Nessun Calabrese nel governo, il rammarico del Circolo I Care
mercoledì 14 maggio 2008
Non possiamo che apprendere con estremo rammarico e delusione che in tutti gli incarichi di responsabilità del governo Berlusconi non ci sia nessun calabrese,eppure il premier Berlusconi aveva sostenuto con estrema fermezza durante un suo intervento a Cosenza,nel pieno della campagna elettorale, l’ingresso,in caso di vittoria, di un conterraneo nella squadra di governo;tra l’altro perfino tra i sottosegretari,si può riscontrare una presenza “forte” di personalità del mezzogiorno di Italia.La Calabria non va lasciata a se stessa,va supportata e aiutata,ha bisogno di un occhio di riguardo da parte del governo nazionale .
La reale novità, la ha posta in essere invece Veltroni, l’idea di un governo ombra, potrebbe rilanciare in maniera più efficiente l’azione politica del PD che deve fare un opposizione costruttiva e propositiva nell’esclusivo interesse del paese.Enorme è la soddisfazione per la nomina, in questa speciale squadra di importanti personalità come Pina Picerno, segretaria nazionale dei giovani della Margherita,in rappresentanza di tutto quel mondo giovanile che va certamente incluso nel progetto del Pd, di Marco Minniti che potrà portare a Roma le problematiche della nostra Calabria o ad esempio di Maria Paola Merloni,che certamente potrà dare un “quid pluris” rispetto ai valori che il Pd si propone di rappresentare.
Portavoce Circolo I Care
dott. Natale Pensabene
Consigliere IX Circoscrizione Comune Rc
Nella foto Castorina e Pensabene con il ministro ombra On.Maria Paola Merloni
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Parte il 4° governo Berlusconi, ed il 1° governo "ombra" di Veltroni
martedì 13 maggio 2008

Ministro Esteri FRANCO FRATTINI
(Ministro Esteri Ombra PIERO FASSINO)
Ministro Economia GIULIO TREMONTI
(Ministro Economia Ombra PIERLUIGI BERSANI)
Ministro Interno ROBERTO MARONI
(Ministro Interno Ombra MARCO MINNITI)
Ministro Giustizia ANGELINO ALFANO
(Ministro Giustizia Ombra LANFRANCO TENAGLIA)
Ministro Difesa IGNAZIO LA RUSSA
(Ministro Difesa Ombra ROBERTA PINOTTI)
Ministro Attività Produttive CLAUDIO SCAJOLA
(Ministro Attività Produttive Ombra MATTEO COLANINNO)
Ministro Welfare MAURIZIO SACCONI
(Ministro Welfare Ombra ENRICO LETTA)
Ministro Politiche Agricole LUCA ZAIA
(Ministro Politiche Agricole Ombra ALFONSO ANDRIA)
Ministro Ambiente STEFANIA PRESTIGIACOMO
(Ministro Ambiente Ombra ERMETE REALACCI)
Ministro Infrastrutture e Trasporti ALTERO MATTEOLI
(Ministro Infrastrutture e Trasporti Ombra ANDREA MARTELLA)
Ministro Istruzione MARIA STELLA GELMINI
(Ministro Istruzione Ombra MARIA PIA GARAVAGLIA)
Ministro Beni Culturali SANDRO BONDI
(Ministro Beni Culturali Ombra VINCENZO CERAMI)
Ministro Riforme UMBERTO BOSSI
(Ministro Riforme Ombra SERGIO CHIAMPARINO)
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Il centro gestionale del nuovo governo è nel Nord del paese
domenica 11 maggio 2008
È stato ora mai varato il nuovo governo del premier Berlusconi, poche novità qualcuna anche positiva, (come la giovane Giorgia Meloni) e tante conferme che ci fanno pensare ad una replica di quello che fu il precedente esecutivo Berlusconi, bocciato dagli italiani che gli preferirono il prof. Romano Prodi, un governo, quello presentato che nei fatti ha il suo centro di potere gestionale e politico nel nord del paese. L’aspetto più preoccupante è la poca attenzione che si ha per la Calabria e per Reggio, che come è facile ricordare, è stata ignorata tra l’altro dagli appuntamenti elettorali di Silvio Berlusconi che ha evidentemente preferito altre piazze.Berlusconi con queste scelte ha già disatteso le promesse fatte in campagna elettorale dove si era paventata l’ipotesi di una presenza di un ministro calabrese nella squadra di governo, a questo si aggiungono le posizioni intransigenti della Lega Nord di Umberto Bossi e le dichiarazioni non troppo sensibili alle tematiche meridionali di Altero Matteoli che vede ad esempio nel ponte una priorità, ignaro forse del fatto che gli interventi sulle strade e autostrade per i collegamenti tra il centro ed il sud del paese non siano ancora stati ultimati. Interessante invece l’istituzione del governo ombra, voluta da Veltroni, “agorà di confronto e dibattito” che certamente sarà utile a tutto il paese e perfino al governo in carica.
Avv. Angela Laganà
Presidente Provinciale Partito Democratico
Nella foto l'Avv. Angela Laganà assieme a Demetrio Naccari e Francesco Rutelli
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Da Platì il plauso degli Lsu/Lpu, da Montebello un ...."Vaffa"!!!
giovedì 1 maggio 2008
Il Comune di Platì ha stabilizzato 14 Lsu/Lpu, con un contratto a tempo indeterminato ai lavoratori precari.I lavoratori hanno ringraziato per l'assunzione a tempo pieno.
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I Socialisti della Piana analizzano il voto
martedì 29 aprile 2008
Numerosi esponenti del Socialismo Calabrese, fra cui dirigenti, amministratori e candidati del Partito Socialista nella Piana di Gioia Tauro, si sono riuniti per analizzare, attraverso un'ampia riflessione, il recente e quantomai insoddisfacente risultato elettorale che, per la prima volta dopo la caduta del fascismo, ha sancito l’assenza delle tradizionali formazioni di sinistra dal Parlamento Italiano. Lo si apprende da un comunicato stampa diramato dal Dott. Carmelo Giuseppe Nucera, membro del Direttivo Nazionale dei Socialisti. «Il negativo e imprevedibile risultato – si legge sulla nota - si colloca all'interno della disfatta della sinistra italiana e del conseguente spostamento a destra degli equilibri politici del Paese. Gravi risultano essere le responsabilità di Veltroni, e del PD, che, con la Teoria del voto utile, non solo non è riuscito a far vincere il proprio partito, ma non ha sfondato al centro, ed ha prosciugato la sinistra consegnando l'Italia a Berlusconi». «Il voto socialista in Calabria, - continua il comunicato - anche se si differenzia dal resto del Paese, in ogni caso risulta essere, inferiore alle aspettative e alle possibilità del Partito in questa regione. In Calabria il Partito è presente con una delega pesante nella Giunta Regionale, nelle giunte provinciali e in tanti enti locali; evidentemente questo modo dei socialisti “di stare” nelle giunte non è in sintonia con i bisogni e le aspettative delle popolazioni». Palese, quindi, l’insoddisfazione dei presenti all’assemblea che continuano il loro comunicato chiedendo di finirla «con le riunioni sfogatoio, e con le deleghe in bianco» e, sollecitando una seria riflessione all’interno del congresso, dichiarano di «non riconoscere a nessuno una rappresentatività a priori». Durante la riunione, infatti, si è chiesto al Comitato di Coordinamento Nazionale di differire, almeno alla fine di Giugno, lo svolgimento del Congresso Nazionale per poter predisporre tutti gli adempimenti congressuali e formalizzare una "Commissione di Garanzia" che rappresenti pariteticamente tutte le aree di pensiero presenti nel partito. «Dal Congresso – si conclude la nota – deve venire un profondo rinnovamento ad ogni livello della classe dirigente con l'inserimento di giovani e donne, la costruzione di regole certe per la gestione del Partito, il ruolo determinante degli iscritti che devono pronunciarsi nelle questioni di rilievo, ed una linea politica che miri alla costruzione in Italia di una sinistra nell'alveo dei valori del socialismo internazionale ed europeo».Fabio L. Macheda (www.strill.it)
Nella foto Dott. Carmelo Giuseppe Nucera, membro del Direttivo Nazionale dei Socialisti
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Il Ponte non è una priorità
domenica 27 aprile 2008
Riceviamo e pubblichiamo da Antonio Billari, Presidente Circolo “I Care” per il Partito Democratico
In questi giorni è divampata una grossa polemica dopo le dichiarazioni, tra l’altro a titolo personale, del nostro senatore Luigi De Sena che si manifestava favorevole ad un eventuale investimento per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Ritengo fondamentale per rilanciare un processo di innovazione e produzione nel nostro paese il non avere alcuna preclusione ideologica su investimenti che possono portare lavoro e ricchezza. La polemica che è stata fatta tra l’altro è incomprensibile, in quanto il Senatore del Pd, nelle sue dichiarazioni non mi sembra si sia discostato dalla linea del partito nazionale in merito alla questione ponte, ovvero sia una posizione possibilista ma chiaramente successiva ad alcune priorità che in Calabria sono problematiche all’ordine del giorno, investimenti per i collegamenti, per l’ammodernamento e la normalizzazione del’a3, per quelle infrastrutture necessarie per tutta la cittadinanza, interventi prioritari che mettono pertanto la discussione sul ponte in un secondo piano rispetto a ciò che oggi è più utile e urgente senza tuttavia avere una preclusione aprioristica.Nella foto il senatore Luigi De Sena
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Sanità, la Giunta Regionale approva la riorganizzazione del settore trasfusionale
giovedì 24 aprile 2008
La Giunta regionale, che si è riunita stamani sotto la presidenza di Agazio Loiero, ha approvato, la riorganizzazione del settore trasfusionale, in attuazione della normativa statale e nelle more della definitiva adozione del Piano sanitario regionale da parte del Consiglio. Tale riorganizzazione tende all’autosufficienza regionale in materia di emocomponenti ed emoderivati; al conseguimento di più alti livelli di sicurezza nel processo della donazione e della trasfusione di sangue; alle condizioni uniformi del servizio trasfusionale; allo sviluppo della medicina trasfusionale e del buon uso del sangue. Sempre nella stessa seduta è stato approvato il piano di programmazione delle attività trasfusionali per l’anno 2008 e la relativa convenzione con le Aziende sanitarie e ospedaliere. Il piano definisce gli obiettivi da raggiungere nell’anno in corso e provvede alla organizzazione di una rete di trasporto che garantisca il trasferimento delle unità di sangue in tutto il territorio regionale, affidando tale servizio alle associazioni di volontariato che già operano nel settore mediante la stipula di apposite convenzioni tra le stesse e le Aziende sanitarie e ospedaliere.Nella foto il Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero
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Paolo Mallamaci soddisfatto per la performance reggina dell'UDC
mercoledì 23 aprile 2008
Le elezioni politiche hanno fotografato un paese che ha voluto fortemente cambiare pagina bocciando la precedente esperienza dell’Unione in modo inequivocabile. In provincia di Reggio Calabria, le distanze che si sono registrate tra le due grandi coalizioni sono ancora più marcate rispetto al quadro nazionale e questo anche “grazie” ad alcune scelte in tema di candidature fatte dal PD fermo al 34 % in Italia e sprofondato al 27% in provincia di Reggio. Il dato della Calabria rafforza l’idea che in Italia c’è ancora spazio per un grande centro equidistante dalle due più importanti coalizioni, capace di intercettare non solo l’elettorale che non si riconosce nei due poli, ma che diventa interlocutore credibile allorquando la proposta di governo è innovativa,efficace e valida. La scelta di campo compiuta dal gruppo degli iscritti al partito dei Popolari Udeur di confluire nel progetto politico dell’Unione di centro all’indomani dei noti fatti del febbraio scorso, si è verificata vincente e lungimirante. Lo sforzo profuso dagli amici di Pasquale Tripodi è stato al contempo imponente ed entusiasmante, anche perché non era facile motivare i propri aderenti e attivisti su un percorso politico condiviso dalla stragrande maggioranza, ma che non vedeva nelle liste emanazioni dirette del proprio gruppo. I dirigenti, i Sindaci,gli amministratori e tutti gli iscritti si sono impegnati in modo lodevole nei comuni della provincia per far capire agli elettori l’importanza di un voto in una campagna elettorale, che non era per noi solo un test di rilevanza nazionale, ma che è diventato di fatto, il tratto distintivo per capire attraverso i consensi conseguiti dall’Udc e la conseguente analisi del voto, se la base del partito fosse in sintonia con le scelte da noi operate nelle due grandi manifestazioni di popolo tenute all’Odeon il 14 marzo e al Cedir il 1° aprile. Il risultato ottenuto, sia alla Camera che al Senato infatti, in alcune aree dove era più forte la presenza degli ex Udeur è stato eccezionale e ben al di sopra della media conseguita dall’Udc in provincia. Ma in generale in tutti i comuni è stato determinante l’apporto degli iscritti alle sezioni e degli amministratori vicini a Tripodi che sono riusciti a mobilitare uomini e donne per conseguire un risultato che alla vigilia del 1° aprile era assolutamente insperato . Il dato ci conforta e ci soddisfa, dunque, ma ci indica anche bisogna accelerare quei processi di integrazione ancora necessari tra le varie anime che compongono oggi l’Udc per poter formulare nel prossimo futuro ancora meglio una proposta di governo che partendo dalla nostra provincia, riguardi i nuovi assetti della Regione Calabria. In questa direzione un ruolo importante lo sta svolgendo l’On. Pasquale Tripodi che si sta adoperando insieme al Segretario Provinciale Candia per riorganizzare il partito nel reggino, e si sta spendendo in un tour de force in tutti i comuni per studiare ed analizzare le criticità in modo da arrivare al prossimo congresso provinciale con una proposta politica unitaria che superi la logica delle correnti. In questa ottica gli incontri previsti il 24 aprile per la riorganizzazione del movimento giovanile ed il 28 aprile per ricostruire il partito nella città di Reggio e le altre 20 tappe previste a maggio in provincia, vanno nella direzione di rimettere in moto le attività di un gruppo che con queste elezioni ha gettato il seme per un grande partito nazionale fortemente radicato nel cuore della gente.Paolo Mallamaci
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Elezioni politiche 2008: a Montebello vince il PDL di Berlusconi
domenica 20 aprile 2008
Il Cavaliere Berlusconi sbanca pure nel comune di Montebello Jonico.Rispetto alle elezioni politiche del 2006 (voti riferiti alla Camera dei Deputati) il partito dell’imprenditore di Arcore ha raccolto 238 voti in più. Infatti, la somma dei voti del 2006 di Forza Italia e Alleanza Nazionale aveva dato 1114, portati a 1352 dal PDL (44,7%).
Rispetto al 2006, a Montebello c’è stato un fatto nuovo, e cioè che nel frattempo è stato eletto il coordinatore comunale di “Forza Italia” nella persona di Gianluca Principato.
La vittoria dello schieramento di Berlusconi nel nostro comune è stata rafforzata dalla performance del partito autonomista di Raffaele Lombardo con 97 voti e 2,4% (nel 2006 la somma dei voti dei partiti autonomisti della “Lega Nord” e “Per il Sud” si era fermata a 35).
Cocente la sconfitta del PD, fissato a quota 882 (30,3%). Nel 2006, la somma dei voti dell’Ulivo e del Pdm aveva dato 856. Un incremento misero, quindi, di soli 26 voti.
Ha avuto più successo, invece, l’alleato Antonio Di Pietro con IDV, che raggiunge quota 79, (3,3%) aumentando di 42 voti rispetto al 2006.
Infatti è da considerare che il sindaco di Montebello Loris Nisi, ha espresso prima delle elezioni, vicinanza alle idee del PD, e che all’interno del consiglio comunale sono parecchi i consiglieri che si richiamano al partito di Veltroni.
Ma evidentemente, le loro argomentazioni ed il loro agire non hanno fatto troppa presa sugli elettori montebellesi.
Tuttavia, come causa del mancato incremento del PD, è da annoverare che ancora non esiste sul territorio una sezione unitaria del partito, e di conseguenza non esiste un gruppo unico dei consiglieri all’interno del consiglio comunale (gli esponenti del PD sono dislocati sia all’interno della maggioranza, sia tra le fila dell’opposizione).
A Montebello il terzo partito è l’UDC di Casini, passato da 180 voti del 2006 a 301 (10,9%).
Annientata la “Sinistra Arcobaleno”, che racimola soltanto 69 voti (1,9%), mentre nel 2006 la somma dei partiti dei “Verdi”, “Rifondazione Comunista” e “Comunisti Italiani” aveva ottenuto ben 457 voti, cioè 388 in più!
Anche il partito Socialista ha ottenuto un risultato deludente, con solo 50 voti (1,7%), poco o nulla rispetto ai 206 consensi del 2006, sommando quelli della “Rosa nel pugno” e dei “Socialisti”.
Stesso discorso per la “Destra”, che ottiene 38 voti (1,4%). Il partito della Mussolini e la “Fiamma tricolore” ne avevano totalizzato insieme 50 nel 2006.
La vittoria netta di Berlusconi nel comune di Montebello, testimonia la bocciatura del governo Prodi da parte dei nostri elettori, che non si sono visti arrivare finanziamenti per il nostro sviluppo, per esempio i soldi per la ristrutturazione del porto di Saline, quelli per la riconversione industriale dell’area dell’ex Liquichimica, quelli della trasversale grecanica per il collegamento dei centri montani dell’area con la città di Reggio, e via dicendo.
Come se non bastasse, sono venuti invece gli svizzeri (con il consenso di chi?) ma non per costruire fabbriche di cioccolata o di orologi, ma per portare il carbone inquinante (quello che si usa dare ai bambini cattivi per la festa della Befana), per distruggere per sempre i nostri magnifici luoghi e la nostra potenziale ricchezza.
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postato da Miguel Cervantes; alle 7:47 PM,
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Elezioni politiche in Calabria, la debacle del PD
sabato 19 aprile 2008
Il vento del Cavaliere Silvio Berlusconi che è soffiato in tutta Italia, ha travolto pure il PD calabrese.In Calabria il partito del deputato Marco Minniti ha subito una cocente sconfitta, anche considerando le province del territorio che sono in mano al centro sinistra e la stessa regione Calabria.
I dati parlano chiaro. Considerando le elezioni per la Camera dei Deputati, il PDL ha ottenuto 438.400 voti, pari al 41,23 per cento, superiore quindi al dato nazionale del 37,38 %; mentre il PD ha ottenuto 346.436 voti, pari al 32,58%, inferiore al dato nazionale del 33,17.
La vittoria netta di Berlusconi in Calabria, scaturisce da una voglia di cambiamento da parte degli elettori della nostra regione, rispetto alle precedenti elezioni del 2006, dove il centro sinistra di Romano prodi aveva trionfato in tutte e cinque le province calabresi.
Rispetto al 2006, il PDL ha guadagnato oltre 10 punti, ed il centro sinistra rotola giù di circa 20 punti: un’autentica disfatta!
Anche considerando che la Regione Calabria è in mano del centro sinistra.
Tiene l’UDC, il partito di centro, con 87.580 voti e l’8,24 %. Crollano anche da noi il Partito Socialista, la Sinistra Arcobaleno e la Destra.
Per quanto riguarda le cause, c’è da fare qualche considerazione. Oltre a quelle propriamente “politiche”, causate dall’azione inefficace del governo Prodi, dobbiamo aggiungere la difficile situazione regionale, percepita dagli elettori come una situazione di stallo per quanto riguarda i problemi del lavoro e dello sviluppo, e come problema di convivenze con la criminalità, per i molti consiglieri regionali indagati.
In più le candidature del maggiore partito antagonista del PDL, il PD, imposte dall’alto, sono apparse deboli e senza legami col territorio, causando tensioni tra i personaggi politici del partito e un disimpegno degli elettori.
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postato da Miguel Cervantes; alle 11:08 PM,
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Tripodi (UDC) "Piena soddisfazione per il risultato elettorale"
"Esprimiamo piena soddisfazione per la brillante affermazione elettorale conseguita dall'Udc sia a livello nazionale sia a livello regionale, ma ancor più per quanto riguarda la provincia di Reggio Calabria in ragione della particolare situazione del partito dello Scudocrociato nel comprensorio reggino a causa delle recenti defezioni a tutti ben note". E' quanto sostiene, in una dichiarazione, il consigliere regionale Pasquale Tripodi, ex Udeur e che di recente ha aderito all'Udc. "La positiva risposta dell'elettorato calabrese e dell'intera provincia di Reggio Calabria - aggiunge Tripodi - ci corrobora delle oggettive difficoltà incontrate in questa campagna elettorale, con esiti che confermano senza ombra di dubbio che l'Udc riveste nella nostra regione un ruolo importantissimo in quanto la fiducia che l'elettorato ha in esso riposto ci pone come uno dei punti di riferimento di tutto il comprensorio. Questo ci onora ed allo stesso tempo ci carica di una notevole responsabilità in vista delle prove che ci attendono, dato il mutato contesto storico-politico, ma forti del consenso ottenuto, della validità e della forza della nostra tradizione, dei nostri valori e dei nostri principi di ispirazione cattolica-liberaldemocratica, siamo pronti ad affrontare le sfide future quale rappresentanza politica di un centro moderato e moderno in grado di inglobare al proprio interno le varie componenti moderate e capace di rispondere in modo efficace ed efficiente alle diverse istanze dei cittadini". "Tali considerazioni - sostiene ancora Pasquale Tripodi - trovano concordanza di pensiero, pur manifestando il nostro rammarico per non aver potuto raggiungere a causa di soli 200 voti, la soglia dell'8% su base regionale utile per l'assegnazione di un seggio al Senato. Un risultato , ciononostante, di tutto rispetto e che ci inorgoglisce. Basti pensare, a tal proposito, che rispetto alle politiche del 2006 l'Udc ha raggiunto un risultato di gran lunga superiore, incrementando il dato al Senato di 2 punti di percentuale". "Prendiamo atto, inoltre, con segno di stima - conclude Tripodi - che i nostri candidati hanno onorato al loro non semplice compito con estrema correttezza, conseguendo risultati eccellenti"Tratto da http://paolomallamaci.blogspot.com
Nella foto l'On. Pasquale Tripodi (UDC)
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 6:25 PM,
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Elezioni Politiche, il trionfo di Berlusconi: una vittoria schiacciante alla Camera e al Senato
mercoledì 16 aprile 2008
Gli elettori plasmano il Parlamento della seconda RepubblicaBerlusconi stravince le politiche del 13 e14 aprile 2008. Torna a Palazzo Chigi per la terza volta, in un Parlamento rivoluzionato dal voto popolare.
Scorrendo i voti espressi per la Camera dei Deputati, al PDL (Popolo della libertà) vanno 13.628.865 voti (37,38%) che, sommati a quelli del partito collegato della Lega Nord di Umberto Bossi (3.024.522 con una percentuale dell’8,29%), la coalizione di Berlusconi totalizza 17.063.874, cioè il 46,81%.
Nelle regioni del Sud il PDL era collegato al movimento autonomista di Raffaele Lombardo, l’MPA, che ha ottenuto 410.487 voti, cioè 1,13 %.
Sconfitto il PD (Partito Democratico) dell’antagonista Walter Veltroni, che si è fermato a 12.092.998 voti, pari al 33,17 %. Sommati ai voti del partito collegato IDV (Italia dei valori) di Di Pietro, cioè 1.593.675 (4,7%), si arriva a 13.686.673 voti, con una percentuale del 37,54 %.
Una differenza di 3.377.201 voti!
Terzo partito scampato allo “tsunami elettorale” è l’UDC di Pier Ferdinando Casini, che ha riportato 2.050.319 voti, pari al 5,62 %.
Non entrano in Parlamento forze storiche della Repubblica, come i Socialisti, la Sinistra Arcobaleno, la Destra di Storace, che non superano lo sbarramento del 4% alla Camera e dell’8% al Senato, necessario per chi corre da solo, senza apparentamenti.
Insomma, un terremoto iniziato da Veltroni, proseguito da Berlusconi e concluso dagli elettori.
Non ci sono più le ali estreme nel nostro Parlamento. Si è dato vita a due grandi partiti, come nei maggiori paesi europei e negli Stati Uniti, con l’aggiunta di partiti autonomisti (Lega Nord, MPA, SVP).
Si è semplificato, e di molto, il nostro quadro politico.
Con prospettive di vantaggi istituzionali a breve e lungo termine.
Analizzando il voto, Berlusconi ha vinto per il deludente governo Prodi (dal 1994 vince in Italia chi è al’opposizione), che ha spianato la strada al Cavaliere. Ma l’arma in più del PDL questa volta è stata la Lega, che è passata da 1.749.632 voti del 1996 (4,6%) all’8,29% attuale. Con un incremento di 1.274.890 consensi. I partiti Forza Italia e Alleanza Nazionale, divisi nel 1996, avevano totalizzato una somma di 13.752.038, incrementando in queste elezioni soltanto di 123.173 voti.
La Lega Nord ha intercettato anche il voto di protesta di fasce deboli della popolazione, un tempo appannaggio della sinistra estrema, oltre che quello relativo al bisogno di sicurezza dei cittadini e del federalismo, suo cavallo di battaglia.
Perché ha perso Veltroni? Sostanzialmente per i motivi per cui ha vinto il Cavaliere, e cioè la deludente prova offerta negli ultimi due anni dal governo Prodi, percepito dalla gente, come immobile, frenato dai troppi veti incrociati delle numerose forze che lo componevano. La semplificazione del quadro politico compiuta dagli elettori ne è una prova lampante. Veltroni non è riuscito a intercettare i voti del centro di Casini, né quelli persi dalla sinistra estrema. Quindi, anche se il PD è aumentato rispetto al 1996 facendo il confronto con l’Ulivo (DS più Margherita), per voti (164.636) e percentuale (quasi più 2 %), ciò non è bastato a superare il PDL.
Dicevamo di Casini che è sopravvissuto all’onda d’urto del “voto utile” lanciato da Berlusconi e Veltroni, anche se rispetto al 1996, ha perso 531.914 voti. I valori della famiglia, della vita, della solidarietà, della meritocrazia, insieme a quelli cristiani della nostra nazione, verranno difesi dal partito di centro.
C’è stato un successo dei partiti autonomisti: oltre la Lega Nord e la SVP (partiti autonomisti storici), si è affacciato l’MPA del siciliano Lombardo. La politica, si vede, non fa rima con la globalizzazione.
I partiti estremi, sia di destra che di sinistra, non hanno ottenuto il quorum per entrare in parlamento, e ciò significa che gli elettori hanno preferito i partiti di proposta a quelli che protestano e basta.
Certo, c’è adesso chi festeggia per la vittoria e chi si lecca le ferite per la sconfitta, ma il momento è, come si dice in gergo, “storico” per la politica italiana.
Senza essere tacciati di qualunquismo, possiamo ben dire che stavolta hanno vinto tutti: cittadini e istituzioni: col voto si sono eliminate le ammucchiate partitiche e le ingessature politiche che, ricordiamolo, hanno causato più danni che benefici al nostro sistema politico-istituzionale e al nostro sviluppo.
A Berlusconi e al suo prossimo governo, gli auguri di un buon lavoro da parte del Blog.
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Carmelo Nucera scrive ai compagni socialisti
Carissime Compagne e CompagniVoglio esprimervi la gratitudine mia e di molti compagni Socialisti per l'impegno profuso come militanti in questa difficile competizione elettorale.
Le cose a livello Nazionale e Regionale non sono andate bene. Anzi sono andate così male che noi neanche immaginavamo.Responsabilità della rottura traumatica dell'Ulivo da parte di Veltroni, che ha prodotto soltanto la scomparsa dei Socialisti e della Sinistra dal Parlamento Italiano senza spiegarci le ragioni del non apparentamento, ma errori anche del nostro Partito, dal livello Nazionale alla Calabria dove il Partito è inesistente, non è più SDI ma non è neanche il Partito Socialista nato a Roma un anno addietro(è nel pantano). Lo scarso risultato elettorale alla Camera e al Senato (ancora più scarso) sicuramente è determinato dal modo come sono state compilate le liste, senza concertazione alcuna con il quadro intermedio del Partito.
La gestione della campagna elettorale è stata inesistente, così come l'organizzazione, il non intervento nelle situazioni critiche a livello locale, il voto non omogeneo tra Camera e Senato, evidenziano vecchi vizi mutuati da giovani compagni.
In campagna elettorale, in provincia di Reggio Calabria non abbiamo potuto neanche consultare gli elenchi degli iscritti al Partito, “segretati”dal segretario regionale. (Ho sotto gli occhi il manifesto nazionale sul tesseramento, che ci invitava a pagare 30 euro per la tessera per contare )….zzo è il caso di dire.(non è che siamo diventati un “locale di ‘ndrangheta “ o una “loggia massonica”) Spero tanto di no, anche perché i loro adepti sono noti.
La stessa Federazione Provinciale di Reggio Cal. dopo tanti mesi di chiusura è stata riaperta in clandestinità soltanto alla fine della campagna elettorale, senza segno di riconoscimento e senza mai essere aperta, nonostante la disponibilità di molti compagni delle Sezioni, compreso il sottoscritto, che attende di conoscere l'indirizzo della sede e avere le chiavi, come da impegno, non mantenuto, del Comp. Ercole Nucera.
Sono state annunciate già le dimissioni del Comp. Boselli dalla Segreteria Naz. del Partito e presto mi auguro si darà avvio al Congresso
.In Calabria è urgente che seguano l'esempio, i compagni del ristretto” Gruppo Calabrese” che senza delega alcuna, hanno gestito il Partito in questi mesi come affare privato, sia nel territorio che nelle Istituzioni, a cominciare dalla Giunta Regionale. La Presenza in Giunta del nostro Partito, con una delega “pesante” non ha inciso minimamente sulla visibilità dello stesso. A Reggio e provincia stiamo attendendo ancora la presenza dell’Assessore Regionale che evidentemente, presenta notevoli lacune in geografia e scambia la sua provincia con la Regione.
In Calabria e a Reggio è necessario avviare una riflessione rigorosa sulla condizione del Partito, della condizione economica della Regione, dei problemi della sicurezza per la presenza di una “mafia” sempre più soffocante, e in particolare è necessario iniziare il cammino per l'organizzazione di una nuova forza di sinistra nell'alveo dei valori del Socialismo Europeo e internazionale , gli spazi sono tanti, molta gente è delusa dal PD, del suo gruppo dirigente e della politica che porta avanti , è delusa dalle altre forze della sinistra tutte quante abbarbicate alla giunta regionale, che prima lascia meglio è.
Un nuovo Partito Socialista rispettoso delle regole, che pratica e non predica la democrazia, ancorato ai bisogni della gente e del territorio è l’antidoto necessario alla Calabria.
Sicuro che vorrete contribuire alla costruzione di questo strumento di lotta e di riscatto per la Calabria, vi invio fraterni saluti.
Carmelo Giuseppe Nucera
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I giovani democratici incontrano Pino Caminiti
giovedì 10 aprile 2008
Riceviamo e pubblichiamo
Da "I Giovani Democratici Riformisti"
Importante iniziativa è stata svolta nei locali di Via Lemos, sede della segreteria provinciale del Partito Democratico, organizzata dai giovani democratici riformisti e dai volontari che si sono occupati dei diversi gazebo e della campagna elettorale che si sta svolgendo nella città di Reggio Calabria.I giovani del Partito Democratico infatti hanno voluto incontrare l’Avv Angela Laganà, Presidente del Partito Democratico nella provincia di Reggio Calabria che nel suo intervento si è soffermata sulle necessità di impegnarsi in questi ultimi giorni di campagna elettorale e sulla esigenza di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone che possano dare un contributo alla causa del Pd; a succederle è stato Pino Caminiti, già segretario Provinciale dei Ds ed oggi dirigente nazionale del Pd che ha approfondito la necessità di costituire il partito in maniera efficiente e radicata che si doti di circoli e di un movimento giovanile forte e coeso che possa essere l’anima propulsiva del partito. A concludere l’incontro, che è stato moderato da Filippo Surace, segretario del Circolo “I Care” è stato Gino Polimeni, portavoce del segretario regionale del Partito Democratico Marco Minniti che nel portare i saluti del Vice Ministro Minniti ha rivendicato la volontà da parte del Pd di portare un ondata di novità nella politica nazionale e soprattutto locale,la presenza dei giovani-che animato il dibattito-afferma Polimeni- è il segnale tangibile di come il partito è aperto alle nuove generazioni,futura classe dirigente del nostro partito.
Antonino Castorina, Rappresentante degli studenti al Cda Ardis, estremamente soddisfatto per la riuscita dell’iniziativa si sofferma sull’importanza della candidature di Minniti e De Sena che rappresentano al meglio le istanze della Calabria, quella Calabria che vuole voltare pagina, la Calabria della legalità che i giovani democratici riformisti vogliono.
L’iniziativa alla quale ha partecipato un numero importante di persone che ha riempito i locali di Via Lemos, ha coinvolto anche diversi rappresentanti del mondo accademico,dell’associazionismo e diversi consiglieri di circoscrizione la maggior parte under 30 come l’Avv Umberto Giordano, Memo Musolino, Natale Pensabene, Stefano Viola, Angela Falcone, Pietro Morabito, Giuseppe Falcomatà e tanti altri, tutti concordi nel vedere in Veltroni il simbolo di questo cambiamento nel modo di fare politica.
Partito Democratico Reggio di Calabria
Nella foto l’Avv Angela Laganà, Presidente del Partito Democratico nella provincia di Reggio Calabria
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 12:53 PM,
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Apodiafazzi chiede un voto per i Socialisti
mercoledì 9 aprile 2008
Riceviamo e pubblichiamo da Carmelo Giuseppe Nucera, Presidente del Circolo ”Apodiafazzi”
Pietro Larizza, medico bovese, diede un valido e ancora attuale impulso alla conoscenza scientifica della civiltà e della cultura della Magna Grecia con scritti pubblicati e divulgati non solo presso la società meridionale, ma pure nelle più prestigiose sedi come l’Istituto Archeologico Germanico di Roma o presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.E ancora oggi, dopo tanti decenni, il suo nome è presente con onore nelle più importanti e specialistiche bibliografie sulla Magna Grecia, come quelle presenti in numerosi volumi curati dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, diretta dal calabrese prof. Salvatore Settis. Ma oggi quale futuro si prevede per i reperti e i monumenti dell’ antica Magna Grecia? Certo, i progressi delle conoscenze da Larizza in poi ci sono stati , come è normale nella ricerca e nella scienza. C’è, però, un motivo di preoccupazione: i depositi dei musei rigurgitano di oggetti mai esposti e, pertanto, ignoti.
Da una inchiesta del Corriere della Sera di qualche anno fa, risulta un dato numerico allarmante : sono quasi 8 milioni i pezzi sepolti contro 1milione di oggetti esposti...E’ un fatto drammatico e doloroso, a cui è difficile provvedere in tempi brevi: che fare allora?
Il Circolo “Apodiafazzi” propone la preparazione di un progetto, attingendo ai fondi POR 2007/2013, che, mettendo insieme i beni,le aree archeologiche, i musei a partire dal museo nazionale di Reggio Cal, le biblioteche (si segnalano per importanza la Biblioteca “Mosino”a Bova e la Biblioteca APT a Reggio Cal ), abbia lo scopo di valorizzare la cultura Magno Greca attraverso:
- la realizzazione di un “Parco Tematico sulla Colonizzazione Magno Greca” decentrato nelle aree archeologiche di maggiore interesse della Calabria;
- tre “ecomusei”nelle aree di cultura minoritaria e la valorizzazione delle produzioni tipiche legate a queste culture;
- la realizzazione in Calabria di una scuola di restauro archeologico anche allo scopo di creare opportunità di lavoro qualificato per i nostri disoccupati a partire dai corsisti impegnati nei progetti finanziati con la legge 482/99.
Tale sistema rutinario provocherà nel luogo , dove sorge il museo,o dove avviene l’esposizione, la curiosità di cittadini, turisti ,attratti dalla opportunità di conoscere e di godere il fascino dei misteri sepolti. Sarà possibile?Le forze politiche impegnate nella competizione elettorale si pronuncino e operino a sostegno delle proposte.
Il Sen. Pietro Larizza già Segretario Uil ,candidato capolista al Senato nella Circoscrizione della Calabria per il Partito Socialista, anche nel ricordo del suo Avo, ha assicurato il suo fattivo sostegno affinchè le proposte del Circolo Apodiafazzi , della Comunità Calabro Greca e delle culture minoritarie della Calabria, tendenti alla valorizzazione della cultura e dei territori , diventino oggetto di seria trattativa con la Regione Calabria e il Governo Centrale.
Il Sen. Pietro Larizza, l’On. Giacomo Mancini candidato Capolista alla Camera e il Partito Socialista con il suo segretario On. Enrico Boselli, conoscono bene la Calabria, il mondo dei lavoratori, i diritti, la cultura e se avranno forza, sapranno guidare in Calabria e nel Paese una Sinistra nuova, larga e plurale ancorata al Socialismo Europeo capace di governare per il “bene comune”. Diamogli il nostro sostegno elettorale.
Nella fotografia Carmelo Giuseppe Nucera, Presidente del Circolo ”Apodiafazzi”
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 12:01 AM,
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La giunta regionale pensa ai disabili
martedì 8 aprile 2008
Approvati i Piani per il diritto allo studio e l’integrazione scolastica degli alunni disabili
Durante la seduta di Giunta Regionale di sabato scorso, su proposta del Presidente Loiero, sono stati approvati due atti in favore degli alunni affetti da disabilità. Il primo riguarda l’accordo regionale per l’integrazione scolastica e formativa degli studenti con handicap, il secondo si riferisce a un programma di interventi per il biennio 2008-2010, teso all’integrazione scolastica degli alunni disabili. Con questi provvedimenti la giunta intende dare una prima e concreta risposta al problema dell'integrazione degli alunni disabili.Nella fotografia il Presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero
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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 12:13 AM,
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La "Sinistra l'arcobaleno" contro il carbone a Saline
domenica 6 aprile 2008
Nella mattinata del 3 aprile i sostenitori e i candidati della Sinistra Arcobaleno, sfidando la pioggia e l'insolito freddo di questa primavera elettorale, si sono ritrovati presso l'Area ex Liquichimica Biosintesi di Saline Joniche per ribadire un fermo ed incondizionato "NO" all'ipotesi della multinazionale svizzera SEI di costruire una centrale elettrica a carbone in questa area già abbondantemente devastata dalle scellerate scelte dei decenni scorsi. Presenti al sit-in di protesta, oltre a numerosi sostenitori della lista "La Sinistra L'arcobaleno", anche Omar Minniti, coordinatore provinciale del PRC, Leo Autelitano, presidente dell’Ente Parco Aspromonte, Nino De Gaetano, consigliere regionale, Antonino La Rosa, segretario provinciale del PRC, Enzo Infantino, segretario provinciale PdCI, Stefano Perri, coordinatore FGCI e Francesco Forgione candidato al senato per la lista "La sinistra l'arcobaleno" e presidente della commissione antimafia. Dopo l'apertura dei lavori, operata da Omar Minniti, è stato il turno di Leo Autelitano che in un intervento, tanto mirato quanto pungente, ha dichiarato: «Siamo di fronte ad un ammasso di ferraglia, mai entrato in funzione, per il quale sono stati spesi in passato circa 300 miliardi di lire. Sulla zona sono state fatte speculazioni a non finire. Ora vorrebbero fare un’opera inconcepibile ed economicamente costosa». Autelitano ha poi parlato della recente istituzione del parco marino regionale dichiarando: « Se il parco si ferma a Spropoli e non a Capo D’Armi è colpa delle amministrazioni locali che non sono riuscite a rispettare i tempi per entrare nel progetto, ma lavoreremo anche per superare questo». Dello stesso avviso anche Forgione che nel suo discorso si è detto «indignato per la situazione presente a Saline Joniche» ed ha continuato: «E' tutta colpa della classe dirigente che non ha mai capito che bisogna investire sulle risorse di questo territorio che sono costituite dal mare e della montagna. Noi denunciamo lo spreco e l’influenza della mafia che ha fatto sparire quasi tutti i soldi destinati alla Calabria. Manca una politica industriale. Perché non si sviluppa il solare?». Posizione, questa, del tutto in sintonia con quella, più volte esposta, dalle varie associazioni locali che, ormai da alcuni mesi, sono impegnate in forum permanente per impedire l'arrivo del carbone a Saline e trovare delle alternative valide all'ipotesi industriale della multinazionale SEI. Ricordiamo che si sono dichiarati contrari ad una centrale a carbone a Saline di Montebello Jonico anche il Consiglio regionale calabrese e la Provincia di Reggio Calabria che hanno votato contro l'ipotesi progettuale della SEI, diversamente dall'amministrazione comunale di Montebello Jonico che, pur dichiarando la propria avversità al progetto, non ha dato seguito a nessun atto formale a conferma di questa posizione.Etichette: A Montebello Jonico, Cronaca, Politica
postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 12:06 AM,
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I giovani dell' "I-Care" chiedono rinnovamento e impegno
Antonio Billari
Presidente Circolo “I Care”
Antonino Castorina
Consigliere di Amministrazione Ardis Rc
Siamo arrivati ora mai alle ultime battute di una campagna elettorale certamente diversa da tutte quelle precedenti soprattutto perché si avrà, al di la di chi vinca o chi perda, una semplificazione dell’apparato partitico dentro il nostro parlamento. La scelta di Veltroni di correre da solo, ha certamente provocato un effetto a catena che ha indotto gli altri partiti tradizionali a portare in essere uno schematismo di assembramento che di certo gioverà a tutti.Mi preme sottolineare come la classe politica Calabrese necessiti di un immediato rinnovamento e abbia bisogno di un riferimento nazionale pronto a tutto per portarlo a compimento.
Scegliere per il Partito Democratico oggi vuole dire scegliere per un nuovo modo di intendere la politica, un modo democratico e partecipato che è quello che il nostro segretario regionale Marco Minniti da tempo cerca di portare avanti nella nostra regione non senza diversi ostacoli che cercano di limitare il suo agire politico.
Si sono fatte delle scelte importanti e ritengo che dinnanzi alla sfida di Veltroni, soprattutto in questi ultimi giorni di campagna elettorale che sono rimasti, principalmente il mondo dei giovani si debba mobilitare per cercare di dare una spinta propulsiva al risultato che il Partito Democratico deve fare, per contrastare il trasformismo e le chiacchiere che diversi esponenti del popolo della libertà, vedi Versace e Nucara che sono solo due esempi di quanto dico rappresentano.
Abbiamo bisogno di rappresentanti che siano rappresentativi delle necessità, delle esigenze che il popolo Calabrese necessita, abbiamo bisogno di legalità, di forze nuove, di giovani che possano dare il proprio contributo per una Calabria nuova, forte, più viva.
Nella foto Antonio Billari Presidente Circolo “I Care”
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Demolito l'ecomostro di Zolfara
sabato 5 aprile 2008
“Era uno sfregio intollerabile, un ecomostro da cancellare, e lo abbiamo cancellato”. Lo ha detto il presidente della Regione Agazio Loiero nel giorno in cui in località Zolfara di Rossano avviene la demolizione di cinquantadue fabbricati abusivi per un volume complessivo di circa 45 mila metri cubi, realizzati sull’area demaniale marittima.“Abbattere gli ecomostri, nessuno escluso, cancellare le brutture esistenti e impedirne la nascita di nuove - ha aggiunto Loiero - è un im
