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Il centro gestionale del nuovo governo è nel Nord del paese

Riceviamo e pubblichiamo dall'Avv. Angela Laganà, Presidente Provinciale Partito Democratico Reggio Calabria:

È stato ora mai varato il nuovo governo del premier Berlusconi, poche novità qualcuna anche positiva, (come la giovane Giorgia Meloni) e tante conferme che ci fanno pensare ad una replica di quello che fu il precedente esecutivo Berlusconi, bocciato dagli italiani che gli preferirono il prof. Romano Prodi, un governo, quello presentato che nei fatti ha il suo centro di potere gestionale e politico nel nord del paese. L’aspetto più preoccupante è la poca attenzione che si ha per la Calabria e per Reggio, che come è facile ricordare, è stata ignorata tra l’altro dagli appuntamenti elettorali di Silvio Berlusconi che ha evidentemente preferito altre piazze.
Berlusconi con queste scelte ha già disatteso le promesse fatte in campagna elettorale dove si era paventata l’ipotesi di una presenza di un ministro calabrese nella squadra di governo, a questo si aggiungono le posizioni intransigenti della Lega Nord di Umberto Bossi e le dichiarazioni non troppo sensibili alle tematiche meridionali di Altero Matteoli che vede ad esempio nel ponte una priorità, ignaro forse del fatto che gli interventi sulle strade e autostrade per i collegamenti tra il centro ed il sud del paese non siano ancora stati ultimati. Interessante invece l’istituzione del governo ombra, voluta da Veltroni, “agorà di confronto e dibattito” che certamente sarà utile a tutto il paese e perfino al governo in carica.

Avv. Angela Laganà
Presidente Provinciale Partito Democratico

Nella foto l'Avv. Angela Laganà assieme a Demetrio Naccari e Francesco Rutelli

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GIOIA GRANILLO: SERIE A!!!!!



REGGIO CALABRIA, 11 maggio 2008 - Finisce in gloria per la Reggina, con le immagini di giubilo del pubblico del Granillo insieme ai propri beniamini, che hanno sconfitto l’Empoli al termine di una gara molto tesa e contratta nel primo tempo, liberata dalla rete di Barreto e poi, in seguito da quella di Amoruso. Per l'Empoli i giochi non sono ancora chiusi, anche se c'è da battere il Livorno e attendere gli altri risultati.
45' DI TENSIONE - Orlandi si affida ai suoi piedi migliori per cercare i tre punti della salvezza, mettendo Brienza e Cozza in appoggio ad Amoruso, unica punta. Dall’altra parte Cagni ha risposto con il tandem offensivo Giovinco-Vannucchi, molto leggero ma inevitabile per via delle condizioni non perfette di Saudati. Sono gli ospiti che provano a prendere l’iniziativa, senza però creare grandi pericoli a Campagnolo: i ragazzi di Orlandi, invece, sono attenti a non concedere nulla ai fraseggi centrali dell’Empoli e a cercare le immediate ripartenze. Spesso, però, con inutili lanci lunghi per Amoruso, chiuso dalla coppia Raggi-Marzoratti. I primi sussulti, però, sono dei calabresi: Brienza impegna Bassi due volte in un minuto, prima con uno splendido slalom per entrare in area e concludere sul primo palo (deviato in corner) e poi con il sinistro appena entrato in area, sempre con la deviazione in angolo dell’attento portiere empolese. Da qui domina soprattutto la tensione, perché entrambe le formazioni hanno paura di scoprirsi e concedere il gol che potrebbe tagliare le gambe. La palla buona sembra arrivare a Cozza, che dopo un bello scambio tra Amoruso e Brienza raccoglie la ribattuta sul tiro dell’ex palermitano ma spara alto da ottima posizione al 41’. Poco dopo arriva anche un brivido da parte dell’Empoli, fino a qui decisamente discreto: ci pensa Marchisio con il tiro da fuori, ma il suo sinistro sibila alla destra di Campagnolo (43’).
BARRETO LIBERA TUTTI - I risultati dagli altri campi impauriscono entrambe le formazioni, e per almeno un quarto d’ora non succede assolutamente nulla, malgrado la decisione di Cagni di togliere Antonini e avanzare la posizione di Abate, formando così un tridente con Giovinco e Vannucchi. I difensori calabresi però restano molto attenti, in particolare un eccellente Costa, bravo a non farsi mai saltare sulla sua fascia sinistra. L’Empoli inserisce anche Saudati, per dare più peso all’attacco e un punto di riferimento ai compagni, ma una partita del genere può sbloccarla solo un episodio. Così avviene al 23’, infatti, quando Barreto lascia partire un destro poderoso che va a infilarsi all’incrocio dei pali, liberando l’urlo del Granillo e facendo esplodere l’entusiasmo dei tifosi. L’Empoli torna dal sinistro di Marchisio per provare a pareggiare, e il centrocampista calcia nuovamente vicinissimo al bersaglio grosso dal limite dell’area. Abate prova anche lui il colpo del pareggio, dopo uno slalom in area di rigore, ma il suo tiro viene respinto da Campagnolo. L’Empoli ora è tutto in avanti, anche Buscè (ottima la sua gara) avanza la sua posizione, e lascia inevitabilmente spazi utili alla Reggina: Amoruso e Brienza lo graziano al 29’, non capitalizzando un buon contropiede, ma l’ex attaccante della Juve non perdona al 34’, eliminando con un dribbling Marzoratti e battendo imparabilmente Bassi. Da qui in poi, in sostanza, è solo una marcia di avvicinamento alla grande festa che i tifosi vogliono scatenare per la salvezza acquisita matematicamente grazie alla sconfitta del Parma, mentre gli ospiti non ne hanno più. La buona notizia per Cagni, però, arriva dall'Olimpico di Torino: il pareggio di Del Piero nel finale contro il Catania tiene ancora in gioco i toscani (-3 dai siciliani), che potranno giocarsi l'ultima chance contro il Livorno.
Giornata incredibile. Sull'orlo di un vulcano. Doveva essere il giorno dell'Inter. Non lo è stato. L'Inter doveva chiudere il conto. Balotelli, l'italiano che non può andare all'Olimpiadi perché la legge (lo "ius sanguinis") non lo riconosce come tale, sembra riuscirsi. Kharja, un ex romanista riapre tutto e adesso la Roma è appena un piano sotto l'Inter, basterebbe una rampa di scale. Mancano 90' minuti. In fondo, Livorno in B e Parma ed Empoli che continuano a sperare grazie alla Juve. E domenica c'è Parma-Inter, un formidabile testa coda.
INTER-SIENA 2-2 Inizio scoppiettante, due palle gol interiste nei primi 180 secondi, spalti esaltati. Al 9' traversa di Materazzi. Quando due minuti dopo Vieira segna di testa tutti vorrebbero essere già al 90'. Infatti al 30' cambia tutto. Maccarone riapre la storia più avvincente dell'anno bruciando sul rapido, dopo un taglio splendido, un quasi immobile Burdisso. Poi Rossi, se non fosse per Julio Cesar, farebbe anche l'1-2. Stadio atterrito. L'Inter appare tremebonda. Ci pensa Balotelli a ricucire la speranza (45'), ma il merito è ancora di Vieira che prolunga di testa. Finito, festa, lacrime di gioia? Kharja di piatto destro dice di no: non è ancora finita. Gli attacchi diventano disordinati. Tutto cuore. L'Inter è sempre nell'area del Siena. In panchina Mancini invecchia a vista d'occhio. Riganò trattiene Materazzi. Rigore. Cardipalmo. Materazzi lo tira malissimo. Manninger para. Dentro Crespo. Finale di pura confusione agonistica. Si azzoppa Cambiasso. Cruz è sfinito, a saltare di testa va addirittura Jimenez. La festa non si può fare?
ROMA-ATALANTA 2-1 La partita si gioca anche, e forse soprattutto, al Meazza. Quindi è come se Vieira segnasse anche all'Olimpico. Al 14' Vucinic è distratto, o forse troppo morbido, e si divora un gol a tre metri dalla porta. Il vantaggio interista però non appiattisce i giallorossi, che non perdono né motivazioni né ritmo né concentrazione. Tanto che al 22' Panucci, quinta marcatura in campionato, fa un gol quasi identico a quello di Vieira. Altro gol: Maccarone. Pubblico in festa come se ci fosse una doppia diretta. Quasi non si accorge della traversa di Belleri. Paradosso: la ripartenza del sogno irrigidisce la Roma, che passa un momentaccio. Segna (a Milano) Balotelli. Rosella Sensi in tribuna fa una smorfia mai vista sul suo volto. Arriva però una gran punizione di De Rossi (2-0) e un minuto dopo Karjha, come se ancora vestisse la maglia giallorossa, manda in estasi l'Olimpico pur essendo lontano 500 chilometri. La festa diventa incontrollabile quando Materazzi sbaglia il rigore. Accorcia le distanze Bellini. La Roma è a un punto dall'inimmaginabile. Uno solo.
JUVENTUS-CATANIA 1-1 Dovrebbe fare tutto il Catania, unica ad avere qualcosa da chiedere al match. Tanto più che dopo 10 minuti, col Parma in vantaggio a Firenze, gli uomini di Zenga sarebbero in B. La Fiorentina dà una mano ai siciliani, che però continuano a sembrare mezzi imbalsamati. A inizio ripresa un mischione sulla linea di porta manda in gol (di pancia) Martinez con un Buffon insolitamente stranito. La Juve reagisce e segna. Catania di nuovo a ballare.
L'Inter frena, la Roma a meno 1scudetto, ultimi 90' da batticuore"
FIORENTINA-PARMA 3-1 Parma in vantaggio all'11 con Budan, lasciato solo sul secondo palo come tutti gli attaccanti vorrebbero essere. Il gol scompagina le teorie sulla retrocessione, altera gli equilibri sugli altri campi. La contemporaneità dei match aumenta il valore del momentaneo 0-1 parmense. Fioccano occasioni per i viola. Bravo Pavarini in porta. Ma al 38' pareggia Santana (polemicissimo nel festeggiare) e la Fiorentina agguanta momentaneamente il Milan. Col Parma che ridiscende virtualmente in B. Pavarini si triplica in porta ed evita la sconfitta con parate d'ogni tipo. Semioli stravolge tutto solo per i viola. Fiorentina per ora in Champions. Terzo gol di Osvaldo che come al solito festeggia mimando il mitra in omaggio a Batistuta. Ma il Parma, pur perdendo, rivive grazie alla Juve. E domenica c'è l'Inter...
LIVORNO-TORINO 0-1 Livorno già a immaginare la rifondazione fra i cadetti con Cristiano Lucarelli a fare da chioccia a un manipolo di giovani. Torino di De Biasi ancora lì a stringere i denti ma con un paio di punticini in più. Il gol di Rosina al 41' sgancia il Toro dalla B. Dove affondano, da adesso matematicamente, gli amaranto.
UDINESE-CAGLIARI 0-2 L'Udinese vuole puntare al quarto posto. Al Cagliari tornerebbe comodo un pari per stare tranquillo (quasi). I padroni di casa non fanno molto. I sardi sfiorano il vantaggio con Jeda a fine primo tempo e segnano a inizio ripresa con Acquafresca e Cossu. Sarebbe salvezza matematica. E la squadra la dovrà a Robert Acquafresca perché la legge non scritta (vedi Reggina lo scorso anno con Amoruso e Bianchi) è sempre la stessa: chi ha una punta che fa gol non retrocede quasi mai. Udinese dietro la Samp.
NAPOLI-MILAN 3-1 Il Napoli ostenta una condizione invidiabile dopo la sconfitta di Torino, il Milan si adatta e non punge, anzi gioca proprio male. Al 35' un gol da campione di Hamsik fa esplodere il San Paolo (ma i giocatori del Milan gli lasciano una prateria). Entra Pato. il 2-0 arriva su rigore, lo segna Domizzi. Persa per ora la Champions, il 3-0 di Garics saprebbe di umiliazione per i rossoneri, se Seedorf non facesse l'1-3.
GENOA-LAZIO 0-2 Nella partita senza voglia, che sta lì solo per onorare il calendario, qualcosa ci mette Pandev al 32' che porta avanti i biancocelesti. Raddoppia Rocchi. Genoa, specie la difesa, in palese vacanza non autorizzata.
PALERMO-SAMPDORIA 0-2 Giochicchiare senza giocare. La finale di Coppa Italia fra Roma e Inter apre un altro posto per la Uefa. La Samp dovrebbe dimostrare di averne più voglia, ma una sola volta va vicina al gol. Per un po' sembra che la notizia più importante sia il fatto che Amauri sta giocando molto probabilmente la sua ultima partita in rosanero. La punizione-gol di Cassano è un disegno rinascimentale. Utilissimo anche, perché la Samp sorpassa l'Udinese. Maggio raddoppia.
fonte ga sport.---repubblica.it

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REGGINA - EMAPOLI 2-0:SALVEZZAAAAAAAAAAAAAA!

La Reggina merita la vittoria e la salvezza contro un Empoli con pochissime idee in avanti. L'Empoli si può salvare se batterà il Livorno già retrocesso nell'ultima giornata, se il Catania perderà con la Roma (ancora aperta la corsa scudetto) e se il Parma non dovesse battere l'Inter.
Intanto al Granillo la festa è aperta.



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“Sacco di Saline”, Raiuno riapre la questione

La giornalista della Rai Flavia Marimpietri: volevano farmi riprendere un cespuglio e il mare!!!
La Rai ha riaperto la questione quarantennale di Saline con uno speciale su Raiuno nella rubrica “Sabato&Domenica”.
Negli studi della Rai era ospite il giornalista della “Gazzetta del Sud” Tonio Licordari, intervistato dal conduttore Franco Di Mare, mentre si mandavano in onda dei servizi di Flavia Marimpietri.
Purtroppo, per mancanza di tempo, non sono potuti andare in onda alcuni di questi servizi realizzati a Saline, né il giornalista Licordari ha potuto parlare del problema della centrale a carbone che la società svizzera Sei ha intenzione di costruire nell’area, nonostante il NO delle istituzioni, delle associazioni del territorio e della popolazione.
Comunque, dell’argomento si tornerà a parlare, visto che la Rai ha in mente di ritornare a Saline per realizzare dei servizi anche per la questione riguardante le Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie, il cui sito è stato chiuso anni fa e che (è emerso da indagini dei magistrati reggini) era un obiettivo delle cosche mafiose per realizzarvi un centro commerciale.
Speriamo che questa volta, però, i giornalisti della Rai non trovino inciampi e resistenze da parte della Sipi e della Sei, le cui azioni imprenditoriali hanno causato (e causeranno se non fermati in tempo) danni e svantaggi alla nostra popolazione e al nostro territorio.
La giornalista della Rai Flavia Marinpietri, inviata a Saline per la trasmissione “Sabato&Domenica”, ha dovuto sudare le famose “sette camicie” per poter realizzare un servizio giornalistico, anche se non ha potuto in definitiva fare le riprese desiderate.
Insomma, “boicottata dai responsabili locali della Sei o della Sipi”, dice sdegnata e affranta (oppure di tutte e due insieme, aggiungiamo noi). Un cosa vergognosa, che testimonia ancora una volta che gli interessi “nascosti” di queste industrie sono contrari al bene comune.
La giornalista afferma che le volevano far riprendere solo un cespuglio e il mare; ella allora ha cercato di mettersi in contatto con Giovanni Zino della Sipi, ma l’industriale non ha risposto al telefono. L’ha chiamata dopo, a cose fatte, scusandosi! La Marinpietri riteneva di fare una cosa semplice, cioè delle riprese su parte dell’area della Sei, ma ha trovato resistenze e chiusure.
L’area su cui gravano gli interessi della Sei e della Sipi è da anni una fonte di speculazione infinita. La giornalista Rai dovrebbe indagare su tante cose, per esempio sui prezzi di quei terreni acquistati e venduti ripetutamente….
Accanto ai terreni della Sipi (parte a valle della statale 106) c’è l’area delle OGR, Officine Grandi Riparazioni (parte a monte), cioè altri soldi buttati al vento, altre illusioni…
La giornalista ha ricevuto ospitalità e cordialità dalla gente del luogo e dall’associazione della Pro Loco nella persona del presidente Mimmo Romeo, trovando a Saline un posto bellissimo, un angolo di mondo a chiara vocazione turistica, ma che la Sipi e la Sei (cioè le società che le hanno fatto “resistenza”) vogliono distruggere.
La Marimpietri ha poi parlato di un colloquio avuto con il dott. Bocchiola della Sei, che è convinto di poter superare il vincolo regionale sul carbone, che non riguarderebbe le centrali superiori a 300 megawatt. Cioè a giudizio della Sei è il governo nazionale che deve dare le autorizzazioni per le centrali superiori a 300 megawatt.
Finalmente è’ venuta fuori la verità: la Sei pensa di “comprare” il governo nazionale superando la volontà delle popolazioni locali.
Ricordate, cari lettori, quando la società svizzera affermò, dopo le prime proteste delle associazioni ambientaliste e culturali del luogo, che ancora non vi era nulla di concreto e che la Sei non aveva deciso nulla per il carbone? Adesso abbiamo avuto la prova della grande menzogna!!!!
La Sei vuole tingere il nostro mare azzurro di nero!!!
Noi ci ricordiamo quando a Gioia Tauro l’Enel doveva costruire una centrale di 2400 magawatt e non la potè costruire perchè vi fu una forte opposizione della popolazione che salvaguardò il territorio da uno scempio sicuro, in un luogo dove adesso sorge uno dei porti più importanti d’Europa!
Quella opposizione che si vuole ripetere anche a Saline, che non vuole la centrale a carbone ma uno sviluppo turistico ecosostenibile.
Ne è convinta anche la giornalista della Rai: “una centrale a carbone sarebbe un pugno nell’occhio, un insulto a quei laghetti e a tutto il territorio, che può sperare solo nel turismo. Quante strutture turistiche si potevano costruire con i 250 miliardi delle vecchie lire spesi nel 1970 per l’impianto della Liquichimica che poi è stato l’avvio di un fallimento…”
Di miliardi ne furono spesi in realtà 400, considerando le OGR, ma la sostanza non cambia.
La nostra gente è stanca ed è ora di dire BASTA alle speculazioni sul nostro territorio!!!
Ben venga la RAI nuovamente a Saline per documentare quello che la Sipi e la Sei vogliono nascondere!!!!
(Nella foto la giornalista della Rai Flavia Marimpietri)

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postato da Miguel Cervantes; alle 8:39 PM, , links a questo post




A Domenico Giannotta il 16° "Pallino d'oro"

E' andato al cosentino Domenico Giannotta il primo premio della sedicesima edizione del "Pallino d'oro" la gara regionale di bocce, tenutasi nei giorni scorsi a Reggio Calabria. La manifestazione, organizzata dalla società Bocciofila “Città di Reggio Calabria” presieduta da Demetrio Surace, ha avuto un enorme successo. Il pubblico delle grandi occasioni ha fatto da cornice, al bocciodromo di via Sila, alla finale per certi versi “anomala” che ha visto in pista, il già citato, Giannotta contro il siciliano Rocco Oteri, tesserato per la società San Giovannello di Messina. Giannotta è giunto in finale dopo un appassionate semifinale disputata con il giovanissimo Giovanni Piscitelli della società Città di Crotone, mentre Oteri in semifinale ha affrontato il valido Attilio Bufanto della società cosentina Bocciofila Belvedere. La finale ha regalato al pubblico un Giannotta, stranamente emozionato e proteso ad imporre la propria tecnica con un certosino lavoro su pallini corti, precisi accosti, micidiali raffate e, in qualche occasione, colpi al volo da manuale. Da da parte sua, invece, Oteri, con una flemma quasi nordica, ha tentato di non dare troppo fiato all’avversario effettuando un gioco variegato che, anche se spesso non condiviso dal pubblico, gli ha permesso di tenere testa al più giovane avversario ed uscire a testa alta tra gli applausi. Interessante vedere nell’impianto numerosissimi giovani che dopo aver giocato e perso sono rimasti a bordo pista per tentare di apprendere la tecnica di tantissimi atleti esperti giunti sia dalla Calabria che dalla Sicilia. Gli atleti reggini hanno tenuto duro e cercato di resistere ma, man mano che il tabellone andava avanti e le partite divenivano sempre più impegnative, erano gli atleti più esperti a proseguire. Solo il giovanissimo reggino, Emanuele Quartuccio, tesserato per la società organizzatrice, dopo aver superato la propria batteria ha conquistato un ottimo undicesimo posto che poi si è rivelato essere la migliore prestazione dei bocciofili reggini. Immensa la soddisfazione di tutto l’entourage organizzativo che ha visto nel vicepresidente Mimmo Quartuccio l’uomo faro. Impeccabile la direzione di gara dell’arbitro Nazionale Emilio Segreti del Comitato di Cosenza. Considerato il successo della manifestazione a questo punto urge realizzare il Bocciodromo in Via Messina. Con questi numeri, con un pubblico partecipe e con tanti giovani che scelgono di praticare sport alternativi come le bocce, sarebbe un vero peccato rimandare ancora.

Nella foto, lo Staff dirigente della società Bocciofila “Città di Reggio Calabria” e il direttore di gara. Da sinistra Demetrio Surace (Presidente), Carmelo Regolo (Addetto Stampa), Emilio Segreti (direttore di gara), Mimmo Quartuccio (Vicepresidente)

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postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 6:27 PM, , links a questo post




Accorpamento scuole medie Fossato e Montebello, monta la protesta

L’allarme lanciato, pochi giorni addietro, dal Comitato Civico Spontaneo “Leone Sgrò” riguardante un possibile accorpamento dei plessi di scuola secondaria di primo grado di Montebello e Fossato Jonico, era fondato. Le pratiche per la fusione dei due plessi erano state già avviate ed ora si sta tentando di correre a ripari ed evitare, così, disagi ai ragazzi ed eclatanti proteste da parte di tutta la popolazione. I genitori degli alunni frequentanti i due plessi hanno già iniziato la loro battaglia che sta trovando l’appoggio di tutti i residenti, del Comitato “Leone Sgrò”, delle associazioni del luogo e di buona parte dei docenti. I rappresentanti dei genitori degli alunni hanno inviato un telegramma indirizzato alla Procura della Repubblica di RC, alla Prefettura di RC, all’Ufficio Scolastico Regionale, a quello Provinciale e alla Stazione dei Carabinieri di Saline Joniche dove informano di ritenere «illegittima tale decisione» e che se la stessa dovesse essere confermata «non saranno disposti a sottoporre i figli ad un ingiustificato quanto gravoso pendolarismo» motivo per cui «rifiuteranno la frequenza dell’obbligo». Intanto dal versante delle istituzioni si è mosso anche il Comune di Montebello Jonico che, in una nota inviata al Dirigente Scolastico, evidenzia che «il servizio scuolabus, già con la situazione attuale, viene svolto con enormi sacrifici sia per gli alunni che devono sopportare un viaggio con tempi superiori a quelli previsti dalla normativa in materia e sia per l’Amministrazione che, per garantire il servizio, si ritrova a sostenere elevati costi dovuti alla distanza delle borgate dai plessi ed alla percorrenza giornaliera di strade di campagna». Sempre nella stessa nota, il Sindaco Nisi fa sapere che «eliminando uno dei due plessi diventerebbe impossibile continuare a garantire il servizio scuolabus, in quanto le distanze tra le borgate ed il plesso rimasto renderebbero troppo elevati i costi di mantenimento del servizio con aumenti dei tempi di viaggio degli alunni». Il Comitato Civico “Leone Sgrò” nell’esprimere la propria vicinanza a tutte le persone che si stanno impegnando per un futuro dignitoso dei nostri ragazzi, dichiara il proprio incondizionato appoggio a tutte le iniziative che dovessero, eventualmente, rendersi necessarie per scongiurare l’accorpamento dei due plessi.

Il Comitato Civico Spontaneo “Leone Sgrò”

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Carnew-s

Arriva sul mercato italiano il primo veicolo Tata dall’acquisizione da parte della casa Indiana di Jaguar e Land Rover

La Tata, colosso automobilistico Indiano, neo proprietario di storici marchi come Land Rover e Jaguar, lancia sul nostro mercato, il suo nuovo Pick-Up, già visto in anteprima al Motorshow di Bologna nello scorso Dicembre. Lo Xenon, questo il nome del veicolo, è disponibile con un nuovo 2200 Dicor Turbodiesel Common Rail da 140 cv, in varianti di trazione 4x2 o 4x4, in varianti di carrozzeria a singola o doppia cabina. Il nuovo mezzo Tata per il lavoro e il tempo libero, è molto più moderno ed europeo nelle forme, del vecchio Pick-Up, che era stato uno dei primi mezzi della casa Indiana ad arrivare in Italia. Il frontale, massiccio, risulta aggraziato e piacevole grazie al design della mascherina e dei fari, mentre il posteriore, dove vi è l’ampio cassone, presenta dei fari dal taglio nuovo (su due livelli con il terzo stop incastonato nel portellone). Salendo a bordo (il veicolo è alto da terra, nota positiva per chi deve affrontare un fuoristrada duro e puro) troviamo un abitacolo lineare, confortevole e spazioso (sia nella configurazione a 2 posti secchi che in quella a 4 posti e 5 porte). Lineare è infatti la plancia, ridisegnata rispetto al precedente pick-up (nuovi comandi clima, autoradio in posizione rialzata, cambio con pomello color alluminio, ampio cassetto portaoggetti, quadro strumenti elegante con le bordature cromate del contachilometri e del contagiri). Ed ora il consueto momento test drive. Lo Xenon guidato è stato il 2200 Dicor 140 cv Doppia Cabina 4x4 da 21230 €. Il restyling che da poco meno di 2 anni a questa parte Tata ha riservato a tutti i modelli della sua gamma, ha portato alla nascita del nuovo pick-up, lo Xenon. Questo veicolo, sia usabile come mezzo da lavoro, che come fuoristrada o mezzo da tempo libero, presenta tutti i canoni del Tata Style: lineare come mezzo, confortevole e robusto, senza fronzoli né sciccoserie varie nell’abitacolo, con un motore elastico e sempre pronto ad ogni sollecitudine, e con prestazioni di tutto rispetto, rispetto sia alla mole del veicolo provato (2 tonnellate di peso per 5 metri e 12 cm di lunghezza), sia all’uso fuoristradistico, assicurato dalla trazione integrale con le ridotte. Infine i prezzi: si va dai 14572 € del 2200 Dicor 4x2 Cabina Singola ai 19480 € del 2200 Dicor 4x4 Cabina Doppia (Diesel).

Bruno Allevi

Nelle foto lo Xenon, il nuovo Pick-Up della Tata

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Orientatori Provincia: la polemica continua

Riceviamo e pubblichiamo dagli ex collaboratori della Provincia di Reggio Calabria:


Riteniamo opportuno diramare il seguente comunicato a causa dell’enorme disservizio verificatosi oggi presso lo sportello informativo istituito dalla Provincia di Reggio Calabria, per permettere l’accesso agli atti ai numerosi esclusi dalle selezioni per gli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, del Piano provinciale dei Servizi per l'Impiego e per l'Orientamento 2006/08.
Lo sportello avrebbe dovuto fornire in maniera tempestiva la visione e gli estratti dei verbali relativi alle selezioni, ma sin dalle prime ore d’apertura si è verificato un rallentamento eccessivo dovuto alla disorganizzazione del predetto ufficio, molte domandine sono state ritrovate nei faldoni dopo ore di attesa, molte di loro incomplete, altre invece non sono state ritrovate per niente!!
Che fine avranno fatto?
Dalle copie dei verbali di riunione della commissione d’esame, forniti oggi a chi è riuscito a visionare gli atti, risultano 6 incontri in totale, pari a 36 ore, durante le quali i 3 componenti hanno avuto la capacità di visionare 11.000 domande, indicare i motivi di esclusione, redigere i verbali e predisporre le graduatorie.
Ci chiediamo come abbiano fatto, e mentre lo facciamo stendiamo un velo pietoso.
Come già precedentemente sostenuto, molti di noi hanno oggi avuto la conferma di essere stati esclusi in maniera del tutto arbitraria, infatti dalle valutazioni, rilasciate in copia dalla commissione preposta alla visione degli atti, molti Master , Corsi Perfezionamento e Scuole di formazione non sono stati considerati.
Questo a conferma che il lavoro svolto dalla commissione valutatrice è del tutto opinabile, e non riguarda un semplice errore umano, ma la premeditazione dell’ escludere indiscriminatamente.
Chiediamo quindi, alla luce di quanto avvenuto oggi, che la Provincia finalmente si pronunci pubblicamente in merito a queste vicende e procedure non chiare,
chiediamo allo stesso Ente che si assuma le proprie responsabilità bloccando queste selezioni basate su errori macroscopici ed ingiustizie, e che finalmente ci ridia gli incarichi che ci spettano di diritto.
Siamo pronti a difendere le nostre posizioni e i nostri diritti lesi in ogni modo, lo faremo strenuamente fino alla fine, finché non sarà fatta Giustizia, siamo pronti a presidiare giorno e notte la provincia per ottenere quello che ci è stato tolto ingiustamente, e a intraprendere uno sciopero della fame ad oltranza, fino a quando questa selezione non sarà BLOCCATA.
A 40 anni di distanza dal ’68 ci ritroviamo con i problemi dei nostri padri, ma da loro abbiamo ereditato il coraggio e la dignità !!

Nella foto Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio Calabria

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CATANIA - REGGINA : 1-2..."Profumo si salvezzA"

Grande prestazione degli amaranto che, dopo il Parma, mettono sotto anche il Catania al Massimino. Una Reggina attenta, caparbia e cinica in ogni reparto coglie per la prima volta in questa difficile stagione, tre punti importantissimi in chiave salvezza relegando dietro ben quattro contendenti. Domenica a Reggio Calabria ci sarà l'Empoli e il ruggito del Granillo potrà essere ancora decisivo, per un'altra annata da ricordare, per un'altra Serie A da protagonisti.



Catania: Polito, Sabato, Sardo, Stovini, Terlizzi, Baiocco (21’st Morimoto), Biagianti, Colucci, Gia.Tedesco (9’st Martinez), Vargas, Mascara. All.: Zenga.
Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Aronica, Cirillo, Costa, Cozza (25’st Vigiani), Barreto, Tognozzi, Modesto, Brienza (13’st Cascione), Amoruso (46’st Stuani). All.: Orlandi.
Arbitro: Sig. Rocchi di Firenze
Marcatori: 40’pt Amoruso, 45’st Amoruso (rig.), 47’st Martinez
Ammoniti: Cozza, Lanzaro, Stovini, Terlizzi, Cirillo, Aronica


Situazione in Campionato :


MILAN-INTER 2-1 Crolla l'Inter, esulta il Milan. Per lo scudetto bisognerà attendere. Dopo una prima fase di studio il ritmo sale. Ed è il Milan a fare la partita costringendo l'Inter nella propria area. Clamorosa l'occasione sbagliata da Inzaghi al 20'. L'Inter soffre, incapace di reagire. Al 34' ancora Inzaghi fa correre un brivido ai tifosi interisti. Sono i rossoneri a dominare. Al 46' nuova palla gol sprecata dal Milan. Kakà per Inzaghi che in tuffo di testa manda a lato a Julio Cesare battuto. L'Inter è irriconoscibile. Ed allora il gol di Inzaghi al sesto e il raddoppio di Kakà all'11' ne sono la logica conseguenza. All'improvviso l'Inter si sveglia e inanella palle gol a raffica. Poi Cruz, su punizione, al 30' accorcia le distanze. L'Inter si scatena ma non basta. La Roma a Genova vince. Per lo scudetto ci sarà da lottare ancora.

SAMPDORIA-ROMA 0-3 La Roma trova a Genova una Sampdoria decimata in difesa e un ex amato e odiato come Cassano. Nel primo tempo i liguri si muovono meglio, la Roma sembra distratta. I blucerchiati vanno vicinissimi al gol in almeno 4 occasioni: due con Cassano e poi con Sammarco e Bellucci, una traversa a testa a Doni battuto. Nella ripresa la musica non cambia, è sempre Doni contro la Samp. I giallorossi, però, si rianimano quando da Milano arriva la notizia dello svantaggio dell'Inter. E la partita cambia faccia. Roma in gol con Panucci al 30'. Raddoppio con Pizarro pochi minuti dopo. Terzo gol di Cicinho. Roma ci crede ancora.

SIENA - JUVENTUS 1-0 Ti aspetti la Juve e vedi il Siena. I bianconeri puntavano alla rincorsa al secondo posto in caso di sconfitta Roma, mentre i toscani avevano bisogno di punti salvezza. Ebbene, la grinta del gruppo Beretta (che rischia di non essere riconfermato) ha avuto la meglio. Il Siena va in vantaggio al sesto con Kharja. Un gol importantissimo che significa salvezza per i toscani.

CAGLIARI-FIORENTINA 2-1 Da una parte una Fiorentina stanca dopo la semifinale di Uefa, dall'altra il Cagliari a segno da 10 giornate in casa ma senza Acquafresca, stirato. Al settimo un Frey eccezionale si butta tra i piedi di Biondini e salva il risultato. Il portiere viola, però, non può nulla contro Jeda che, di testa porta in vantaggio i sardi al ventesimo. La Fiorentina non c'è e al 6' della ripresa il Cagliari raddoppia con Conti. Si svegliano i viola: palla al centro e Santana accorcia le distanze. Non basta.

TORINO - NAPOLI 2-1 Il Torino, una sola vittoria nelle ultime 8 giornate, si aggrappa a proprio pubblico per uscire dalla zona calda. Il risultato si sblocca al 24' quando l'arbitro De Marco concede un rigore (dubbio) ai granata per un fallo di Domizi su Di Michele. Dal dischetto Rosina non sbaglia e allontana la zona retrocessione. Fino all'8' della ripresa quando Contini segna il pareggio partenopeo. Ed eccolo il "cuore Toro": passano due minuti e Di Michele riporta in vantaggio i granata.

PARMA - GENOA 1-0 Il Parma, senza 9 giocatori per squalifiche e infortuni, insegue 3 punti decisivi per sperare nella salvezza. Il Genoa invece è tranquillo, con Borriello in lotta per classifica cannonieri. Primo tempo anonimo al Tardini. Poi nella ripresa Lucarelli, di testa, porta in vantaggio gli emiliani. Poi è difesa a oltranza davanti agli assalti del Genoa.

EMPOLI - UDINESE 0-1 Toscani e friulani giocavano per i tre punti. Gli uomini di Cagni, galvanizzati dalla vittoria di Genova, volevano aumentare il vantaggio sulle avversarie per la lotta-salvezza. La squadra di Marino, invece, aveva bisogno di vincere per uno degli ultimi assalti al sesto posto Uefa. L'Empoli parte bene con Giovinco ma sono i friulani ad andare in vantaggio con Quagliarella. O meglio, grazie ad una papera di Balli che si fa passare tra le gambe un tiro dell'attaccante. L'Empoli vede la B e si butta in avanti. Ma al 19' dal dischetto Giovinco si fa parare il rigore da Handanovic. Il piccolo fuoriclasse toscano poi prende anche un palo. Ai toscani non resta che sperare nello spareggio di domenica prossima in casa della Reggina.

ATALANTA - LIVORNO 3-2 Il Livorno doveva vincere. Non aveva alternative. E la sconfitta di oggi, di fatto, lo trascina in B. Nell'Atalanta Doni rincorreva il gol per diventare bomber nerazzurro di tutti i tempi. E la rete arriva al 13' della ripresa. Doni sale a quota 58 gol, nessuno in maglia orobica ha fatto meglio. Un minuto dopo Ferreira Pinto raddoppia. L'uno-due scuote il Livorno che accorcia le distanze con Rossini e pareggia con Pavan. Sembra fatta ma al 42' l'Atalanta torna in vantaggio.

LAZIO - PALERMO 1-2 Due squadre che ormai hanno poco da chiedere al campionato danno vita ad una partita divertente. La Lazio, poi, ha in testa la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter. Partono bene i romani che prendono un palo con Manfredini al secondo. Al 25' Lazio in vantaggio grazie ad un rigore di Pandev. Il Palermo potrebbe pareggiare al 36', ma Muslera mette in calcio d'angolo un rigore tirato da Amauri. L'attaccante si fa perdonare al 36' della ripresa quando di testa pareggia. E soprattutto 5 minuti dopo quando, sempre di testa, regala ai siciliani la vittoria.
nelle foto l'esultanza di Amoruso(reggina) Super Pippo Inzaghi e Smoking Bianco KAKA' (milan)
Fonte: repubblicasport, reggina calcio.it

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Provincia, gli ex collaboratori continuano la loro lotta

Riceviamo e pubblichiamo dagli "Ex collaboratori della Provincia di Reggio Calabria"

Oggi pomeriggio presso la multisala Lumiere gli ex collaboratori della Provincia di Reggio Calabria, si sono riuniti al fine di concordare l’iter da seguire in merito alla vicenda del bando di selezione per il conferimento di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, del Piano provinciale dei Servizi per l'Impiego e per l'Orientamento 2006/08.

L’intento comune è in primis quello di rivendicare il proprio diritto ad essere riassunti come consulenti dalla Provincia di Reggio Calabria senza l’espletamento di nessuna selezione secondo quanto previsto dal punto 4.1.1 degli interventi progettuali del settore lavoro della Provincia di Reggio che, nel paragrafo riguardante i servizi per l’impiego, afferma che per il completamento del progetto di revisione delle liste di collocamento e azioni di orientamento al lavoro si prevede il coinvolgimento delle figure professionali specialistiche, già impiegate nelle annualità precedenti, per un ulteriore periodo di 12 mesi.

Quindi l’unico provvedimento plausibile che come ex collaboratori potremmo accettare da parte dell’amministrazione provinciale è la sospensione del bando di selezione ritenuto illegittimo, e la successiva riassunzione di quanti già negli anni scorsi hanno fornito la propria professionalità per i servizi dell’impiego della Provincia.

Non troviamo invece sensata né utile per quanto ci riguarda, l’apertura di uno sportello informativo che ci indichi il motivo dell’esclusione, in quanto siamo certi che i titoli e l’esperienza che possediamo siano inattaccabili!!! E che comunque sono già stati considerati validi dallo stesso ente nella precedente selezione.

Conoscere i motivi della nostra esclusione non ci ridarà certo quello che ci spetta di DIRITTO , né tanto meno bloccherà queste selezioni ILLECITE. Per cui riteniamo che questo provvedimento emanato dalla Provincia sia solamente un tentativo di rallentare la nostra azione e di annebbiare il nostro obbiettivo finale, che è e rimarrà solamente la sospensione del bando e la nostra riassunzione. L’unica apertura che la Provincia può fare coscienziosamente è la sospensione del Bando in attesa che il TAR si pronunci.

Durante l’incontro di oggi che ci ha visti compatti ed uniti, è stato deciso che si procederà con la presentazione di ricorsi al TAR cumulativi da parte di tutti ex collaboratori esclusi, per richiedere la sospensiva del bando di selezione e in subordine la riammissione con riserva alle prove selettive, al fine di completare il lavoro che negli anni scorsi abbiamo intrapreso e realizzato egregiamente per i 2/3, e di modo che, i fondi comunitari previsti per il completamento del progetto non vadano perduti né tanto meno sprecati per selezioni che non hanno ragione d’essere, o per aspettare che i neo assunti si formino per acquisire un grado di professionalità pari a quello che noi già ad oggi possediamo. Infine una nostra delegazione già domani richiederà un colloquio urgente con il Prefetto di Reggio, il dott. Musolino, al fine di ottenere il suo intervento tempestivo in merito alla vicenda.

Nella foto Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio Calabria

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Ecco dove sono gli autovelox (settimana dal 05-05 al 11-05)

La Polizia di Stato rende pubbliche le tratte stradali dove sono operativi, giorno per giorno, gli strumenti di controllo della velocità: autovelox, telelaser, provida e tutor. Un modo per invitare gli automobilisti a moderare la velocità rispettando i limiti e prevenire così gli incidenti. Questo non impedisce che ulteriori servizi di rilevazione della velocità potranno sempre essere attivati localmente in base a situazioni particolari (ad esempio in prossimità dei cantieri stradali, in concomitanza di servizi straordinari di controllo su porzioni di territorio e così via) .

Ecco l'elenco delle strade della provincia di Reggio Calabria dove saranno operativi i controlli nei giorni dal 28 Aprile al 4 Maggio 2008:

  1. 05/05/2008 Autostrada A3
  2. 06/05/2008 Non sono previsti controlli in prov. di RC
  3. 07/05/2008 Non sono previsti controlli in prov. di RC
  4. 08/05/2008 Autostrada A3
  5. 09/05/2008 Non sono previsti controlli in prov. di RC
  6. 10/05/2008 Autostrada A3 - SS 682 Ionio - Tirreno
  7. 11/05/2008 SS 106 Ionica
Per conoscere la posizione degli autovelox nell'intera Calabria cliccate qui
Per conoscere la posizione degli autovelox nelle altre regioni cliccate qui
Per conoscere la posizione degli autovelox fissi cliccate qui
Per conoscere la posizione dei tutor cliccate qui

Fonte Ministero dell'Interno - Servizio Polizia Stradale

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Un umo si incatena davanti al Tiberio Evoli

Si incatena, in segno di protesta, dinanzi all’entrata principale del Presidio ospedaliero melitese in attesa di ricevere risposte da parte dell’Azienda sanitaria provinciale. Tutto ciò accade dopo anni di richieste, di lettere inoltrate a chi di competenza e rimaste tutt’ora inascoltate. Il signor Paolo Albanese, infermiere in pensione dopo diversi anni di servizio prestati presso l’obitorio del nosocomio cittadino, venerdì mattina, verso le 8.30, si è incatenato al cancello principale del “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo.

Lo stesso uomo ha espresso le sue motivazioni attraverso un cartello con su scritto: «Protesto per avere riconosciuti gli arretrati non percepiti dall’Asp». In pensione dal “Tiberio Evoli”, fin dal primo ottobre del 2004, Albanese, coniugato, ha maturato la decisione di incatenarsi perché non ha ancora, a distanza di quasi quattro anni, percepito gli arretrati degli anni relativi al 1988, 1989, 1990 e quelli che vanno dal 1995 in poi. Poco dopo le 11, sul posto, sono giunti alcuni agenti di polizia ai quali Albanese ha spiegato la propria situazione. Dopo poco più di quattro ore, e dopo aver parlato con le Forze dell’ordine, l’"incatenato", ha deciso di porre fine alla protesta.

Tratto dal blog Notizie dalla Calabria

Nell'immagine l'ingresso del nosocomio melitese

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Le scuole Medie di Montebello e Fossato accorpate?

Il Comitato Civico Spontaneo “Leone Sgrò”, da sempre attento e partecipe alle vicende che interessano il territorio di Montebello Jonico, segue con estrema attenzione le indiscrezioni, circolate in questi ultimi giorni, su un possibile accorpamento, per il prossimo avvio di anno scolastico, degli alunni dei plessi di scuola secondaria di primo grado di Montebello e Fossato Jonico. Pur prendendo atto di come, al momento, non ci si trovi davanti a nulla di ufficiale il comitato, invita la cittadinanza delle due frazioni montane a tenere alta la guardia. Considerata l’estensione e le condizioni geo-morfologiche del territorio in questione l’ipotesi di una conferma della sciagurata decisione, oltre a costringere gli alunni dei due plessi a lunghi e gravosi spostamenti che limiterebbero di fatto il loro diritto di accesso allo studio, graverebbe, in modo del tutto ingiustificato, sulle già esigue risorse del comune che, dotato di un parco scuolabus composto da solo tre mezzi e di un organico limitato alla presenza di altrettanti autisti, sicuramente non sarebbe in grado di garantire un servizio di trasporto scolastico, capillare ed adeguato alle nuove esigenze, senza aumentare in maniera esponenziale le spese d’esercizio. I due plessi in questione, di fatto, sono frequentati anche dai ragazzi della frazione Masella e da alunni che, provenendo dalle frazioni più periferiche del territorio comunale come Embrisi, S. Luca, Placa, S. Elena e Mastro Pietro sono, già nella realtà odierna, costretti ad un pendolarismo al limite dell’umana sopportazione. Un eventuale accorpamento dei due plessi, quindi, non sarebbe altro che l’ennesimo ed ingiustificato atto di scippo nei confronti di un territorio già di per se svantaggiato. Nel lanciare l’allarme il Comitato chiede alle istituzioni, Dirigente Scolastico, Presidente del Consiglio d’Istituto e Sindaco in primis, di voler far luce sulla vicenda e, nel caso le indiscrezioni fossero confermate, di intervenire a tutela del diritto allo studio dei nostri ragazzi.

Comunicato stampa Comitato Civico Spontaneo “Leone Sgrò”

Nell'immagine il plesso scolastico di Fossato Jonico

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Campionati regionali nuoto disabili: si svolgeranno a Reggio

I campionati regionali 2008 di nuoto per disabili, si svolgeranno a Reggio Calabria. Lo svolgimento della manifestazione, organizzata dalla sezione Calabrese del Comitato Italiano Paralimpico, è previsto per le ore 9,00 di domani, presso la Piscina Comunale di Parco Caserta dove avrà luogo la cerimonia di apertura con protocollo olimpico. Previste varie categorie di gara (individuali, esordienti, juniores, cadetti, senior, amatori e assoluti) per i settori dell'Handicap Fisico, dei Non Vedenti e della Disabilità intellettiva e Relazionale. La manifestazione che si avvale dei patrocini della Presidenza del Consiglio Regionale Calabrese, dell’assessorato allo Sport della Provincia di Reggio Calabria e dell’assessorato allo Sport del Comune di Reggio Calabria, sarà diretta dal responsabile federale ed organizzativo Fortunato Vinci, coadiuvato del delegato provinciale del C.I.P Antonino Labate e dal responsabile tecnico Prof. Stefano Muraca. In queste ultime ore, prima dell’inizio delle gare, tutto l’entourage del CIP, con in testa il vicepresidente Carmelo Regolo, è proteso a completare i preparativi per ospitare nel migliore dei modi i circa 60 atleti calabresi che parteciperanno all’importante evento in rappresentanza di 15 società affiliate al Comitato Italiano Paralimpico. Per avere ulteriori informazioni riguardo alla manifestazione sportiva è possibile contattare il comitato regionale ai seguenti numeri 0965-598740, 334-6804414, 335-6692691, 328-6224135


Fabio L. Macheda

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Le scuole di Fossato in visita ai siti storici del paese

Con"Riambientamoci" visitati i siti di S.Anastasio, la Chiesa dell'Annunziata e siti industriali annessi
E' partito il progetto "Riambientamoci" a cura della scuola primaria e secondaria di Fossato Ionico. La scuola, in sinergia con l'associazione del luogo "I Fossatesi nel mondo" ed il "Consorzio di Bonifica" intende portare avanti un progetto di conoscenza dei siti storici e archeologici del comune agli alunni delle scuole fossatesi.
Il progetto, redatto dagli insegnanti Aquilino Domenico, Billari Domenica, Cannizzaro Carmela, Fortugno Domenica, Melo Maria, Stelllittano Carmela (referente) e Riggio Giovanna è iniziato con una visita al sito di S.Anastasio, alla Chiesa dell'Annunziata e ad un antico frantoio per la produzione di olio.
I ruderi della chiesetta bizantina di S.Anastasio, situati a sud del paese, a qualche centinaio di metri dal greto del torrente S.Elia, sono di importanza enorme: infatti contengono ancora ben visibile uno dei più interessanti affreschi dell'arte bizantina in Calabria, come più volte affermato dal professore e storico Domenico Minuto.
Sul sito grava il vincolo della Sovrintendenza ai Beni Culturali, ma nonostante è stato ceduto al comune per mezzo del bel gesto del proprietario Antonino Crea, ex vigile urbano comunale, con la condizione della sua messa in sicurezza e valorizzazione, a tutt'oggi l'amministrazione del sindaco Lori Nisi non è intervenuta, disinteressandosi del tutto, con il rischio che se non si interviene in tempo, l'affresco rimasto della chiesetta dell'XI secolo, rischia di andare perduto definitivamente.
E' stata poi compiuta una visita all'interno della chiesetta dell'Annunziata, cappella di proprietà della famiglia Manti, contenente il quadro della Madonna dell'Annunciazione. Intorno a questa chiesetta ruota un'antica tradizione: infatti il 25 marzo vi si svolgeva l'antica festa e processione dell'Annunziata, che coinvolgeva gli abitanti di Fossato e di Montebello. Parecchie volte, narrano i racconti degli anziani, il sacerdote proveniente da Montebello, ha rischiato di finire inghiottito dalla fiumara in piena, ma alla fine riusciva a raggiungere Fossato per celebrare la messa, protetto dalla Madonna.
Nei pressi i ragazzi delle scuole hanno potuto ammirare antiche abitazioni della gente contadina, e il fabbricato di un vecchio frantoio per la produzione di olio, che ancora contiene all'interno gli attrezzi che usavano molti e molti anni fa i "trappetari" (da "trappito"= frantoio).
E' stata un'esperienza interessantissima per gli studenti, hanno confermato soddisfatti gli insegnanti della scuola e i membri dell'associazione "I Fossatesi nel mondo" dopo l'avvenuta escursione. Così si permette ai giovani di conoscere e valorizzare i siti del passato, affinchè vengano recuperati per il loro sfruttamento futuro.
Prossima visita, venerdì 9 maggio 2008, con escursione alla Pineta di Lungia, al vivaio di Bonifica, ai ruderi della chiesa bizantina di San Giovanni e alle Grotte della Lamia.
(Nella foto ragazzi e insegnanti accanto ai ruderi di S. Anastasio)

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Selezioni scandalo alla Provincia di Reggio Calabria

Riceviamo e pubblichiamo da una Delegazione ex orientatori Provincia di Reggio Calabria:

Carissimi,
vi inviamo questa mail nella quale abbiamo cercato di riassumere il più possibile la vicenda che ha visto coinvolti più di 200 ex collaboratori della Provincia di Reggio Calabria, sotto forma di esperienza personale di uno di noi.

Alla storia in questione oggi è stata data ampia risonanza sui giornali locali, ma crediamo che anche i vostri lettori debbano esserne informati. Certi che presterete la dovuta attenzione a quanto abbiamo voluto scrivervi, vi ringraziamo anticipatamente e porgiamo i nostri saluti.

Delegazione ex orientatori Provincia di Reggio Calabria
Ecco i fatti:

Ho lavorato come orientatrice per i centri dell'impiego della provincia di RC per circa 3 anni, in maniera discontinua,e così come me più di altre 100 persone, dopo un anno e mezzo in cui la Provincia ci ha lasciati a casa, è stata indetta una selezione pubblica per reclutare figure professionali identiche alle nostre, senza tener conto che tali figure erano già state selezionate in precedenza ed erano a disposizione della Provincia.

E' stato emanato un bando molto discutibile, in cui vengono indicati come requisiti per accedere alla selezione un curriculum formativo e professionale attinente e determinate tipologie di Laurea, oltre a questo vi è l’ormai famoso articolo 8 in cui viene richiesto che i candidati posseggano 2 fra i 4 elementi valutativi indicati in tale articolo.

Nel bando non viene tenuta assolutamente in considerazione l'esperienza pregressa maturata, pur essendoci però l’indicazione che la ricerca è rivolta ad esperti del settore.

Evidentemente crederanno sulla parola che i nuovi selezionati siano esperti, visto che non importa verificarne l’esperienza con le dovute certificazioni!!

Io non sono stata ammessa alle prove selettive che si terranno il 12 Maggio, pur possedendo tutti i requisiti richiesti, e più di 2 dei 4 elementi indicati nell'articolo 8.

La cosa strana è che, come me, quasi tutti gli ex orientatori, più di 100 persone, che avevano lavorato a questo progetto avviato e realizzato per i 2/3 da noi, sono stati tagliati fuori dalla selezione!!

Un errore può anche succedere che sfugga , ma 100 errori sembrano strani, ma ancora più strano è che, guarda caso, questi 100 errori riguardano tutti gli ex orientatori!!!

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che la nostra amministrazione provinciale ci ha ritenuto idonei a svolgere le mansioni, previste per quelle figure per cui ora ha indetto la selezione, per circa 3 anni, ma che invece ad oggi, visti i risultati della prima scrematura, non lo siamo più, magicamente la nostra competenza e professionalità è sparita.

Noi esclusi abbiamo richiesto spiegazioni alla Provincia, e le risposte che abbiamo ricevuto sono a dir poco abominevoli, Master e Corsi universitari non valutati, o ritenuti non attinenti, quando invece sono più che specifici, esami di idoneità della lingua inglese sostenuti presso le maggiori Università italiane, che secondo loro non valgono niente…ed altro ancora……