investimento fatto dall’amministrazione comunale di Reggio Calabria di attivare una rete wireless gratuita che copra tutto il lungo mare e che consentirà pertanto la cittadinanza che ne farà richiesta la possibilità di navigare a costo zero su internet. Sarebbe tuttavia importante che anche all’interno dell’Università si apra un “isola” di connessione gratuita ad internet,ed in particolar modo a Giurisprudenza,la Facoltà che ad oggi conta il numero maggiore di iscritti. Nella sede di Archi come in quella di Palazzo Zani,non solo non è attiva la rete wireless,ma lo spazio che era stato destinato ad un eventuale aula multimediale con postazioni fisse è provvista solamente dei mobili e manca di pc e della relativa connessione,insomma la situazione è paradossale,l’aula infatti viene utilizzata “abusivamente” nei fatti come aula studio in mancanza di spazi sufficienti che consentano agli studenti di poter studiare dentro la propria Facoltà. Sempre nella sede di Palazzo Zani,l’ascensore che dovrebbe servire per i disabili,secondo quel principio di abbattimento delle barriere architettoniche,spesso enunciato ma poco attuato è misteriosamente murato,tutto questo accanto ad aule dove si fanno lezioni,ricevimento e quant’altro. Nella sede di Archi invece l’ascensore non è murato,ma non è mai stato collaudato e non è mai stato quindi funzionante. Sembra tutto strano eppure ci troviamo nella Facoltà che contribuisce maggiormente agli introiti che l’Ateneo ha. Giurisprudenza ha bisogno di investimenti diversi, maggiori rispetto alle altre Facoltà,ha bisogno di un maggior numero di unità operanti nella segreteria studenti in maniera tale da supportare la mole di lavoro che il corpo discente comporta, ha bisogno di un protocollo informatico che consenta allo studente di mettersi in contatto “da casa” con l’Università,c’e’ bisogno che le organizzazioni studentesche vengano supportate ed aiutate in queste battaglie che devono coinvolgere tutta la comunità studentesca,c’e’ la necessità che le offerte formative aumentano e si specializzino,vogliamo una Università al passo con le altre realtà accademiche Europee,ci dobbiamo credere,e dal corpo discente deve nascere il segnale di rinnovamento di cambiamento che deve essere messo in atto.Etichette: Cronaca, In Calabria
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Asp 5: si insedia neo commissario straordinario Cetola
martedì 22 aprile 2008
La giacca è rigorosamente abbottonata, così come sono ermetiche le prime parole del generale Massimo Cetola, nuovo commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria. Per il generale dei Carabinieri l’avvento a Reggio Calabria è in realtà un ritorno, dato che dal 1991 al 1994 ha ricoperto, nella città dello Stretto, il ruolo di comandante provinciale dell’Arma.Prefetto, già vicecomandante generale dell’Arma dei Carabinieri, un curriculum di tutto rispetto per l’uomo che il Governo ha inviato in città per l’ennesimo tentativo di risollevare la situazione sanitaria reggina, sempre danzante sull’orlo del baratro: “Non ho avuto alcuna impressione – dice il generale Cetola – già stasera, probabilmente, avrò le idee più chiare. Ho accettato con entusiasmo di ritornare a Reggio perché so che questa città e i suoi abitanti sono capaci di esprimere grandi valori”.
Riportare l’Asp a un livello di efficienza, di decenza, ma non sarà facile, come conferma lo stesso Cetola: “Si tratterà di un lavoro complesso – dice – per vari problemi, tra i quali quello organizzativo. Non dimentichiamo che solo da poco tempo sono state accorpate tre aziende in una sola, è chiaro che ciò abbia comportato qualche criticità”.
Un’azienda ormai da tempo commissariata, un’azienda che deve essere urgentemente riportata sulla via della legalità: per questa, che molti definiscono una missione impossibile, Massimo Cetola sarà affiancato da altri due commissari, Salvatore Carli, del Ministero dell’Interno e da Claudio Ranucci, del Ministero della Sanità: un triade, meglio, un triumvirato, per riuscire dove tanti hanno fallito.
Tratto da www.sanitacalabria.it
Nella foto il generale Massimo Cetola, nuovo commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria
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Acqua inquinata, rientrato l'allarme a Saline
domenica 20 aprile 2008
Torna alla normalità la situazione nei comuni interessati dalla vicenda. A montebello Jonico, nella serata di giovedì, il sindaco Loris Nisi ha emesso un nuovo comunicato nel quale autorizza nuovamente l’utilizzo dell’acqua proveniente dagli adduttori SORICAL per il consumo umano ed alimentare in tutto il territorio interessato. Nove giorni fa l'allarme acqua inquinata lanciato dalla A.S.L. aveva costretto il sindaco Nisi a vietare il consumo umano dell'acqua erogata dalle condutture SORICAL nelle zone di Via Campolo, Via Ferrovia, Via Sotto Stazione, Via Pantanelle, Via Ponte corto, a Saline Joniche, nella Zona Riace nella Zona S. Elia e in tutto l'abitato al disotto della frazione Masella. La SORICAL ha reagito al grave problema attivando un sistema di clorazione delle acque direttamente alla sorgente e, provvedento alla disinfezione dei serbatoi comunali. I risultati dei prelievi ripetuti dopo tale intervento hanno dato esito negativo per quanto attiene la presenza di elementi inquinanti dell’acqua proveniente dalle condotte della SORICAL. I cittadini, pur apprendendo del rientrato allarme, rimangono comunque in attesa di capire le reali cause dell'inquinamento e, domandandosi se e per quanto tempo hanno consumato acqua inquinata senza saperlo, chiedono di essere rassicurati sul fatto che l'evento non possa ripetersi in futuro.Etichette: A Montebello Jonico, Cronaca
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Elezioni politiche 2008: a Montebello vince il PDL di Berlusconi
Il Cavaliere Berlusconi sbanca pure nel comune di Montebello Jonico.Rispetto alle elezioni politiche del 2006 (voti riferiti alla Camera dei Deputati) il partito dell’imprenditore di Arcore ha raccolto 238 voti in più. Infatti, la somma dei voti del 2006 di Forza Italia e Alleanza Nazionale aveva dato 1114, portati a 1352 dal PDL (44,7%).
Rispetto al 2006, a Montebello c’è stato un fatto nuovo, e cioè che nel frattempo è stato eletto il coordinatore comunale di “Forza Italia” nella persona di Gianluca Principato.
La vittoria dello schieramento di Berlusconi nel nostro comune è stata rafforzata dalla performance del partito autonomista di Raffaele Lombardo con 97 voti e 2,4% (nel 2006 la somma dei voti dei partiti autonomisti della “Lega Nord” e “Per il Sud” si era fermata a 35).
Cocente la sconfitta del PD, fissato a quota 882 (30,3%). Nel 2006, la somma dei voti dell’Ulivo e del Pdm aveva dato 856. Un incremento misero, quindi, di soli 26 voti.
Ha avuto più successo, invece, l’alleato Antonio Di Pietro con IDV, che raggiunge quota 79, (3,3%) aumentando di 42 voti rispetto al 2006.
Infatti è da considerare che il sindaco di Montebello Loris Nisi, ha espresso prima delle elezioni, vicinanza alle idee del PD, e che all’interno del consiglio comunale sono parecchi i consiglieri che si richiamano al partito di Veltroni.
Ma evidentemente, le loro argomentazioni ed il loro agire non hanno fatto troppa presa sugli elettori montebellesi.
Tuttavia, come causa del mancato incremento del PD, è da annoverare che ancora non esiste sul territorio una sezione unitaria del partito, e di conseguenza non esiste un gruppo unico dei consiglieri all’interno del consiglio comunale (gli esponenti del PD sono dislocati sia all’interno della maggioranza, sia tra le fila dell’opposizione).
A Montebello il terzo partito è l’UDC di Casini, passato da 180 voti del 2006 a 301 (10,9%).
Annientata la “Sinistra Arcobaleno”, che racimola soltanto 69 voti (1,9%), mentre nel 2006 la somma dei partiti dei “Verdi”, “Rifondazione Comunista” e “Comunisti Italiani” aveva ottenuto ben 457 voti, cioè 388 in più!
Anche il partito Socialista ha ottenuto un risultato deludente, con solo 50 voti (1,7%), poco o nulla rispetto ai 206 consensi del 2006, sommando quelli della “Rosa nel pugno” e dei “Socialisti”.
Stesso discorso per la “Destra”, che ottiene 38 voti (1,4%). Il partito della Mussolini e la “Fiamma tricolore” ne avevano totalizzato insieme 50 nel 2006.
La vittoria netta di Berlusconi nel comune di Montebello, testimonia la bocciatura del governo Prodi da parte dei nostri elettori, che non si sono visti arrivare finanziamenti per il nostro sviluppo, per esempio i soldi per la ristrutturazione del porto di Saline, quelli per la riconversione industriale dell’area dell’ex Liquichimica, quelli della trasversale grecanica per il collegamento dei centri montani dell’area con la città di Reggio, e via dicendo.
Come se non bastasse, sono venuti invece gli svizzeri (con il consenso di chi?) ma non per costruire fabbriche di cioccolata o di orologi, ma per portare il carbone inquinante (quello che si usa dare ai bambini cattivi per la festa della Befana), per distruggere per sempre i nostri magnifici luoghi e la nostra potenziale ricchezza.
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postato da Miguel Cervantes; alle 7:47 PM,
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Acqua ancora inquinata a Saline
venerdì 18 aprile 2008
Continua a permanere il problema acqua inquinata a Montebello Jonico. Dopo l'allarme dei giorni scorsi, che segnalava la presenza di “coliformi fecali” e di “escherichia coli” nell'acqua fornita dalle condutture comunali di pertinenza della Sorical, era seguita un'ordinanza del Sindaco Nisi per proibire l'uso dell'acqua che sgorga dai rubinetti delle frazioni Saline, Rocca, Serro, Stinò, Lianò, Acone, Zuccalà, Caracciolino, Mantineo, Fucidà, S.Elia, Tegani. Ancora, però, non è stata individuata nessuna soluzione per rimediare alla situazione che, non essendo ancora identificata nel complesso l’entità del pericolo, rimane allarmante. Le misure fin qui adottate sembrano non dare risultati risolutivi e anche l'acqua clorata dei serbatoi comunali per permettere l' esclusivo utilizzo domestico ma non alimentare, inizia a scarseggiare, mentre disagi provocati alla popolazione, con il passare dei giorni vanno ad aumentare.Nella foto la casa comunale di Montebello Jonico
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Elezioni Politiche, il trionfo di Berlusconi: una vittoria schiacciante alla Camera e al Senato
mercoledì 16 aprile 2008
Gli elettori plasmano il Parlamento della seconda RepubblicaBerlusconi stravince le politiche del 13 e14 aprile 2008. Torna a Palazzo Chigi per la terza volta, in un Parlamento rivoluzionato dal voto popolare.
Scorrendo i voti espressi per la Camera dei Deputati, al PDL (Popolo della libertà) vanno 13.628.865 voti (37,38%) che, sommati a quelli del partito collegato della Lega Nord di Umberto Bossi (3.024.522 con una percentuale dell’8,29%), la coalizione di Berlusconi totalizza 17.063.874, cioè il 46,81%.
Nelle regioni del Sud il PDL era collegato al movimento autonomista di Raffaele Lombardo, l’MPA, che ha ottenuto 410.487 voti, cioè 1,13 %.
Sconfitto il PD (Partito Democratico) dell’antagonista Walter Veltroni, che si è fermato a 12.092.998 voti, pari al 33,17 %. Sommati ai voti del partito collegato IDV (Italia dei valori) di Di Pietro, cioè 1.593.675 (4,7%), si arriva a 13.686.673 voti, con una percentuale del 37,54 %.
Una differenza di 3.377.201 voti!
Terzo partito scampato allo “tsunami elettorale” è l’UDC di Pier Ferdinando Casini, che ha riportato 2.050.319 voti, pari al 5,62 %.
Non entrano in Parlamento forze storiche della Repubblica, come i Socialisti, la Sinistra Arcobaleno, la Destra di Storace, che non superano lo sbarramento del 4% alla Camera e dell’8% al Senato, necessario per chi corre da solo, senza apparentamenti.
Insomma, un terremoto iniziato da Veltroni, proseguito da Berlusconi e concluso dagli elettori.
Non ci sono più le ali estreme nel nostro Parlamento. Si è dato vita a due grandi partiti, come nei maggiori paesi europei e negli Stati Uniti, con l’aggiunta di partiti autonomisti (Lega Nord, MPA, SVP).
Si è semplificato, e di molto, il nostro quadro politico.
Con prospettive di vantaggi istituzionali a breve e lungo termine.
Analizzando il voto, Berlusconi ha vinto per il deludente governo Prodi (dal 1994 vince in Italia chi è al’opposizione), che ha spianato la strada al Cavaliere. Ma l’arma in più del PDL questa volta è stata la Lega, che è passata da 1.749.632 voti del 1996 (4,6%) all’8,29% attuale. Con un incremento di 1.274.890 consensi. I partiti Forza Italia e Alleanza Nazionale, divisi nel 1996, avevano totalizzato una somma di 13.752.038, incrementando in queste elezioni soltanto di 123.173 voti.
La Lega Nord ha intercettato anche il voto di protesta di fasce deboli della popolazione, un tempo appannaggio della sinistra estrema, oltre che quello relativo al bisogno di sicurezza dei cittadini e del federalismo, suo cavallo di battaglia.
Perché ha perso Veltroni? Sostanzialmente per i motivi per cui ha vinto il Cavaliere, e cioè la deludente prova offerta negli ultimi due anni dal governo Prodi, percepito dalla gente, come immobile, frenato dai troppi veti incrociati delle numerose forze che lo componevano. La semplificazione del quadro politico compiuta dagli elettori ne è una prova lampante. Veltroni non è riuscito a intercettare i voti del centro di Casini, né quelli persi dalla sinistra estrema. Quindi, anche se il PD è aumentato rispetto al 1996 facendo il confronto con l’Ulivo (DS più Margherita), per voti (164.636) e percentuale (quasi più 2 %), ciò non è bastato a superare il PDL.
Dicevamo di Casini che è sopravvissuto all’onda d’urto del “voto utile” lanciato da Berlusconi e Veltroni, anche se rispetto al 1996, ha perso 531.914 voti. I valori della famiglia, della vita, della solidarietà, della meritocrazia, insieme a quelli cristiani della nostra nazione, verranno difesi dal partito di centro.
C’è stato un successo dei partiti autonomisti: oltre la Lega Nord e la SVP (partiti autonomisti storici), si è affacciato l’MPA del siciliano Lombardo. La politica, si vede, non fa rima con la globalizzazione.
I partiti estremi, sia di destra che di sinistra, non hanno ottenuto il quorum per entrare in parlamento, e ciò significa che gli elettori hanno preferito i partiti di proposta a quelli che protestano e basta.
Certo, c’è adesso chi festeggia per la vittoria e chi si lecca le ferite per la sconfitta, ma il momento è, come si dice in gergo, “storico” per la politica italiana.
Senza essere tacciati di qualunquismo, possiamo ben dire che stavolta hanno vinto tutti: cittadini e istituzioni: col voto si sono eliminate le ammucchiate partitiche e le ingessature politiche che, ricordiamolo, hanno causato più danni che benefici al nostro sistema politico-istituzionale e al nostro sviluppo.
A Berlusconi e al suo prossimo governo, gli auguri di un buon lavoro da parte del Blog.
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Appalti per pochi a Reggio Calabria
mercoledì 9 aprile 2008
Buongiorno,siamo una piccola impresa di Reggio Calabria, e vorremmo puntualizzare qualcosa sull'Autostrada. L'anno scorso ci ha contattato il general contractor della SA-RC per richiederci un'offerta per eseguire lavori in subappalto sull'autostrada. Non abbiamo potuto accettare perchè i prezzi di tutti i materiali, comprensivi della posa in opera, erano più bassi di quello che sarebbe costato acquistarli. Il movimento terra, invece, non lo avevano dato in subappalto. Ci sono infiltrazioni mafiose? Chi può lavorare con ricavi più bassi dei guadagni? Solo chi fa riciclaggio. Ancora, vorremmo fare presente come la tratta da Scilla a Rosarno (40 km circa) sia ad un unica corsia senza soste di emergenza e su viadotti altissimi, solo per potere consentire ai mezzi di cantiere di entrare ed uscire a loro piacere dall'autostrada, evitando di fare strade di servizio che potevano diminuire il disagio di chi deve viaggiare in autostrada. In ogni caso la diminuzione di iscrizioni SOA sarebbe una cosa positiva se fossero solo "le scatole vuote" ad andare via dal mercato, ma non sarà sicuramente così.
Cordiali saluti dalla Colonia del Sud.
Tratto da www.appaltiperpochi.com
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Apodiafazzi chiede un voto per i Socialisti
Riceviamo e pubblichiamo da Carmelo Giuseppe Nucera, Presidente del Circolo ”Apodiafazzi”
Pietro Larizza, medico bovese, diede un valido e ancora attuale impulso alla conoscenza scientifica della civiltà e della cultura della Magna Grecia con scritti pubblicati e divulgati non solo presso la società meridionale, ma pure nelle più prestigiose sedi come l’Istituto Archeologico Germanico di Roma o presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.E ancora oggi, dopo tanti decenni, il suo nome è presente con onore nelle più importanti e specialistiche bibliografie sulla Magna Grecia, come quelle presenti in numerosi volumi curati dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, diretta dal calabrese prof. Salvatore Settis. Ma oggi quale futuro si prevede per i reperti e i monumenti dell’ antica Magna Grecia? Certo, i progressi delle conoscenze da Larizza in poi ci sono stati , come è normale nella ricerca e nella scienza. C’è, però, un motivo di preoccupazione: i depositi dei musei rigurgitano di oggetti mai esposti e, pertanto, ignoti.
Da una inchiesta del Corriere della Sera di qualche anno fa, risulta un dato numerico allarmante : sono quasi 8 milioni i pezzi sepolti contro 1milione di oggetti esposti...E’ un fatto drammatico e doloroso, a cui è difficile provvedere in tempi brevi: che fare allora?
Il Circolo “Apodiafazzi” propone la preparazione di un progetto, attingendo ai fondi POR 2007/2013, che, mettendo insieme i beni,le aree archeologiche, i musei a partire dal museo nazionale di Reggio Cal, le biblioteche (si segnalano per importanza la Biblioteca “Mosino”a Bova e la Biblioteca APT a Reggio Cal ), abbia lo scopo di valorizzare la cultura Magno Greca attraverso:
- la realizzazione di un “Parco Tematico sulla Colonizzazione Magno Greca” decentrato nelle aree archeologiche di maggiore interesse della Calabria;
- tre “ecomusei”nelle aree di cultura minoritaria e la valorizzazione delle produzioni tipiche legate a queste culture;
- la realizzazione in Calabria di una scuola di restauro archeologico anche allo scopo di creare opportunità di lavoro qualificato per i nostri disoccupati a partire dai corsisti impegnati nei progetti finanziati con la legge 482/99.
Tale sistema rutinario provocherà nel luogo , dove sorge il museo,o dove avviene l’esposizione, la curiosità di cittadini, turisti ,attratti dalla opportunità di conoscere e di godere il fascino dei misteri sepolti. Sarà possibile?Le forze politiche impegnate nella competizione elettorale si pronuncino e operino a sostegno delle proposte.
Il Sen. Pietro Larizza già Segretario Uil ,candidato capolista al Senato nella Circoscrizione della Calabria per il Partito Socialista, anche nel ricordo del suo Avo, ha assicurato il suo fattivo sostegno affinchè le proposte del Circolo Apodiafazzi , della Comunità Calabro Greca e delle culture minoritarie della Calabria, tendenti alla valorizzazione della cultura e dei territori , diventino oggetto di seria trattativa con la Regione Calabria e il Governo Centrale.
Il Sen. Pietro Larizza, l’On. Giacomo Mancini candidato Capolista alla Camera e il Partito Socialista con il suo segretario On. Enrico Boselli, conoscono bene la Calabria, il mondo dei lavoratori, i diritti, la cultura e se avranno forza, sapranno guidare in Calabria e nel Paese una Sinistra nuova, larga e plurale ancorata al Socialismo Europeo capace di governare per il “bene comune”. Diamogli il nostro sostegno elettorale.
Nella fotografia Carmelo Giuseppe Nucera, Presidente del Circolo ”Apodiafazzi”
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Montebello "cancellato" da Trenitalia
martedì 8 aprile 2008
Montebello Jonico: nome del centro storico “cancellato” non solo dai grandi progetti di sviluppo ma anche dalle tabelle ferroviarie, dalle relative indicazioni e da quanto strettamente collegato con il mondo della Ferrovia.I montebellesi, e tutto l’entroterra sono consapevoli di questa situazione dovuta, sicuramente non ad una volontà di omettere il nome ma, forse, all'assenza di chi doveva interessarsi subito per far correggere il tiro. Se poi vi sono altre motivazioni che giustificano tale paternità del capoluogo sul comune di Montebello sarebbe giusto comunicarle perché mediante la conoscenza tutte le obiezioni potranno essere annullate.
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postato da Miguel Cervantes; alle 8:00 PM,
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La giunta regionale pensa ai disabili
Approvati i Piani per il diritto allo studio e l’integrazione scolastica degli alunni disabili

