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Venditti, incredibile:"Perché Dio ha fatto la Calabria?"

ROMA - L'ira dei calabresi si abbatte su Antonello Venditti. Ad innescarla, il quotidiano online reggino Strill.it che ha pubblicato il video con alcune grottesche frasi pronunciate del cantautore romano durante un concerto a Marsala, in Sicilia. "Ma perché - si è chiesto Venditti nell'introdurre un suo brano - Dio ha fatto la Calabria? Io spero che si faccia il ponte, almeno la Calabria esisterà. Qualcuno deve fare qualcosa per la Calabria". Immediate le reazioni. Tra le prime quella di Giuseppe Bova, presidente del Consiglio Regionale della Calabria. "Ad Antonello Venditti la Calabria e i calabresi proprio non piacciono". L'emittente Radio Libera Bisignano, la più ascoltata a Cosenza, ha fatto sapere che sono in corso riunioni per decidere di non mandare più in onda le canzoni di Venditti. Scatta la mobilitazione anche su Facebook. Già creati otto gruppi contro le affermazioni del cantautore. E lui fa dietrofront: "Non ho mai offeso la Calabria. E' una terra che amo".

ECCO A VOI IL LINK DEL VIDEO: GIUDICATE VOI LETTORI DI MONTEBELLOBLOGNEWS
http://www.youtube.com/watch?v=Jz_0D1dYNlg

Le reazioni della politica - Oltre al presidente del Consiglio Regionale, anche il sindaco di Reggio Calabria critica l'uscita di Venditti. "Quanto da lui affermato - dice Giuseppe Scopelliti - è inequivocabile perché comprovato dalle immagini che ormai spopolano su Internet. Ciò che mi domando è come sia possibile esprimere giudizi gratuiti con questa nonchalance. Anche perché Venditti spesso è venuto in Calabria, riscuotendo consenso, successo, applausi e fiumi di danaro". Il sindaco di Reggio ha inoltre richiesto al cantautore di scusarsi pubblicamente. Altre critiche arrivano anche da esponenti di Rifondazione Comunista come Antonio Larosa segretario provinciale di Reggio Calabria e dall'ex deputato del Pdl, Giacomo Mancini.

Rabbia su Facebook - Sul popolare social network i gruppi che criticano le affermazioni di Venditti nascono a raffica. Si va da "Antonello Venditti vergognati..." fino a "La Calabria odia Antonello Venditti". Ma il gruppo che ha raccolto più adesioni, 732 fino a questa mattina, è "petizione online contro le idiozie di Antonello Venditti sulla Calabria".
alcuni rispondono così:http://www.youtube.com/watch?v=sPKEzA2X6CE

La frenata di Venditti - "L'ascolto integrale delle mie dichiarazioni attraverso il filmato pubblicato su YouTube, peraltro senza alcun consenso né da parte mia né da parte dell'organizzatore del concerto, rende il significato esatto delle mie parole", dice il cantautore, attraverso i suoi legali.

Venditti non è nuovo a queste esternazioni. Nel marzo del 1992 durante una trasmissione di Michele Santoro sulla mafia, si lasciò andare a pesanti provocazioni sull'omicidio di Salvo Lima.

repubblica.it

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CapolavORO delle azzurrine del volley

La grinta di Simona Gioli, una delle migliori in campo, la giocatrice ex Medinex RC Volley
i festeggiamenti della premiazione

LODZ (Polonia) 4 ottobre 2009 -

Storico bis europeo per le ragazze di Barbolini dopo il trionfo del 2007: Piccinini e compagne trionfano senza perdere un set e chiudono il torneo imbattute

Grande Italia, grandissima Italia. Le azzurre di Massimo Barbolini vincono il secondo Europeo di fila: dopo una strisca di 8 vittorie consecutive nel 2007, Lo Bianco e compagne infilano un altro torneo senza macchie. Otto successi consecutivi e due soli set lasciati alle avversarie. In tribuna assieme allo stato maggiore della federazione anche Lello Pagnozzi, in rappresentanza del Coni, a festeggiare una delle pochissime soddisfazioni degli sport di squadra italiani in questa stagione.


LA PARTITA — L’Italia parte con il sestetto consueto. È una battaglia di nervi, fino al 14 pari quando le azzurre mettono il turbo, limitano gli errori e forzando la battuta costringono le ragazze di Selinger a scoprirsi. La Gioli è la stessa del giorno prima e dalle sue parti della rete non passa molto. In due minuti l’equilibrio si rompe. Il tecnico olandese chiama timeout a ripetizione, ma non riesce ad arginare l’onda azzurra. Cambio di campo e nuovo scenario: la battuta olandese fa disastri nella ricezione azzurra e i palloni che Lo Bianco deve smistare sono più scontati. Muro-difesa arancione scavano il solco fra le due squadre (10-5). Il primo punto di Aguero in attacco arriva solo sull’11-6 del secondo set e questo la dice lunga sulle difficoltà che incontrano le azzurre. Ma punto dopo punto l’Italia si rimette in carreggiata: sa gestire la sua sofferenza e torna a respirare. Un punto alla volta le azzurre tornano in pista.

IL TRIONFO — Adesso ci credono: l’Olanda sente il fiato sul collo e fatica a restare lucida. Le azzurre (Gioli è ancora mattatrice) dilagano: le arancioni si spengono un po’ alla volta. L’inizio del terzo set è da incubo, ma solo per l’Olanda che vacilla subito in ricezione, mentre l’Italia raccoglie qualsiasi cosa in difesa. Flier e socie iniziano a forzare e sbagliano di più. L’Italia gioca a memoria e sbaglia pochissimo: non c’è più tensione sulla faccia delle ragazze azzurre, ma solo sorrisi. Il secondo Europeo è sempre più vicino, dopo l’anno nero dell’Olimpiade, torna l’azzurro sul cielo delle schiacciate femminili.

Italia-Olanda 3-0 (25-16, 25-19, 25-20)

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Modena-Reggina 1-0: Bruno beffa gli amaranto al'96










clicca sul link per vedere la sintesi partita:
http://www.corrieredellosport.it/video/gol/serie_b/highlights/giornata_8/2009/10/04-15922/Modena+-+Reggina++1-0

La Reggina fà il gioco fin da subito, mostrando la necessaria personalità che deve avere una squadra che aspira in grande. Pur non tentando la via della porta di Narciso, gli amaranto riescono a fare una manovra fluida e veloce, molto attiva sopratutto sulle fascie, in particolar modo sulla sinistra, con un buon Pagano. Le continue sovrapposizioni di Missiroli e le sgroppate di rizzato, impensieriscono il modena, con Ricchi che deve avere la massima concentrazione e attenzione. Ma la difesa canarina fa buona guardia, sopratutto con Gozzi e Rickler, il quale ferma sempre efficacemente Bonazzoli. Per assistere alla prima conclusione della gara dobbiamo attendere il 13esimo minuto, quando da un cross di Rizzato, Bonazzoli salta più alto di Rickler, ma il suo colpo di testa è debole e si spegne a lato. Il Modena si trova subito in ambasce e soffre il dinamismo reggino, sopratutto di un carmona che appare assoluto padrone del centrocampo. E' proprio lo stesso cileno, al 16esimo, a tirare verso la porta di Narciso, su una punizione centrale, ma la palla arriva docile fra le braccia del portiere ex Bari. Gli amaranto capiscono che devono osare e Buscè inizia a a sgroppare a destra, ma tutti i tebtativi si infrangono sull'attento muro difensivo gialloblù. Ancora un tentativo amaranto al 18esimo, con un cross di Morosini, ma Rickler chiude davvero bene su Bonazzoli. Si capisce subito che alla Reggina manaca la lucidità sottoporta e anche Pagano ci prova su punizione al 20esimo, ma la palla va di poco a lato. Il Modena allenta la morsa piano piano e al 22esimo si fa vedere in avanti con una bella azione, conclusa da Tamburini al volo, alta sopra la traversa.

LA REGGINA ALLENTA LA MORSA, TRAVERSA DEL MODENA- Al 27esimo si fa male Luisi e deve entrare Cortellini. Il Modena esce dalla propria metà campo, in concomitanza con il calo della Reggina, che allenta la pressione sulla difesa gialloblù. E al 30esimo il Modena spaventa gli amaranto: punizione di Troiano dalla trequarti, Rickler anticipa tutti e manda la palla sulla traversa. Adesso la Reggina soffre il ritrovato entusiasmo modenense, ma sopratutto il buon dinamismo delle punte e dei centrocampisti.

FINALE TUTTO AMARANTO- Ma il Modena alza la testa per poco tempo, perchè la Reggina ritorna a macinare gioco e a tentare la via della rete. Al 40esimo ottima occasione per gli amaranto: cross di korosini, oggi utilissimo e preziosissimo fornitore di traversoni, Pagano si inserisce dalle retrovie in piena area, tira e Narciso ha un bel riflesso mandando in angolo. Dall'angolo susseguente di Buscè, colpo di testa di Morosini, ancora Narciso miracoloso, arriva Cacia e insacca, ma l'assistente annula per un fuorigioco giusto. Due minuti dopo gli amaranto hanno un'altra grande occasione: lancio dalle retrovie, stop di Cacia, palla ottima per pagano, che non controlla al meglio e davanti a Narciso fallisce l'appuntamento con la rete. Dopo una fiammata di catellani, sottotono fin ora, e dopo due minuti di recupero, l'arbitro velotto manda tutti negli spogliatoi.

STESSO CANOVACCIO NEL SECONTO TEMPO, RITMO BASSO- La ripresa inizia con lo stesso ritmo, senza alcun cambio nelle due formazioni. Il Modena ha preso le misure agli amaranto e si capisce subito. Catellani sembra essere più attivo, ma crea poco. La prima occasione è per Cacia al 55esimo: Buscè da destra finta il cross, passaggio basso per l'attaccante nativo di Catanzaro, che appare già stanco e strozza il tiro solo davanti a Narciso. La manovra amaranto è meno intensa e avvolgente e adesso si vede Buscè spingere più degli altri, ma il Modena a sinistra capisce la suonata e chiude tutti i varchi. Novellino tenta di cambiare le carte in tavola inserendo Barillà per Missiroli, che non ripete la buona prestazione di lunedì sera.

SUSSULTO MODENA, LA REGGINA NON TROVA VARCHI- Al 68esimo grande occasione per il Modena: grande lancio dalla sinistra, palla in mezzo, indecisione fatale tra i difensori e Cassano, si inserisce Bruno, ma il numero uno amaranto ha un riflesso e devia la palla sul palo. Un Modena che va a folate e attende esclusivamente le manovre reggine, che sono incostanti e mal organizzate. E' netto il calo degli amaranto nella seconda frazione di gioco. Se le punte non trovano la via della porta difesa da Narciso, ci pensa il Modena: Bonazzoli ha un sussulto della sua grigia partita, si gira bene in area e mette in mezzo e l'ottimo Rickler per poco non mette dentro la sua porta. Il Modena narcotizza la sfida, anche per la stanchezza di molti uomini fra gli ospiti. Uno fra tutti Cacia, che al 73esimo, che spreca l'ennesima buona occasione, creata da Barillà e messa in mezzo da Buscè. Novellino tenta di innestare forze fresche, nel tentativo di dare la zampata da tre punti: dentro Capelli per Pagano, con l'avanzamento definitivo di Buscè a centrocampo, a Alessio Viola per Cacia. Nonostante i cambi, la manovra amaranto palesa limiti in fase realizzativa e conclusiva, sia per un Modena combattivo sia per la polveri bagnate degli amaranto. Che non si aspettano quanto sta per accadere...

BRUNO BEFFA LA REGGINA- Ultimi assalti della Reggina, tutta protesa in avanti alla ricerca del gol. Grandissima occasione nel primo del quinto minuto di recupero: punizione di Santos, solissimo bonazzoli, riesce a sbagliare l'incredibile, appoggiando la palla nelle mani di Narciso. Gol sbagliato, gol subito, come a Frosinone. Nel prolungamento del recupero, allungato per un paio di infortuni, Santos commette un inutile fallo sul neoentrato Gilioli: punizione di Troiano, pasticcio Cassano-difesa e bruno con la coscia insacca e beffa la Reggina. Gol, partita, incontro per il Modena.

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Serie B: la Reggina batte il Piacenza 2-1


REGGIO CALABRIA, 28 settembre 2009 - Nel secondo posticipo della 7/a giornata del campionato di serie B, la Reggina supera il Piacenza per 2-1. Al 42' Cacia insacca a porta vuota. Tre minuti più tardi, il pari del Piacenza con l'inzuccata vincente di Zammuto. Al 19' della ripresa Pagano insacca il gol del successo finale. Con questo successo i calabresi scavalcano proprio il Piacenza in classifica salendo a quota 9 punti.

La Reggina torna alla vittoria dopo 6 giornate e regala una boccata d'ossigeno a Novellino. Un successo (2-1) sofferto quello a spese del Piacenza ma che potrebbe anche simboleggiare la fine della crisi amaranto. I calabresi soffrono a lungo l'accorto schieramento ospite e hanno bisogno di un regalo per passare. Al 42', su un angolo dalla destra, Puggioni pasticcia in uscita, facendo carambolare la palla addosso a Tulli, e consente a Cacia di siglare il gol dell'ex da due passi a porta vuota. Lo stesso Cacia, al 45', manca il raddoppio colpendo il palo da favorevole posizione e, 30" dopo, il Piacenza ne approfitta per pareggiare prima del riposo con una perfetta schiacciata di testa a fil di palo di Zammuto su angolo dalla sinistra.

PUGGIONI FA SORRIDERE NOVELLINO - La Reggina non si demoralizza e, nella ripresa, riparte a testa bassa. Cacia non trova la porta da buona posizione ma a scacciare i fantasmi pensa al 64' Pagano che sigla il 2-1 riprendendo una corta respinta di Puggioni su un cross dalla destra di Buscè. Cassano salva il vantaggio opponendosi con prontezza alle conclusioni di Graffiedi e Dragoni ma a legittimare il successo amaranto pensano Bonazzoli, Missiroli e Morosini che, nel finale, falliscono di un soffio il 3° gol.


REGGINA - PIACENZA 2-1
REGGINA:
Cassano, Buscè, Valdez Suarez, Dos Santos, Rizzato, Pagano (Barillà 24' s.t.), Carmona, Morosini, Missiroli (Capelli 44' s.t.), Bonazzoli, Cacia (Volpi 34' s.t.). A disposizione: Marino, Costa, Camilleri V., Viola A.. All.: Novellino.
PIACENZA: Puggioni, Iorio, Wolf (Guzman 22' s.t.), Tulli, Moscardelli (Dragoni 16' s.t.), Bianchi, Graffiedi, Zammuto, Nainggolan, Capogrosso (Simon 38' s.t.), De Castro. A disposizione: Maurantonio, Anaclerio, Silvestri, Tonucci. All.: Castori.
Arbitro: Baracani di Firenze
Marcatori: Cacia (R) al 43', Zammuto (P) al 47' p.t.; Pagano (R) al 20' s.t.
Note: Ammoniti Bianchi (P), Nainggolan (P), Buscè (R), Graffiedi (P), Cacia (R), Dos Santos (R), Dragoni (P). Espulso al 24' s.t. Maurantonio (P)

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poste italiane dedica un francobollo a REITANO


Si conosce finalmente nei dettagli il francobollo del valore di un euro dedicato a Mino Reitano, che congiuntamente con quelli per Luciano Pavarotti e il musicista Nino Rota, poste italiane emetterà il prossimo 23 ottobre in occasione del Festival Internazionale di Filatelia. Lo comunica il Vicepresidente dell’Associazione Culturale Anassilaos Paolo Morabito, sodalizio che si occupa attivamente di filatelia, intesa come strumento di valorizzazione della cultura, della storia e della tradizioni di un paese, il quale rileva come la scelta di onorare “filatelicamente” un artista scomparso da pochi mesi (Mino Reitano è morto il 27 gennaio 2009) sia un evento veramente eccezionale (unico precedente, di tutto rispetto, l’emissione, il 26 novembre 2005, di un francobollo per ricordare Papa Giovanni Paolo II deceduto il 2 aprile di quello stesso anno) per la storia della filatelia italiana da sempre, molto restia, e sicuramente a torto, a seguire gli eventi nella loro immediatezza. Ha giocato, nella scelta del cantante reggino, la grande emozione suscitata in tutta Italia dalla sua morte che ha confermato, unitamente al valore bollato, la simpatia e l’apprezzamento che il “nostro” Mino è riuscito a conquistarsi sia come artista e compositore ma anche come uomo. I filatelici reggini possono così arricchire la propria collezione tematica di un nuovo francobollo che si aggiunge agli altri, invero non numerosi (Bronzi di Riace, Testa di Filosofo, Liceo Campanella, Castello Aragonese) espressamente dedicati a Reggio Calabria, con l’auspicio che venga presto il momento di un valore bollato dedicato al bergamotto reggino e, nell’ambito tematico delle feste tradizionali, alla Madonna della Consolazione. Per adesso non possiamo che manifestare il nostro compiacimento per la scelta di Poste Italiane con la speranza che i Reggini – e l’Anassilaos lo farà realizzando una cartolina omaggio con annullo primo giorno da donare ai soci e agli amici – si rechino in gran numero presso lo sportello filatelico della Città per acquistare almeno un francobollo di Mino da conservare gelosamente tra le cose più care.

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Foti: "Di questa Reggina non mi piace niente"


Ha parlato il presidente della Reggina, Lillo Foti, e lo ha fatto attraverso le colonne del quotidiano regionale Calabria Ora, lanciando messaggi importanti:"Non si può continuare

a sbagliare, non mi spiego tutte queste difficoltà visto che abbiamo preso giocatori che sono venuti con voglia a Reggio e sono tutti graditi all'allenatore. Siamo in difficoltà, traspaioni delle lacune, adesso però è tempo che tutte le componenti si rimbocchino le maniche per superare i nostri problemi. La condizione atletica non è al massimo, ma questa è solo una delle concause del nostro momento difficile. Martedì sembrava che tra Frosinone e Reggina ci fosse un abisso, ciò non è ammissibile. In questo momento non mi soddisfa nulla".


fonte strill.it

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Il Frosinone dà due schiaffi a Novellino! Reggina ancora sconfitta


Niente da fare. La Reggina non si rialza. Anzi, va al Matusa e ne prende due dal Frosinonenella 6a giornata di Serie B, primo turno infrasettimanale della lunga stagione cadetta. Francesco Moriero torna in vetta alla classifica grazie ai gol di Troianiello e Basha, issandosi a quota 13 punti come il Brescia. Walter Novellino, che ha vinto solo a Cesena, rischia invece l'esonero. Si parla già del possibile ritorno di Franco Colomba. Intanto, gli amaranto sono mestamente a quota 6.

PRIMO TEMPO, MILLE SBADIGLI - I ciociari prendono da subito il comando delle operazioni, schiacciano gli ospiti nella propria metà campo ma non concludono nulla. La Reggina, dal canto suo, si limita a chiudere, senza nemmeno la lucidità per ripartire adeguatamente. Volpi è irriconoscibile e sbaglia aperture semplici semplici, mentre Bonazzoli e Cacia si trovano pochissimo e si cercano ancor meno. Le magagne dei calabresi sono evidenti. Però il Frosinone non ne approfitta, anche perché Jefferson è inconsistente e Caetano viene risucchiato negli spazi angusti che la Reggina concede. Il risultato? Poche idee, molta noia. Basta segnalare che per assistere al primo tiro in posta bisogna attendere il 22' (conclusione spenta di Pagano da fuori). E che per il resto l'unica emozione è un'uscita a vuotod i Cassano per poco non sfruttata da Basha, oltre a una strana chiamata di Romeo, che al 34' blocca Jefferson lanciato in porta per un fallo inesistente su Rizzato. Tutto il resto è noia.

FINALMENTE E' CALCIO - Per chi non si fosse addormentato, la svolta dell'incontro arriva al 57'. Tutto in un minuto, verrebbe da dire. Perché l'azione che porta al gol del Frosinone nasce da un'emozione nell'area opposta. Bonazzoli va vicinissimo al gol di testa, i ciociari si salvano e ripartono in fretta. Palla a Troianiello che brucia un colpevole Rizzato, vola dentro l'area e batte Cassano con un tocco morbido. La Reggina non reagisce, anzi. Al 62' resta in dieci, colpa di Lanzaro che stende Basso per la seconda volta in sette minuti e si prende il rosso. Novellino mette subito Missiroli per Pagano, passando al 4-3-2 e lasciando a Buscé tutto il binario di destra. Il nuovo entrato rivitalizza un po' la Reggina. Ma alla lunga il possesso palla del Frosinone finisce per averla vinta. Anche perché all'80' arriva il colpo del ko. Contropiede ciociaro, Tavares (entrato al posto di Jefferson in avvio di ripresa) tira, Cassano va malissimo sulla sfera e non trattiene. Prima di tutti arriva Basha, un autentico moto perpetuo, ed è gol. Il Frosinone vince, la Reggina sprofonda.

in foto l'allenatore novellino(esonero???)

fonte eurosport

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Reggina - Cittadella: 1-1; la squadra calabrese non sa più vincere


Reggio Calabria, 19 settembre 2009 - La Reggina si presenta ancora al Granillo per la seconda volta consecutiva, questa volta contro il Cittadella. Dopo il tonfo subito contro il Vicenza, la squadra di mister Novellino ha l’obbligo di riscattarsi e cercare di incamerare i tre punti. L’ambiente reggino è in subbuglio e tutto l’ambiente sportivo attende questa partita per verificare le condizioni della squadra di casa. La giornata si presenta ventilata, il cielo è coperto ed il terreno di gioco è in buone condizioni.

Primo Tempo: comincia la Reggina che attacca verso sud. La partita comincia subito con una buona velocità. Si fa notare Bonazzoli, unica punta effettiva della Reggina, che colpisce bene di testa. Poi, all’8′, Missiroli ha una buona occasione per far passare in vantaggio la sua squadra: viene servito bene da Barillà ma l’azione sfuma. Al quarto d’ora il gol divorato dal Cittadella, con Carteri, che raccoglie un bell’assist di Iunco ma spara alto. Gol mancato, gol subito: dalla parte opposta, un tiro d’angolo per la Reggina si trasforma in un bel cross per la testa di Bonazzoli che indirizza bene verso l’angolo più lontano, dove Villanova non ci può arrivare. Mentre il pallone sta per entrare in rete, Capelli la spinge dentro quasi sulla linea di porta. È il tanto sospirato vantaggio per la Reggina. Il Cittadella non ci sta e comincia a spingere. Castiglia scaglia un gran tiro che Cassano riesce a deviare in angolo. La squadra di mister Novellino si rende pericolosa ma qualche papera del suo portiere fa venire i brividi a tutti gli spettatori. La squadra di Foscarini cerca di reagire, ma gli amaranto tengono bene. Un minuto di recupero poi l’arbitro fischia. Il tempo si chiude sull’1-0.

Secondo Tempo: la partita ricomincia con un buon piglio degli ospiti. Il Cittadella è una squadra ostica, che dà fastidio agli amaranto in ogni settore del campo. Pesoli tenta un tocco maligno per mettere fuori tempo il portiere amaranto, ma non ci riesce. Novellino cambia: fuori Bonazzoli, esausto, dentro Cacia. Azioni su ambo i fronti, con la Reggina che non riesce a passare. Anzi, al 70′, su un bel cross, pareggia il Cittadella. Colpo di testa di Pesoli e la squadra di Foscarini acciuffa la Reggina. Reazione rabbiosa dei padroni di casa, ma infruttuosa. Il nervosismo serpeggia tra i padroni di casa, specie Missiroli, che non mette fuori una palla per dare la possibilità ai sanitari del Cittadella di entrare. Niente fair-play. Minirissa e l’arbitro che non sa che pesci prendere. Novellino mette dentro anche Viola ma senza risultati. Foscarini perde tempo con le sostituzioni. L’arbitro concede 7′ di recupero. La Reggina attacca e si rende pericolosa, specie con Cacia, ma la palla non ne vuole sapere di entrare. Finisce 1-1.

I Gol - Parte da un calcio d’angolo l’assist per la testa di Bonazzoli. Quando il pallone sta per entrare in rete, Capelli la spinge dentro per sicurezza. Punizione dal limite per il Cittadella, testa di Pesoli che insacca alle spalle di Cassano.

Reggina-Cittadella: 1-1.

Marcatori: 18′ Capelli (R); 70′ Pesoli.

Reggina (4-4-2): Cassano, Buscè, Valdez, Capelli, Rizzato, Lanzaro, Carmona, Volpi, Barillà, Missiroli, Bonazzoli. All. Novellino. (Marino, Costa, Morosini, Pagano, Cacia, Viola A, Cascione).

Cittadella (4-4-2): Villanova, Manucci, Cherubin, Iunco, Carteri, Pisani, Dalla Bona, Pesoli, Pettinari, Pastiglia, Ardemagni. All. Foscarini. (Pierobon, Gorini, Teoldi, Musso, Curiale, De Gasperi, Volpe).

Arbitro: Riccardo Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Enzo Riviello di Salerno; Lorenzo Ferrandini di Sondrio. Quarto uomo: Gaetano Intagliata di Siracusa.

Note - Spettatori totali 6015. Ammoniti: Carmona, Lanzaro, Dalla Bona, Pisani. . Angoli: 3-11..

Recuperi: 1′, 7′.

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Il Vicenza affonda la Reggina;oggi Novellino cambia

il Vicenza meritatamente, Reggina in ginocchio. Esce sotto una valanga di fischi la squadra di Novellino il quale in salta stampa ha detto: "Mi prendo io tutte le responsabilità della sconfitta e non ho paura a dirlo, mi dispiace per i tifosi e per la società. Andiamo avanti con la consapevolezza che dobbiamo migliorare molto, ma sono sicuro che presto usciremo da questa situazione. Sono ottimista, anche se questa sconfitta deve farci riflettere". La squadra ha ripetuto le scialbe prestazioni di Cesena, Padova e Mantova, nonostante la vittoria e i due pareggi, ma con il Vicenza si è toccato il fondo. Niente gioco e solo un tiro in porta nell'arco dell'incontro. Così per Sgrigna e Bjelanovic infilare la difesa amaranto è stato fin troppo facile. E sabato al Granillo arriva il Cittadella e la vittoria è un obbligo. Il vantaggio veneto è un capolavoro di Sgrigna, che agevolato dall'imbambolata retroguardia amaranto ha tutto il tempo di controllare il pallone e infilare Cassano con un sinistro all'angolino. Il raddoppio vede protagonista sempre Sgrigna che in contropiede confeziona un assist per Bjelanovic che a porta vuota raddoppia.


Tabellino incontro:
Reggina: Cassano, Buscè, Capelli (33' Cascione), Valdez, Rizzato, Pagano (57' Viola A.), Volpi, Carmona, Barillà, Cacia, Brienza (11' Bonazzoli).
Vicenza:Fortin, Minieri, Zanchi, Giosa (55' Urbano), Brivio, Braiati (69' Signori), Rigoni, Botta, Fabiano, Sgrigna (83' Gavazzi), Bjelanovic.
Arbitro: Sig. G. Calvarese di Teramo
Marcatori: 43' Sgrigna; 70' Bjelanovic
Ammoniti: Zanchi, Brivio, Cacia, Carmona
Recupero: pt 3'; st 5'

Oggi al Granillo alle 15:30; la Reggina proverà a cambiare registro questo pomeriggio contro il Cittadella. Novellino è intenzionato a variare l’atteggiamento della squadra, sia per mettere una pezza alla cronica incapacità di costruire gioco degli ultimi tempi che per centellinare gli unici due attaccanti in rosa, dopo l’infortunio di Brienza destinato a tenere fuori il giocatore per almeno due settimane.

Ed ecco che a guidare l’attacco ci sarà il solo Cacia. Centrocampo a cinque con Volpi vertice basso e quattro elementi a supporto della punta catanzarese: Barillà a sinistra, Morosini e Carmona in mezzo, Buscè a destra. Nel caso in cui il tecnico volesse rinunciare a Volpi, apparso poco brillante nelle ultime uscite, sarebbe Missiroli il più avanzato con i due mediani alle sue spalle. Nel primo caso paventato che è il più probabile è facile pensare che gli esterni giocheranno molto alti.

In difesa Costa non è ancora pronto, ma è questione di poco. Ci sarà dunque Rizzato a sinistra, mentre la coppia dei centrali dovrebbe prevedere per la prima volta la presenza di Santos (Novellino ha detto che ha bisogno di giocare) e Valdez. Ballottaggio sulla destra tra Capelli e Lanzaro.

Gli ospiti proporranno un 4-4-2 con Ardemagni e Iunco di punta. I due sono molto veloci e potrebbero impensierire la Reggina soprattutto nelle azioni di contropiede.

Queste le probabili formazioni:

REGGINA (4-1-4-1): Cassano; Lanzaro, Valdez, Santos, Rizzato; Volpi; Buscè, Morosini, Carmona, Barillà; Cacia. All. Novellino

CITTADELLA (4-4-2): Villanova; Manucci, Pesoli, Cherubin, Marchesan; Olivera, Carteri, Musso, Bellazini; Ardemagni, Iunco. All. Foscarini

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Mantova - Reggina: 2-2


Pari e patta. Allo stadio Martelli, Mantova e Reggina si dividono la posta in palio al termine di una gara equilibrata e combattuta, in cui il Mantova avrebbe probabilmente meritato qualcosa in più. Ancora un punto per la Reggina che, dopo il pareggio casalingo con il Padova di quindici giorni fa, non riesce ad andare oltre il 2-2 sul campo dei virgiliani e sale ora a quota 5 in classifica, in attesa di recuperare la gara con il Vicenza in programma martedì pomeriggio al Granillo. Per i padroni di casa, reduci da due sconfitte consecutive, un buon pari interno dopo lo 0-0 con la Triestina della prima giornata.

In campo – Il Mantova, senza gli squalificati Esposito e Fissore, si presenta con la coppia difensiva composta da Gervasoni, in campo con una maschera protettiva, e Notari che ha dovuto affrettare il rientro. Solo panchina, invece, per Tomas Locatelli. Nella Reggina, Novellino lascia a riposo i nazionali e lancia dal primo minuto il neo –acquisto Morosini. Il tecnico amaranto, che recupera in extremis il febbricitante Buscè, schiera infine un inedito duo difensivo formato da Capelli e Cascione.

Si gioca – Pronti via, è subito la Reggina a rendersi pericolosa prima con una punizione battuta da Volpi che finisce tra le mani di Handanovic, e poi con Bonazzoli la cui conclusione dal vertice sinistro dell’area di rigore viene bloccata dall’estremo difensore dei padroni di casa. Con il passare dei minuti, cresce il Mantova, grintoso e battagliero, che inizia a spingere in maniera più convinta rispetto ad una Reggina che appare disunita. Protagonista assoluto il reggino Caridi, che affronta nel migliore dei modi la partita contro la squadra della sua città. Al 13’ è proprio il numero dieci del Mantova ad andare vicino alla marcatura con un colpo di testa che termina di poco a lato della porta difesa da Cassano. Sei minuti più tardi, invece, arriva la più ghiotta delle occasioni per gli amaranto: Brienza, innescato da Morosini, è abile ad aggirare Handanovic, ma la sua conclusione viene murata sulla linea dalla difesa avversaria; sul capovolgimento di fronte gran botta dal limite del solito Caridi deviata in angolo dal numero uno reggino. L’apertura del secondo tempo è tutta amaranto. Dopo appena 120 secondi è Cacia, subentrato a Bonazzoli sul finale del primo tempo, ad aprire le marcature. L’attaccante calabrese, dopo aver rubato un ottimo pallone a centrocampo, fa partire una grande conclusione di collo destro che batte Handanovic per il vantaggio amaranto. Il Mantova accusa il colpo e la Reggina dilaga con una grande giocata di Franco Brienza.: coas to coast con la difesa avversaria, finta, conclusione di destro e palla nel sacco. I ragazzi di Serena, però, non si scoraggiano e reagiscono subito con Nassi. Il centravanti, completamente dimenticato dalla difesa reggina, raccoglie una girata in area di Grauso e di testa batte Cassano. Accorciate le distanze, grande ritmo e grande pressing dei padroni di casa ma è nuovamente la Reggina a sfiorare il gol ancora con Brienza, che dopo uno spunto dell’ottimo Alessio Viola, impensierisce Handanovic con un tiro al volo dal limite. Quando il match volge ormai al termine, arriva però la doccia fredda per l’undici di Novellino: Locatelli batte dentro una punizione insidiosa che trova ancora Nassi: colpo di testa vincente che trafigge un immobile Cassano per un pareggio fortemente voluto e inseguito.

La chiave – L’ingresso in campo di Cacia al posto dell’infortunato Bonazzoli, segna la svolta per la Reggina. In pochi minuti infatti, il bomber reggino lascia il suo primo timbro in maglia amaranto con una magia dai venti metri.

La chicca – Dopo il pari con il Padova, la Reggina fallisce nuovamente l’appuntamento con la vittoria, nonostante abbia accarezzato fino a pochi minuti dal termine l’idea di portare a casa tre punti preziosi. A castigare la formazione reggina è l’ex di turno Maurizio Nassi, che ha collezionato solo due presenze in maglia amaranto nella stagione 2000-2001.

Top&Flop – Nassi è l’uomo in più del Mantova di Serena, ma tra i top del match c’è sicuramente Gaetano Caridi, reggino di nascita, tra i migliori in campo al Martelli. Nella Reggina, super Brienza, che prende per mano gli amaranto e prova a portarli alla vittoria, ma non basta. Male Pagano, bocciato da Novellino dopo neanche mezz'ora di gioco. Il centrocampista, però, non ha demeritato molto più di molti altri rimasti in campo per tutto il match.

IL TABELLINO MANTOVA-REGGINA 2-2 MARCATORI: 48’Cacia (R), 53’Brienza (R), 59’ Nassi (M), 89’ Nassi (M)

MANTOVA (4-3-1-2): Handanovic 6,5; Salviato 6, Notari 6, Gervasoni 5,5, Rizzi s.v. (7’Lambrughi 5,5); Spinale 6,5 (71’ Nicco 6), Carrus 6,5, Grauso 6; Caridi 7; Abate 6 (56’Locatelli 6,5), Nassi 7. A disp: Valentini, Cuneaz, Mondini, Tarana, All: Serena 6

REGGINA (4-4-2): Cassano 5,5; Buscè 5,5, Cascione 6, Capelli 5,5, Rizzato 5,5, Pagano 5 (22’Viola A. 6,5), Morosini 6, Volpi 6, Missiroli 5,5 (65’ Valdez 6); Bonazzoli 5 (43’ Cacia 7), Brienza 7. A disp.: Marino, Camilleri, Valdez, Carmona, Barillà. All: Novellino 5,5

ARBITRO: Rizzoli di Bologna 6,5

AMMONITI: Cascione (R), Volpi (R), Grauso (M), Cacia (R), Nassi (M), Locatelli (M)

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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 10:17 AM, , links a questo post




Trovata una nave inabissata a Cetraro. Potrebbe essere carica di rifiuti tossici

Una grossa nave mercantile, adagiata sul fondale antistante Cetraro, centro del Tirreno cosentino, è stata scoperta oggi dal mezzo telecomandato sottomarino della nave che la Regione Calabria sta utilizzando per fare luce sulla vicenda che vede la zona di mare del Tirreno come possibile deposito di scorie tossiche o forse anche radioattive. La scoperta è avvenuta nel pomeriggio, quando finalmente il robot è riuscito ad effettuare delle fotografie abbastanza nitide. Si tratta di un mercantile lungo almeno 120 metri con un profondo squarcio sulla prua dal quale si intravedono anche dei fusti. Due contenitori sono visibili anche all'esterno della nave. Dai primi accertamenti risulta che la stiva è piena, ma non si sa di quale materiale.

NAVE NON IDENTIFICATA - La nave, di cui si ignora al momento la denominazione, è quasi completamente ricoperta di vecchie reti, evidentemente appartenenti a pescherecci che negli anni hanno incrociato nella zona e che le hanno perse, perchè si sono impigliate sul grosso ostacolo. L'epoca della costruzione della nave affondata, secondo quanto emerso dai primi rilievi, risalirebbe agli anni '60-'70. Il luogo del ritrovamento è a circa 20 miglia nautiche dalla costa, ad una profondità di circa 480 metri. Solo dopo diversi giorni di tentativi, la nave di ricerca ha potuto raggiungere il luogo esatto, a causa del mare mosso. Le ricerche sono state effettuate dalla motonave «Coopernaut Franca», chiamata dalla Regione Calabria su disposizione del procuratore di Paola, Bruno Giordano, nell'ambito di un'inchiesta sull'illecito smaltimento di rifiuti tossici.

LE RIVELAZIONI DEL PENTITO - Le foto scattate sono adesso al vaglio dei tecnici, che cercheranno di individuare di quale nave si tratti. Il sospetto è che sia la Cursky, segnalata da un pentito, Francesco Fonti, in una dichiarazione spontanea, e descritta come una nave che trasportava 120 fusti di materiale tossico. Secondo Fonti, la nave farebbe parte di un gruppo di tre imbarcazioni, fatte sparire grazie all'aiuto della cosca Muto di Cetraro.

«ALLARGARE LE INDAGINI» - «Il ritrovamento della nave al largo di Cetraro conferma quanto Legambiente ha denunciato sin dal 1994, quando presentammo l'esposto che dette il via alle indagini sui relitti sospetti - dice Nuccio Barillá di Legambiente Calabria -. Il Comitato per la veritá sulle navi dei veleni non ha mai smesso di cercare di fare chiarezza sulle responsabilitá dei trafficanti e sulle eventuali conseguenze sanitarie degli affondamenti. Speriamo che ora la veritá venga finalmente a galla». «Da diverse indagini sui traffici illeciti dei rifiuti, a partire da quelle condotte dal Capitano di Corvetta Natale De Grazia, morto misteriosamente proprio nel corso di una indagine sulle cosiddette navi a perdere - fa poi notare il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri - emergono numerosi elementi a testimonianza che gli affondamenti di vecchie navi colme di rifiuti tossici siano stati frequenti e diffusi in varie aree. Speriamo che le indagini si allarghino anche a tutte le vecchie inchieste irrisolte a La Spezia come in Calabria o in Sicilia o in Alto Adriatico».

tratto da corriere.it del 12/09



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postato da Ricardo N. Dos Santos; alle 10:12 AM, , links a questo post




I Fossatesi contro il diabete



Associazione Culturale
“I Fossatesi nel mondo”

Con il patrocinio del Comune di Montebello Jonico



“Agosto Fossatese 2009”

Fossato Ionico, il paese degli ulivi

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Lunedì 10 agosto

INIZIATIVA IN FAVORE DEL PROGETTO DRI (RICERCA SUL DIABETE)

Ore 16.00 Ponte Serro: III Raduno dei Fossatesi nel mondo, sfilata di bandiere per il paese .

Ore 17.30: arrivo del corteo in Via dei Martiri

Ore 18.00: Via dei Martiri: Rinfresco a base di prodotti tipici offerto dal comitato di via dei Martiri. Vendita di prodotti artigianali locali

N.B. (tutti i proventi della vendita saranno devoluti in favore del progetto DRI e aiuteranno ad avviare importanti sperimentazioni cliniche tra cui quella di un vaccino per i bambini malati di diabete di tipo 1)

Ore 19.00: Giochi e balli tradizionali

Ore 21.00 Piazza Municipio: Serata Musicale con Arturo Fiesta Circus

Le risorse necessarie a sostenere lo sforzo della ricerca sono ingenti ed il contributo di tutti è essenziale per il raggiungimento di importanti obiettivi.

postato da Bernardino F.L. Cardenas; alle 10:45 AM, , links a questo post